Perché la Cina non viene chiamata a rispondere dei danni innescati -da Wuhan-, nel mondo, dalla pandemia?

Questa domanda dovrebbe assillarci la mente invece dell’ospite in più o in meno che potremo ricevere a una festa in casa in base ai dpcm di Conte.
E invece nulla.  Non vola una mosca.
Perché dovrebbe essere fuori di dubbio il colossale sfregio umano ed economico che quel laboratorio di fatto militare -posto all’interno della Cina- sta procurando al mondo intero.
E noi, anziché vedere il pericolo vero, ci dilettiamo ad accapigliarci su delle minuzie.
Perché né l’OMS, né L’ONU hanno proferito verbo?
La cosa non deve stranirci più di tanto, così come non dovrebbe preoccuparci oltremodo la consapevolezza che quel Paese sta fronteggiando assai bene e con assoluta tranquillità (almeno da quel che non si dice) una situazione ormai posta sotto controllo. Come? Mah…
Allora gioverà ricordare alcune piccole questioni strategiche mondiali. Certamente ne tralasceremo molte, ma per ora accontentiamoci di 4 constatazioni.
Innanzitutto abbiamo dei cinesi infilati pure…sotto il letto di casa, ovunque.   In assoluto silenzio consentiamo che si portino via pure il nostro cane.
Di chi la colpa se loro non muoiono mai, non vengono mai sepolti, non compaiono tra gli archivi anagrafici e neppure in quelli fiscali?
In secondo luogo, attraverso lo Stretto di Malacca transitano almeno 100.000 navi ogni anno.
Tra la Malesia e l’isola di Sumatra s’incunea il Mar Cinese.
Là si movimentano quasi tutte le merci mondiali. Quel posto, conteso assai, è definito la “vena giugulare” della economia commerciale terrestre.
É largo solo 2800 metri e si allunga per ben 800 chilometri.
In terzo luogo,  la Cina -è bene non dimenticarlo mai- detiene larga parte del debito statunitense (nonostante una piccola cura “light” che ad esso è stata fatta fare da Trump): che poi è quello che alimenta le armi, le pallottole e le bombe al cow-boy USA. Egli, con quella provvista, fa lo spaccone in giro per il mondo.
Infine, Xj Jinping persegue la politica della elargizioni di importanti somme di denaro per perseguire, soprattutto, un suo disegno globale.
Il governo italiano ha esultato per la “via della seta” e per gli investimenti nei porti del belpaese; quelli dei Paesi BRICS per la fondazione della “New Development Bank”; quelli dell’est europeo per i tanti accordi di cooperazione firmati, etc.etc.
Conclusione: chi ha l’ardire di alzarsi in piedi e dire: “scusa Xj, ma come la mettiamo con la pandemia?”
Né all’OMS, né all’ONU, dicevamo, nessuno ha fiatato o, se lo ha fatto, è stato messo in disparte.
Solo il temerario Trump ha sussurrato un cip, ma poi gli è arrivata l’Agenzia delle Entrate!
E noi che parliamo dei dpcm….
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