La questione MES in questi mesi è rimbalzata da una parte all’altra, con il suo carico di polemiche incessanti; con le perplessità che giustamente tutti hanno espresso; e con un tira e molla che spesso ha avuto del farsesco, ma anche del ridicolo. L’ultima apparizione televisiva di Conte nella quale ha espresso il suo secco NO al MES, ha agitato nuovamente le acque e i malumori nel PD, tanto che il Premier ha dovuto fare una piccola marcia indietro, posizionandosi su un più cauto “NI”, e appunto è tra il farsesco e il ridicolo.
Che il MES rappresenti una blanda soluzione per la situazione attuale, e che per il futuro possa assumere l’essenza di un ennesimo debito che graverà (come ben altri debiti) sulle spalle dei cittadini, è un fatto al quale non si scappa.
Ma quel che sicuramente lascia perplessi la maggior parte degli osservatori delle politiche nostrane, è sopratutto qualora il governo si decidesse di avvalersi dei fondi del MES, è che non vi è traccia alcuna, di piani funzionali per l’impiego di tali fondi, e che vengano utilizzati in modo efficace e sopratutto realmente utile. In parole povere: il timore che il MES venga utilizzato per delle amenità è abbastanza fondato.
Gli esponenti del PD, stanno facendo il diavolo a quattro sulla questione MES, tanto che l’impressione (non solo una mera impressione), stanno spingendo Conte all’angolino, nel quale se messo alle strette potrebbe alla fine dar via alla richiesta di ricorrere allo strumento motivo del contendere.
Ma come dicevamo sopra, non essendoci dei precisi piani di investimento per detti fondi, sicuramente i signori del PD, hanno invece le idee molto chiare in merito. praticamente il MES sarebbe per loro solo l’ennesima mammella alla quale attaccarsi per ciucciare fondi a profusione, da utilizzare per scopi loro (non certo per nostro interesse). Magari per finanziare politiche dell’accoglienza; programmi gender; “ius soli o culturae”; magari pure per far contento Toninelli ampliando il bonus monopattini.
E perchè no, qualche soldino da infilare allegramente nelle tasche da spartire fra amici e amici degli amici ci scappa pure.
Ecco, è sopratutto questo ultimo aspetto quello che desta i maggiori sospetti sul MES, oltre che ovviamente il suo futuro gravame di debito al quale far fronte. La consapevolezza, viste tante cose e vicende passate, e diciamolo, conoscendo bene i nostri polli, che sarà l’ennesimo ladrocinio nel quale le sinistre faranno man bassa. Ma anche per il Recovery Found vale lo stesso, nemmeno li ci sono veri piani di utilizzo, tranne quelli delle tasche da riempire a sbafo, e a discapito dei cittadini.
Qualcuno dirà sicuramente che quanto fin qui esposto è solo un “je accuse” buttato li tanto per parlar male delle sinistre, che siamo prevenuti, e come al solito ci sarà anche chi sarà pronto a darci dei “sovranisti, fascisti” ecc. Insomma il solito attacco quando si viene punti sul vivo e non si hanno argomenti. Ma a chi legge facciamo una domanda: avete letto da qualche parte, quali siano i piani di utilizzo di detti fondi, in che modo sarebbero impiegati, con quali benefici, quali prospettive e soluzioni appllicabili? Di cose lette qua e la ce ne sono state si, che però riteniamo si buttate li a casaccio, e che non ci prospettano alcuna certezza, anzi, rafforzano il nostro convincimento che saranno soldi buttati dalla finestra senza costrutto.
Generalmente, quando abbiamo espresso le nostre legittime perplessità su un determinato tema e argomento o situazione, alla fine, in molti casi si è appurato che non avevamo torto, e lo diciamo senza falsa modestia, ma anche con una punta di amarezza. Ma come diceva un noto politico della prima Repubblica: “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”.

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1 COMMENTO

  1. ANCHE IO PENSO CHE SIA PROPRIO COSI’.
    AL LIMITE…. COME BLANDA SOLUZIONE PER LA SITUAZIONE ATTUALE, POTREBBERO ESSERE USATI SOLO DALLO STATO PER EFFETTUARE INVESTIMENTI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE ECC.

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