Per la Romana Chiesa è la festa di Tutti i Santi, per noi che amiamo la crociana Religione della Libertà un giorno autunnale tiepido e con sprazzi di sole.
Dirvi che mi mancate è sottinteso e questo vuoto di contatto fisico e di parola non scritta è particolarmente frustrante perché il non vedersi e non ascoltare le nostre proprie voci non ci permette di elaborare sensazioni e stimoli lasciandoci tutti nel limbo di momenti asettici ed impalpabili.
Tuttavia dobbiamo andare avanti e bere nell’ amaro calice della situazione presente.
Ma se tutto ci può essere tolto, non ci possono togliere le nostre idee, la nostra libertà interiore, la Cultura del Dubbio, l’ approccio ai problemi di ogni giorno che ci è proprio e che resta e deve restare il nostro patrimonio ideale.
Si sente senza interruzione parlare di alleanze, di coinvolgimenti, di fusioni, di trasformazioni.
Noi dobbiamo restare quello che siamo, dialogare con tutti, nessuno escluso, ad esclusione degli autoritari e dogmatici e di coloro che vogliono negare l’evidenza stessa dei diritti fondamentali dell’uomo e dell’ individuo.
Non siamo moderati, siamo liberali e basta e il nostro DNA ce lo portiamo stampato in fronte, piaccia o non piaccia, forse meglio che non piaccia.
Non dobbiamo assuefarci a dire di sì se pensiamo di dire di no, a condizione di guardarci dentro e pensare che facciamo parte di un tutto e questo tutto è la comunità d’ intenti in cui ci riconosciamo e che a volte il nostro ego deve passare in secondo piano per i progetti che andiamo elaborando insieme con le nostre stesse motivazioni.
Non è facile essere liberali, anzi direi uomini e donne liberi, accanto alla nostra libertà interiore, vi è quella del nostro prossimo che ha gli stessi diritti di esercitarla, e la tolleranza è fondamentale nella salvaguardia della ragione di esistere di ogni individuo.
Questo momento storico è molto controverso e duro da affrontare in Europa e nel mondo.
Le negazioni della libertà d’ espressione sono all’ ordine del giorno e si esprimono in maniera cruenta e sanguinosa.
Il libero arbitrio dell’ uomo e dell’ individuo sono presi a calci e negati.
Sono ormai moneta corrente violenze di ogni tipo, verbali e non, negazioni del diritto ad esistere, assassinii di Stato e guerre di Religione.
L’ unica nostra Religione crociana è quella della Libertà in tutte le sue forme e l’ assioma einaudiano che non vi è Libertà senza la Libertà dal bisogno.
Forse dovremmo ascoltare di più gli insegnamenti di Piero Gobetti alfiere dell’ antifascismo esistenziale, perché tante sono le forme di dittatura, latenti, subdole o palesi e di asservimento mentale con omologazione conseguente che vediamo attorno a noi anche girando lo sguardo qua e là.
Mi è stato fatto sapere che la mia e nostra indipendenza di giudizio sarebbe crollata da un momento all’ altro.
Ebbene no, noi non cederemo mai, da liberali gelosi di ciò che siamo e di ciò che saremo.

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