La vittoria di Biden è stata in larga misura determinata dal mutato orientamento del voto femminile, posto il risibile scarto che l’ha diviso da Donald Trump in tanti Stati.
Cosa sta dietro a tutto questo?
Non certo la prestanza fisica, televisiva e cinematografica, di un uomo che ha pure passato le 74 primavere…
Però il cattolico Biden ha pure saputo raffigurare ammodo la forza tranquilla e rassicurante che vuole garantire il netto dietrofront alle molte controriforme trumpiane: a cominciare da quella sanitaria di Obama, per arrivare fino ai sovranismi di politica estera.
La sconfitta di misura di Trump, per converso, non ha affatto significato per l’opinione pubblica americana un netto e chiaro capovolgimento di opinione su tutti quei temi che egli aveva fatto propri e che pure rimangono ben piantati sul terreno  interno e su quello globale.
Giustamente c’è chi ha sottolineato che la sconfitta del politico Trump non significa affatto la disfatta di tutte quelle impostazioni di stampo sovranista che pure sono state alla base di molte scelte che l’uscente Presidente aveva compiuto.
La spaccatura, poi, di fatto verticale della nazione a “#stelleestrisce” tra gli esimatori dell’uno e dell’altro, sta pure a testimoniare che ci vorrà molto tempo per rispondere con una sola forte ed univoca voce contro il COVID e financo per una forte ripresa economica su scala globale.
La testardaggine con cui lo sconfitto, infine, stenta ancora a riconoscere un palesemente chiaro risultato elettorale che lo ha visto pure soccombente raffigura il  principale nervo scoperto per una democrazia che non ha affatto trovato nella dimensione maggioritaria e nominalistica la propria forza di piena rappresentanza democratica.
Perché il disorientamento di Donald  di fatto deriva da una intima domanda che nessuno ha la forza ancora di esplicitare: “com’è ‘stà storia? Quattro anni fa ho vinto pur avendo avuto oltre 2 milioni di voti in meno rispetto alla Clinton ed ora, pur registrando più consensi rispetto ad allora, ho perso? Qui qualcosa non va…qualcuno bara”.
È una domanda assolutamente legittima per il dilettante politico che -alla fin fine- è rimasto dentro di lui nonostante la Casa Bianca.
Perché il sistema maggioritario USA funziona così: non tutti i voti sono uguali e tu.. dipendi da dove hai conquistato quel consenso.
Chi di maggioritario ferisce, alla fine, di maggioritario perisce.
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