La situazione di Roma pare che si stia, finalmente, chiarendo.
Nel senso che, da un lato, il bizzarro autocandidato Carlo Calenda, europarlamentare PD, intervistato da Rainews24, non ha escluso per la prima volta di rinunciare alla corsa per il Campidoglio: che aveva annunciato con grande strepitio mediatico.
Mettendo all’opera pure tutta una serie di schede informatizzate che parevano volte più a fare una sorta di ricognizione sui problemi di ogni Municipio che non a offrire precise risposte ad essi.
La corsa, alla lunga, gli ha fatto mancare il fiato e, con il debito di ossigeno, pure la fantasia cerebrale creativa: per cui, da vero snob politico qual’è, abbandonerà sdegnato la partita.
D’altro canto (sempre a sinistra) cosa si è inventato il folletto azzeccagarbugli informatico (#Rousseau.movimento5stelle.it)?
Ha ideato una sfida virtuale al Sindaco, che però dovrebbe essere condotta ….da un “contenitore parallelo” a Rousseau.
Risultato: chi ha soldi da buttare e tempo da perdere (oppure decine di dipendenti volontari, purché abilitati in rete) può sfidare Virginia: con una particolarità di stile “sovietico”.
Se  tu sarai sconfitto non solo non correrai al posto di Virginia, ma neppure potrai essere candidato al Consiglio comunale nella lista M5S.
Solo Dio sa a che dispetti dovrai sottostare.  Della serie…cornuto e mazziato!
Dall’altra parte, pian piano, si sta costruendo un percorso che ha in Guido Bertolaso il proprio riferimento.
Dopo il “passi” di Berlusconi, anche il fronte salviniano si sta muovendo.
Tant’è che il quotidiano “Il Tempo” (nota testata moderata romana) ha titolato a livello cubitale “SALVINI INCORONA BERTOLASO”, annunciando un prossimo vertice di centrodestra.
FdI non ha chiuso del tutto la porta, lasciando aperta la possibilità (più per schermaglie tattiche che altro) per eventuali ripensamenti.
Del resto le due candidature “di bandiera” (Fabio Rampelli e Chiara Colosimo, Consigliere Regionale quest’ultima) potrebbero pure farsi una… sgambatina, ma solo sulla carta stampata. Alla fine sarà Bertolaso.
Allora, se la sinistra avrà due candidati (di cui uno è il Sindaco uscente) e il centrodestra uno solo ci sarà il ballottaggio.
Se, invece, la sinistra convergerà sul Sindaco uscente e tutto il centrodestra su Bertolaso sarà assai probabile che quest’ultimo prevarrà.
Se non altro perchè i romani non sono ciechi.
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