Nel giro di un anno malefico, la belva Covid-19 è scappata dalle gabbie di Wuhan, assestando un terribile diretto sotto la cintura della economia occidentale, ma ha pure generato un dramma umano, con milioni di morti sepolti in modo imbarazzante, ma pur sempre ignobile e inaccettabile.
Un anno infame è stato questo 2020, che Nostradamus avrebbe  classificato come “guerra”.
Spazzando via la nostra memoria generazionale, tranciando via, con parti vere e significanti le nostre identità civili e familiari, pure una consistente parte di quello che era il “sogno occidentale”.
Esempi di vita civile, campioni di scienza ed economia, insieme a industriali, facoltosi commercianti, stelle del cinema, dello sport e missionari medici e paramedici, hanno fatto tutt’uno con tanti mendicanti indiani, diseredati africani e pure tante madri, figlie e nipotine, sono state accumunate a nonni, padri, figli e nipoti.
Insomma non mi pare affatto ardita, a prima vista, una equazione del tipo:              “covid=comunismo”.
Ché più lineare di così non si può.
Immagino già i volti inorriditi, il vero e proprio vespaio di polemiche che questo mio puntuto accostamento provocherà:  però esso non può essere cestinato come “qualunquista”.
Perché, a parte il fatto che non ritengo proprio sia così, non si possono non sceverarne a fondo troppi punti sospetti.
Infatti, l’arroccato mondo occidentale sovranista -che negli USA di Donald Trump aveva il suo più alto riferimento, splittato in Europa con Boris Johnson- si è ritrovato del tutto aperto come una ostrica: esibendo pure la sua, del tutto indifesa e fragile, valva bianca. Densa di contenuti.
Un piatto ricco, questo, in cui si sono subito gettati a tuffo i capitalisti orientali, comprese le casseforti pubbliche statali.
Pronti tutti a farsi un sol boccone non solo delle nostre popolazioni (“danni collaterali” di guerra, sic!), ma pure dei nostri gioielli di famiglia.     Eh no.
Un chiarimento si impone.
Finora nessuno (ONU compreso) ha alzato il tappeto per guardare il verminaio che, sospettiamo, ci sia sotto di questo.
Perché un qualche rapporto di causa/effetto questo virus ce l’ha pure avuto.
Perché, ad esempio, le grandi metropoli cinesi non sono state minimamente toccate dalla “bestia” ?
Vabbè che nelle sconfinate dimensioni percentuali mandarine pure 1 milione di morti, in valore percentuale, rileva poco.  Peró…
Non si capisce poi perché -nelle piccole porzioni pur violate- loro fossero già del tutto pronti a fronteggiare per filo e per segno l’epidemia e non hanno dato a noi occidentali alcuna indicazione salvifica? Costringendoci a cominciare da zero (mascherine incluse)?  E potrei proseguire…
Fatto sta che anche il virus non è stato affatto creatore solo di un maleficio per tutti: ad esempio le aziende farmaceutiche hanno pur
-doverosamente-  investito fìor fiore di denari per avere un sicuro rientro, ma da chi?….Dalle spese pubbliche statali, of course.
Stati che, a loro volta, non faranno altro che aumentare le tasse per diventare sempre più obesi, al fine impoverendoci tutti nelle nostre libertà, economica e di movimenti.
Eh sì, questo virus Orientale finirà, in definitiva, col riempire le tasche di alcuni -soliti e pochi- capitalisti occidentali, in crisi di astinenza da guerre.
Ovviamente ci aspettiamo delle reazioni indignate: ma se un vero liberale non provoca, allora che liberale è?
838

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here