QUALCUNO PENSI ALLA SCUOLA!
di Pietro Mazzeri

La scuola è fondamentale e non può e non deve chiudere, per questo dall’inizio della pandemia la scuola è rimasta, sostanzialmente, sempre chiusa. L’educazione a distanza è un mezzo potente a nostra disposizione, ma metà degli studenti, tra la mancanza di voglia, la mancanza di una rete internet stabile e la mancanza di strumenti tecnologici, è rimasta tagliata fuori. La scuola rimane chiusa, ma non perchè sia pericolosa, attenzione: mettere 20 studenti e un professore nella stessa classe per sei ore non implica possibilità di contagiarsi, sia mai, succede solo nei negozi dove entrano più di un cliente ogni 10mq, succede solo negli sport di contatto all’aperto, succede sui mezzi pubblici. Abbiamo un piano per potenziare i mezzi pubblici! La DeMicheli come Conte (l’allenatore): abbiamo un piano B ma non lo diciamo e non lo implementiamo, altrimenti il virus si adegua pure a quello. Abbiamo un piano B anche per le scuole: le teniamo chiuse finchè il covid non passa. I dati sull’istruzione in Italia fanno piangere già da tempo. Si va verso l’intero anno scolastico a distanza, con ovvie conseguenze sulla dispersione e sulla adeguatezza dell’insegnamento. Il tutto, tra una televendita di Conte e una finta scaramuccia tra Renzi, Zingaretti e Di Maio, nell’assordante silenzio.

CANCELLATI I DL SICUREZZA ORA PD E 5S POSSONO TORNARE ALL’OPPOSIZIONE
di Gianmarco Puddu

Il PD trionfa glorificando il decreto di modifica del DL Sicurezza parlando quasi di cancellazione totale, cosa che però non c’è stata perché si tratta di una modifica di alcune disposizioni. A un mese dagli attentati susseguiti in Francia e Austria, il governo giallorosso amplifica e favorisce i flussi migratori modificando profondamente alcuni dettagli come: i tempi d’attesa della cittadinanza da 4 a 3 anni, la protezione umanitaria chiamata ora: protezione speciale e riducendo le cifre delle multe per le ONG, prima un milione di euro, adesso abbassate a 50000 euro e respingendo totalmente il sequestro della nave. Per quanto riguarda l’accoglienza, il sistema verrà gestito dai Comuni e si chiamerà: Sistema di Accoglienza e Integrazione. In questo senso si nota proprio l’ipocrisia grillina, che partita con il presupposto di accettare il DL Sicurezza arriva in conclusione a cancellarli completamente adducendo a un voltagabbana. Ora che l’obbiettivo era cancellare il DL Sicurezza, il governo potrà cadere? Ma allo stesso tempo, con una misura e disposizione fatta propriamente per propaganda politica e non per la sicurezza, ci si dovrà aspettare degli attacchi terroristici e un aumento dell’allarme terrorismo?

SOGNARE NON COSTA NULLA
di Giulio Bargellini

A fronte delle tante indiscrezioni che vedono per Mario Draghi un futuro ruolo da presidente del Consiglio, scatta l’operazione “salvate il soldato Conte”. Come? Con il tanto rinnegato rimpasto che, secondo i più nella maggioranza, risolverà i problemi del povero Giuseppe. Resta il fatto che dietro le quinte si sta muovendo Gianni Letta in duplex con Mattarella. Il piano è consegnare un governo a maggioranza blindata (con ritorno di Lega e Forza Italia) a Mario Draghi, il quale si è dichiarato ben disposto all’incarico dopo un lungo silenzio stampa. Trascorso un anno a Palazzo Chigi, l’ex presidente BCE, sarebbe promosso al Quirinale da dove continuerebbe a seguire la spinosa gestione danari del Recovery Fund. 6 Italiani su 10 non credono infatti che l’attuale governo sia in grado di assolvere ad un compito così delicato, chissà, forse c’è speranza.

PATRIMONIALE: IL CAPRICCIO INUTILE E DANNOSO DELLA SINISTRA
di Lorenzo Pasinelli

Per il momento sembrerebbe scongiurato il pericolo patrimoniale. È stato, infatti, ritirato l’emendamento alla legge di bilancio, firmato Fratoianni e Orfini, che prevedeva una nuova imposta sulle ricchezze sopra i 500 mila euro. Nuove pressioni in questa direzione, tuttavia, sono giunte al Parlamento europeo per mezzo di un emendamento al Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 promosso dal gruppo di estrema sinistra Gue/Ngl. La proposta ha subito una sonora bocciatura con 553 voti contrari, 72 astenuti e solo 69 favorevoli; ciò che sorprende è l’assenso di numerosi eurodeputati M5S, a testimonianza della loro totale confusione e incapacità di adottare una linea politica coerente. Un prelievo sui patrimoni non può che generare effetti negativi: non è, infatti, irragionevole temere che il gettito dell’imposta, se essa venisse istituita, non arrivi neppure a coprire il danno prodotto dal solo annuncio della stessa in termini di fuga dei capitali, soprattutto per un Paese che già soffre di scarsa attrattività per gli investitori.

RECOVERY FUND: IL NUOVO PIANO MARSHALL
di Luca Degiorgis

Misure imponenti quelle dichiarate dall’Europa per risollevare i Paesi membri dalla pandemia di Covid-19. Si parla di 750 miliardi di euro, da suddividere tra i 27 governi dell’Unione. All’Italia ne spetterebbero 209, tra prestiti e denaro a fondo perduto, da investire in 6 settori strategici condivisi dai Paesi membri, tra i quali la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione. Per ricevere tali finanziamenti l’Unione Europea ha imposto come prerequisiti, il rispetto dello stato di diritto e dei valori fondamentali dell’UE. Delle cifre a disposizione di ogni Paese, si potrà immediatamente spendere circa il 13% dell’ammontare. Inizialmente era stato dichiarato il 10. L’UE ha affermato che il 37% del fondo di investimenti spetterà alla cosiddetta “transizione verde”, una forte presa di posizione verso economie green e sostenibili, mentre il 20% per la digitalizzazione, cercando di rendere le più sofisticate tecnologie a portata di tutti. Nel caso dell’Italia si spera che questi soldi vengano veramente spesi bene e che non vengano dispersi in processi burocratici infiniti. Spero vivamente che la maggior parte delle risorse vengano utilizzate nei settori della sanità e dell’istruzione, i più colpiti da questo male che sembra non finire mai, anche se un barlume di speranza appare all’orizzonte.

 

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