La lentezza del piano vaccinale promosso dalla  triade Conte-Arcuri-Speranza  è solo l’ultimo tassello, il più grave, di una lunga sequela di inadeguatezze, la sintesi di un governo che non è in grado di organizzare e gestire nulla, neanche un qualcosa vitale per il paese e programmabile con 6 mesi di anticipo.
Per fare qualche numero basti pensare che per ottenere la immunità di gregge ed evitare un nuovo inverno in zona rossa dovremmo somministrare 80 milioni di dosi di vaccino entro settembre 2021 (due dosi per  40 milioni di cittadini – fonte Governo). Serve riuscire a somministrare una media di 2 milioni di dosi a settimana ma al momento non siamo in grado di somministrarne neanche il 20% di quella cifra.
La situazione è talmente grave e conclamata che persino Mattarella, che questo governo ha voluto, nel discorso di fine anno ha sostanzialmente scaricato il premier.
Ma sono certo che Conte, pur di mantenere la sua poltrona, oltre a tentare una disgustosa campagna di raccolta di eventuali “responsabili” in Parlamento, oggi è pronto ad abbandonare il 100% delle sue posizioni (difese persino nel discorso del 31 dicembre) finendo per accettare tutte le condizioni imposte da Renzi con il suo 2%: sì al rimpasto, sì alla revisione totale del recovery plan, sì alla delega ai servizi segreti, sì al MES.
Questa retromarcia per Conte è obbligatoria dato che, con le elezioni lontane almeno 18 mesi (post elezione del nuovo presidente della Repubblica), se il premier perdesse la poltrona, senza un ruolo politico ben preciso e senza essere neanche in parlamento, finirebbe tagliato fuori dalla scena politica.
Ma un Conte ter nato sulle ceneri della dignità perduta da parte del premier sarebbe un ulteriore disastro nazionale.
Oggi quello che occorre è un parlamento responsabile che nomini un governo di persone in grado di far funzionare la macchina amministrativa e di gestire il piano vaccinazioni e il recovery plan. È un momento cruciale per la nazione Italiana messa in ginocchio non solo dal virus ma soprattutto dalla totale disorganizzazione e incapacità di organizzare, pianificare e reagire al Virus stesso.

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

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