L’uomo , noi esseri umani, siamo esseri composti di energia . La nostra materia è energia condensata.
La struttura molecolare dei nostri corpi fisici è una fittissima rete di campi energetici interconnessi. Questa rete è organizzata ed alimentata da strutture di energia sottile che collegano la forza vitale con il corpo. C’è una struttura gerarchica – corpo eterico, astrale, mentale e causale – di energie sottili che coordina la funzione elettrofisiologia ormonale e la struttura cellulare del nostro corpo fisico. È da questi livelli sottili che originano la nostra salute e la nostra malattia. Questi sistemi energetici sono cioè  potentemente influenzati dalle nostre emozioni e dal livello di equilibrio spirituale , così come da fattori nutrizionali e ambientali. Queste energie sottili influenzano i processi cellulari di crescita sia in senso positivo che negativo . La medicina tradizionale cura la patologia riparando materialmente o eliminando le strutture cellulari anomale. Bisogna invece anche implementare la nostra conoscenza della nostra energia ed arrivare a sapere riprogrammare i campi energetici che dominano e governano la manifestazione fisica della disfunzione cellulare . Il problema è che sappiamo poco o niente della nostra energia. Il campo dello spirito o l’energia è non solo collegato intrinsecamente al corpo fisico ma è proprio essa,  l’energia, che  anima la nostra struttura corporea materiale, fisica. Per decifrare e comprendere l’intimo rapporto tra la materia e l’energia bisogna decifrare e identificare questa connessione invisibile tra il nostro corpo fisico e l’energia. Lavorando sulla energia e sulla struttura energetica (perché è tale: una vera e propria struttura) che governa la manifestazione fisica della nostra vita , si può trasformare la coscienza e curare le malattie. La coscienza è solo un tipo di energia totalmente legata alla manifestazione cellulare del nostro  corpo fisico. Essa partecipa  costantemente  allo stato della nostra salute o malattia.
Gli scienziati hanno finora scoperto i collegamenti neurali e neuro ormonali con il sistema dei meridiani – utilizzati nell’agopuntura -. I meridiani lavorano e sono a stretto contatto – influenzandolo – con il sistema nervoso centrale e periferico. Il sistema nervoso comunica per mezzo di potenziali d’azione elettrici  i quali trasmettono messaggi in linguaggio digitale, l’informazione è trasmessa cioè  con cambiamenti nella frequenza degli impulsi generati. Il cervello è in grado di interpretare questa informazione frequenziale decodificando rapidamente i cambiamenti nel ritmo dei segnali elettrici inviati dai nervi . In sostanza il sistema nervoso trasmette e riceve informazioni per mezzo di messaggi codificati in numero di impulsi al secondo . Lo stesso ritmo numerico di impulsi trasmetterà informazioni diverse a seconda che un particolare nervo comunichi con l’area cerebrale del gusto , del tatto , dell’olfatto o di un altro centro sensoriale. Di recente è stato scoperto che i sistemi delle cellule gliali e di Schwann, che finora si riteneva avessero solo funzioni nutritive dei nervi che rivestono, hanno anche una funzione elettrica . La rete di cellule gliali è in grado cioè di trasmettere informazioni per mezzo di lenti cambiamenti di potenziale di corrente continua – questo tipo di trasmissione è definita di tipo analogico (più lenta)  in contrasto con quella di tipo digitale del segnale nervoso -. L’attività a corrente continua delle cellule gliali è coinvolta ad esempio nel meccanismo di retroazione elettrica – feedback- di auto guarigione . Le correnti elettriche condotte attraverso il sistema dei meridiani possono essere viste come un sistema circolatorio di energia che esiste parallelamente agli altri sistemi fisiologici riconosciuti : questo sistema influenza la generazione degli impulsi nervosi attraverso i potenziali a corrente continua delle cellule gliali. La rete di cellule gliali funziona cioè come una interfaccia tra i meridiani ed il sistema nervoso.
Si tenga presente che membrane e strutture cellulari del corpo umano sono veri e propri cristalli liquidi . La struttura cristallina risponde in modi precisi ad un largo spettro di energie quali luce, calore, pressione, suono, elettricità, raggi gamma, microonde , bioelettricità, onde del pensiero. In pratica dobbiamo pensare a noi stessi in termini di esseri multidimensionali : i nostri corpi fisici sono i più densi dei molti campi energetici interrelati che ci costituiscono. Ognuno di questi campi – corpi di luce – è collegato alla struttura fisica cellulare attraverso una complessa rete di fili energetici. È questa intera rete di energie vitali che permette alle vibrazioni di manifestarsi sul piano fisico , guidando le cellule e gli organi, la nostra stessa coscienza. Siamo vivi grazie a questa fitta rete di energie che si trasforma in manifestazione biologica o fisica attraverso il nostro sistema endocrino. Sono le ghiandole endocrine infatti ad attivare i geni cellulari i quali a loro volta determinano il funzionamento del nostro sistema nervoso centrale. Gli ormoni influenzano l’attività del cervello. È così che la fitta rete di energie arriva al nostro cervello. Scientificamente è stata dimostrata la profonda  connessione – molto più di quanto si pensasse  – tra il cervello ed i sistemi endocrino ed immunitario. Si pensi al rapporto  tra lo stress, la depressione ed il sistema immunitario che si autodeclassa ad immuno- soppressione. Ciò vale anche al contrario, in positivo. I sentimenti di gioia e di benessere rafforzano il nostro sistema immunitario e le nostre difese.
L’energia o forza vitale, ciò che ci tiene in vita, gioca un ruolo fondamentale e preminente sul controllo dei nostri stati di coscienza, riguardo la nostra personale natura emotiva. L’equilibrio interiore è il risultato di energie e reti energetiche funzionanti . Lo studio di tali reti energetiche consente la comprensione e spiegazione sul modo in cui gli stati emotivi determinano la salute o la malattia. Ogni centro energetico è collegato ad un plesso nervoso principale ed ad una ghiandola del sistema endocrino – il cuore con il sistema circolatorio, la gola e la trachea con la tiroide eccetera. Le disfunzioni energetiche non costituiscono la sola causa di malattia  , ci sono anche i  problemi legati agli inquinamenti da virus, batteri, chimici e ambientali che hanno il loro peso. L’energia o forza  vitale – il flusso energetico – deve comunque scorrere nei diversi organi , il suo squilibrio o disfunzione genera debolezza, patologia, la malattia. C’è il sistema digestivo che introduce energia bio chimica e costituenti molecolari sotto forma di elementi nutritivi , il flusso energetico guida la crescita e l’equilibrio  del corpo fisico. La nostra manifestazione fisica è perfettamente il prodotto dei cambiamenti energetici equilibrati e squilibrati. L’energia si manifesta nei segnali ormonali prodotti da ciascuna delle ghiandole endocrine. Piccole quantità di potenti ormoni si inseriscono nella corrente sanguigna che influenza l’intero corpo. Si pensi al prisma in cui entra la luce che ne esce trasformata nei sette colori dell’arcobaleno , tutti comunque compresi nella luce bianca. In maniera analoga l’energia si diffonde nei nostri corpi in molte frequenze tutte contenute nell’unica corrente. Ogni frequenza risuona con quella specifica frequenza. Per esempio la frequenza del plesso solare è intimamente connessa e risuona con lo stomaco, il pancreas, la cistifellea ed il fegato, tutti coinvolti nella fase iniziale del processo digestivo. Se vi sono anormalità o squilibri di flusso si manifestano difficoltà nel sistema digerente come patologie ulcerose, calcoli della cistifellea, pancreatiti eccetera. Le ragioni del cattivo funzionamento coinvolgono e muovono  da aspetti emotivi , mentali, spirituali e comportamentali legati a queste energie che ivi scorrono. Il fisico quantistico Emilio Del Giudice ha ipotizzato, riguardo i meccanismi energetici dell’omeopatia che “i campi radianti delle molecole attive creano una interazione tra i dipoli elettrici delle molecole d’acqua causando una polarizzazione permanente ed una coerenza molecolare simile a quella della luce laser”. Nel rimedio omeopatico, quindi, la riorganizzazione coerente delle molecole d’acqua memorizza l’impronta energetica della sostanza nell’acqua; quando  viene ingerito il rimedio omeopatico, questa impronta è trasferita per risonanza al corpo fisico (esso stesso un campo coerente di materia). Attraverso il forte accoppiamento energetico vi è una conseguente modificazione frequenziale  del campo elettromagnetico delle cellule; questo cambiamento di frequenza influenza di conseguenza le reazioni biochimiche a livello cellulare. La biochimica cellulare è dunque una attività resa possibile da un campo di energia. Non si s a ancora se lo schema energetico accumulato nell’acqua sia di natura elettromagnetica o magnetoelettrica , certo è che l’omeopatia come le altre terapie vibrazionali hanno a che fare con il passaggio di informazioni energetiche a frequenza specifica , e non con effetti molecolari diretti. Altra terapia elettromagnetica – medicina energetica –  è quella della cura del cancro. Curare energeticamente il cancro, ovvero con specifiche frequenze di energia elettromagnetica è stato il lavoro del ricercatore californiano statunitense  Royal Rife che ha dedicato tutta la sua vita a trovare il collegamento tra cancro ed energia elettromagnetica. Creó a tal fine uno strumento ottico con lenti di quarzo – il Microscopio universale Rife – con cui ingrandiva cellule viventi , batteri e anche virus fino a trentamila volte. Scoprì che ogni organismo aveva la sua specifica frequenza di risonanza che chiamó Mortal Oscillatory Rate – MOR-.  Rife , con una coltura di batteri viventi, accendeva un generatore di frequenze – chiamato Rife Beam Ray – che creava un campo elettromagnetico sintonizzato sulla frequenza MOR dei batteri , ed in pochi secondi di emissione tutti i batteri cessavano di muoversi e morivano. Rife ha usato il Rife Beam su persone infette di specifici batteri e le ha guarite dalle malattie. È riuscito, usando il semplice principio della risonanza frequenziale ,  a distruggere batteri comuni , guarire infezioni croniche ed  il cancro distruggendo le cause microbiche coinvolte nella malattia. Allo stesso modo in cui si frantuma un bicchiere di cristallo quando è esposto alla sua nota risonante.
Rife sosteneva che il cancro fosse causato da un virus o microorganismo conosciuto come BX. Lo isoló ripetutamente da campioni di tessuto canceroso , lo iniettó in animali da laboratorio  producendone e determinandone  il cancro. Ne confermó la sua origine virale. Origine confermata successivamente da laboratori  di ricerche che hanno trovato tracce di DNA virale in tessuti cancerosi umani .
Confermato che il cancro era causato da BX, Rife scoprì il suo Mortal Oscillatory Rate cioè la sua specifica frequenza di risonanza , la trovò – cosiddetti Raggi Rife – e tutti i tumori si disintegravano lasciando gli animali da laboratorio in buona salute. Lo stesso è successo sulle persone – esseri umani – malate di cancro che al novanta per cento guarirono. Questa inestimabile conoscenza e trattamento è stato incredibilmente oscurato per questioni di controllo dell’apparecchio di Rife e della terapia. La cura Rife per il cancro è stata allora incautamente sepolta. In seguito sono stati altri i ricercatori che hanno sperimentato apparecchi a campi elettromagnetici per trattare con l’energia  il cancro: l’ingegnere russo George Lakhovsky con l’oscillatore multionda in grado di guarire il cancro nelle piante e nell’uomo; lo scienziato francese Antoine Priore, e il ricercatore statunitense Wilhelm Reich con l’accumulatore orgonico (apparecchio che accumula energia sottile esistente in natura chiamata da Reich “orgone”). Secondo Reich, come per il BX di Rife, il cancro è dovuto ad un microorganismo che chiamò T-bacillo, lo isoló nei tessuti cancerosi trovandolo tuttavia anche nelle persone sane. Reich ipotizzó che blocchi psicologici ed emotivi nelle persone producono cambiamenti metabolici ed energetici nei tessuti organici e nel sistema immunitario che alla fine creano le condizioni ambientali per l’insorgere del cancro. In pratica a fronte di una condizione bioenergicamente depressa e devitalizzata, si formano le cellule tumorali nel corpo. Il biologo francese Gaston Naessens ha più di recente studiato, con un suo speciale microscopio ad alta potenza, cellule e microorganismi vivi , trovando piccole particelle viventi subcellulari – che ha chiamato “somatidi “- le quali sono risultate aventi natura elettrica , e che si comportano  come piccoli condensatori viventi di energia. Tali somatidi non solo sono essenziali per la salute dell’organismo ma seguono nella corrente sanguigna un ciclo di vita durante il quale mutano la loro forma tre volte. Se il sistema immunitario della persona si destabilizza, i somatidi si trasformano in ben sedici forme morfologiche che vanno da bacilli a spore , a funghi, a virus. Anche Rife aveva notato tale comportamento a forma mutevole – pleomorfico – nei “suoi” microbi BX . Il batteriologo tedesco Guenter Enderlein ha anche lui confermato  la natura pleomorfica del microbi, individuando piccoli microorganismi simili ai somatidi di Naessens che ha chiamato “protidi”. I protidi, microbi a base proteica, prosperano nel sangue e nei tessuti dell’organismo ma si trasformano in forme patologiche alterandosi nel loro ciclo evolutivo ogni qualvolta avvengano importanti cambiamenti nella condizione interna dell’organismo. Si trasformano in forme patogene batteriche e fungine. Enderlein ha messo a punto dei farmaci in grado di riportare i microbi pleoformici alla loro forma innocua.
Gli studi di Royal Rife (BX), Wilhelm Reich (Bacillo T) e Gaston Naessens (somatide) puntano tutti su una medesima teoria bioenergetica: a depressione, stress, a devitalizzazione bioenergetica, a deterioramento del sistema immunitario (per trauma, radiazioni, inquinamento chimico, incidenti, shock, depressioni , blocchi energetici emotivi,  squilibri eccetera) corrisponde l’insorgere del cancro tramite deviazione e trasformazione dei microbi in agenti patogeni  a causa proprio  l’abbassamento della vitalità bioenergetica dell’organismo – da cui il conseguente deterioramento della funzione immunitaria e l’abbassamento delle difese del corpo-.  Oggi siamo solo all’inizio dello studio dell’energia e delle ricerche elettromagnetiche fondamentali.
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