“Quando non ti rendi conto subito di dov’è il pollo a tavola é perché…il pollo sei tu”!

Questo deve essere il Nord per la bussola di ogni scaltro politico: che dovrebbe avere pure nella virtù della modestia la propria arma principale.
La bruttissima -perché derivante da pura presunzione- scivolata, che rischia di fare il Sen. Matteo Renzi sui ghiacci del Parlamento sarà senz’altro foriera di nuove situazioni politiche.
Vedendo ieri le febbrili rincorse che venivano fatte, al Senato, dietro ai possibili “transfughi” c’è da aspettarsi che la Legislatura, questa Legislatura, giunga a scadenza naturale.
Anche perché un passaggio di non poco conto rischia di sfuggire ai piú: si chiama legge elettorale.
Mi spiego.
Ove si andasse a votare subito, la legge elettorale vigente sarebbe il cd. “Rosatellum”.
Senza dilungarsi in oziosi particolari, questo accadimento anticipato aprirebbe la stagione delle “questue” nelle coalizioni: fatte dai partiti minori a quelli maggiori, per non avere dei cospicui ridimensionamenti ove si tenga nella giusta considerazione la grande riduzione che vi sarà  nel numero complessivo dei parlamentari. Di destra, inspecie.
Lì la preminente posizione di FdI e della Lega Salvini ridurrebbe ai minimi termini la presenza fisica di Forza Italia: unica rappresentante italiana del Partito Popolare Europeo.
Questo partito dovrebbe andare a mendicare dai sovranisti e assolutisti di estrema destra (Meloni e Salvini) il pratico ottenimento di qualche posto in più.
E questi due ultimi politici, estremisti di destra, starebbero del tutto accorti prima di fare delle eccessive concessioni.
Per cui a Forza Italia converrebbe la situazione attuale: posto che con il nuovo sistema di elezione, molto probabilmente essa non avrebbe il 10% dei seggi che ad essa pure attribuirebbe il sistema elettorale proporzionale.
Il programma del nuovo governo dovrebbe contenere la norma di rimodulazione del sistema elettorale.
Ma non sarà affatto facile mettere insieme tutti i pezzi del mosaico, ricominciando in pratica da zero.
Quindi, con buon margine di possibilità, questa Legislatura potrebbe giungere alla sua scadenza naturale: avendo già aperta
-grazie al semestre bianco-  una prima polizza assicurativa sulla vita.
Siamo proprio sicuri che la “sindrome da suicida” abbia contagiato pure Forza Italia?   Non credo proprio.
Evviva i Responsabili.
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