Come si può definire il presidente Giuseppe Conte, presidente dell’attuale governo in carica, un “uomo per tutte le stagioni”?

Un uomo che è riuscito a governare con due maggioranze completamente diverse, prima con la destra di Salvini e poi con la sinistra di #Renzi e #Zingaretti.
Sembrerebbe davvero un uomo double-face, buono sia per l’inverno così come per l’estate.
Questo fatto la dice lunga però sulla sua mancanza di una visione politica, sul suo assente substrato ideologico.
Egli ieri in aula ha fatto ricorso ai grandi valori legati alle parole come #socialismo, #liberismo, #cattolicesimo, senza aderire però al loro significato più vero e utilizzandole come trucco per incantare le anime candide che ancora l’ascoltano.
Se egli ha un valore è solo quello del potere, del proprio potere personale che antepone a qualsiasi cosa.
Pur di mantenere il potere, non fa alcuna differenza tra la visione socialista e la visione liberista del mondo che sono visioni della realtà antitetiche.
Come un attore è un abile trasformista che cambia l’abito di scena, in funzione con la diversa parte da recitare.
E questo trasformismo, questa mancanza di visione politica, si sono dimostrati con forza nella ricerca di salvezza del proprio governo, attraverso voltagabbana e transfughi.

L’Italia oggi più che mai ha bisogno di un ritorno alla politica più alta, quella dei grandi valori civili e sociali, ha bisogno di un progetto politico che permetta di riportare il nostro paese nel novero delle grandi nazioni europee e mondiali.

In una situazione paragonabile ad una guerra, come la pandemia, il paese non ha bisogno di un governo raccogliticcio, debole con la mancanza del sostegno di Italia Viva, e che diventerà ostaggio di quella esigua minoranza di trasformisti della politica, che chiaramente vorrà essere ripagata del servizio.

Un vero leader politico di fronte a questa situazione di sfiducia, avrebbe ceduto la propria poltrona, perché un vero leader sa comprendere quando il suo momento è terminato, ed esce di scena, cercando di fare meno danno possibile, alla sua squadra ed alla nazione che guida.

Al contrario Conte ha preferito far vedere al paese intero quanto non sia un vero leader, mendicando il sostegno di chi porta nell’azione di governo ulteriori fonti d’interessi personali.

Ha utilizzato la scusa del Covid, per bloccare la democrazia di questo paese.
Si è prodigato in promesse, che probabilmente sa di non poter mantenere, cosa che fa parte del suo repertorio da sempre, e che la dice lunga in chi ieri è corso in suo aiuto, persone che antepongono il proprio interesse personale al bene dello stato.

Egli ha dimostrato così che il suo governo ha nel rimanere al potere il suo solo vero scopo, cosa che non collima certo con quello dell’Italia.

Se questo è un presidente, meglio cambiarlo subito.

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