Sono arrivati nel clamore orgiastico dei Vaffadays, con la benedizione di un capo, Beppe Grillo, che probabilmente, come un apprendista stregone, non credeva neppure lui di arrivare a tanto.
Sono arrivati per smontare il sistema, per eliminare i nemici storici, in primis il PD, per ridurre il numero dei parlamentari e tagliare gli sprechi della politica.
Sono arrivati per questi motivi completamente impreparati, ineducati alla vita della politica, senza un’ideologia di riferimento, solo con grandi slogan ed un programma populista e con l’entusiasmo dei parvenù.

Un oscuro avvocato della provincia, Giuseppe Conte, con un curriculum professionale che non aveva ricevuto conferme, su alcuni presunti incarichi in università straniere, ivi menzionate, è stato messo alla guida del loro primo governo.
Un governo indubbiamente populista, quello giallo verde, che ha portato a casa alcuni obiettivi, dal contrasto agli sbarchi clandestini, voluto fortemente dalla Lega di Salvini, al reddito di cittadinanza ed ai navigator, un colossale fiasco ideato dai Grillini.

Poi la melina, dovuta alla natura magmatica del movimento, ha portato alla fine del primo governo Conte, per la rottura di Salvini, a fronte della palude decisionale e probabilmente per un incredibile errore tattico, credere di portare l’Italia alle urne.
Ed ecco così, a sorpresa, il secondo mandato a Conte, nato per l’opera di tessitore di Renzi, che è riuscito a far abbracciare i nemici, con l’obiettivo unico d’impedire l’ascesa del centro destra, al comando del nostro paese.

E da qui in poi cambia la figura di Conte che, da comprimario tra Salvini e Di Maio, diventa il mattatore, il deus ex machina della nuova alleanza, tra la sinistra ed il movimento 5 stelle.

Mi sono sempre domandato come mai Mattarella, uomo credo esperto di politica, abbia potuto pensare che un governo di tale natura potesse arrivare a fine mandato.

Probabilmente avrà prevalso l’idea di arginare la crescita della destra, che quella del bene del paese, tra l’altro ad aggravare il tutto stava per arrivare la pandemia che ha colpito un Italia impreparata e guidata da persone di governo incompetenti ed inadeguate, in termini di conoscenze ed in termini di esperienza.
La sinistra che era più dotata di persone preparate non è riuscita a prevalere ed è rimasta schiacciata, divisa dalla scissione di Italia Viva.

In questi giorni così abbiamo assistito allo schianto in diretta di questo governo, dovuto principalmente allo scontro, tutto personalistico, tra Conte e Renzi, ma soprattutto all’incapacità del Movimento 5 Stelle di trovare una direzione, ed al capo del governo Giuseppe Conte di fare davvero scelte azzeccate.

Più interessato alla propria immagine personale, Conte si è ritrovato, come il re nudo, davanti a tutti i cittadini italiani, stanchi oramai di decisioni politiche ondivaghe ed irresponsabili che hanno provocato più morti di Covid, rispetto gli altri paesi europei ed il peggiore calo di pil a livello economico.

E così come sono arrivati se ne andranno e sarebbe bello, come usano nei paesi latini, accompagnati con il suono delle padelle e delle pentole che i cittadini sbattono forte, per far capire a che punto la loro sopportazione è arrivata.

Avevano promesso una politica diversa e ci hanno fatto vedere un sistema di potere di stampo massonico mafioso, dove non si scelgono le persone in funzione delle capacità, ma in funzione del grado di parentela o di amicizia, vedi i compagni di scuola di Di Maio o la compagna di classe della sindaca Raggi, nominata a sovraintendere i beni artistici della capitale.

Si sono anteposti gli interessi del gruppo a quelli della res-publica e così ci siamo ritrovati con persone inadatte a ricoprire ruoli davvero importanti.

A questo punto occorrerebbe un governo di unità nazionale che releghi il Movimento 5 Stelle a spettatore inoffensivo o in alternativa un ritorno veloce alle urne per stabilire chi dovrà portare l’Italia fuori da questa situazione.

Una cosa è certa come sono arrivati così se ne andranno, con i fischi di tutta la platea, che non ha per nulla gradito la loro tremenda performance.

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