C’era una canzone di qualche tempo fa di Fiorella Mannoia che nel suo ritornello dice:  Come si cambia per non morire

                        Come si cambia per amore

                        Come si cambia per non soffrire

                        Come si cambia per ricominciare

 

Ora il nostro Presidente della Repubblica, affidando l’incarico al presidente della Camera Roberto Fico, si sarà dimenticato di questa canzone o forse non la conosce o, non voglio pensare male, la conosce ma fa orecchi da mercante.
Per non morire, per ricominciare a camminare occorre fare delle cose diverse da un prima che risulta disastroso.

 

La situazione in cui versa il paese, non è colpa di istrioni che menano fendenti per rimanere in scena, anche ma non solo in realtà.

La gravemente insufficiente risposta alla pandemia, la crisi sociale, che prima o dopo esploderà, come una pentola a pressione, conseguenza di una crisi economica da periodo bellico, sono il risultato di una classe politica impreparata, inadeguata, divisa al proprio interno.
Le scelte compiute dal governo Conte 2 hanno fatto precipitare l’Italia in fondo ad ogni classifica.

 

Allora se questa è la causa del male essa va estirpata, se un piede è in cancrena lo si amputa di netto per salvare il resto del corpo, non si mettono dei pannicelli caldi per nascondere il problema.

Cercare di ricostruire la precedente maggioranza vuol dire spostare di qualche mese il problema, invece di affrontarla subito.

Spero che la destra, lo avevo scritto qualche tempo fà, nel mio articolo “Non cadete nel tranello”, (https://primatoitaliano.wordpress.com/2021/01/07/non-cadete-nel-tranello/) non si faccia irretire da una proposta di governo di salvezza nazionale, se non con la messa all’angolo del Movimento 5 Stelle, principale colpevole della situazione attuale.

 

Caro Presidente Mattarella avrebbe dovuto ascoltare le parole della Mannoia e procedere subito allo scioglimento delle Camere, come il suo ruolo istituzionale “super partes” avrebbe richiesto.

 

Così facendo dimostra solo che un governo di centro destra non ha il suo personale gradimento, dimenticandosi di quello che è l’interesse della nazione.

Ed un eventuale fallimento a brevissimo, con l’impossibilità di R. Fico a costruire una maggioranza o tra qualche mese, con la creazione di un governicchio, porterebbe un ritardo colpevole alla risoluzione dei problemi della nostra povera Patria e dei suoi cittadini.

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