La colpevole disattenzione o, meglio, omissione civica con cui le opposizioni locali stanno affrontando le elezioni amministrative di Roma Capitale si sta trasformando -di fatto- in una vera propria “complicità” con la giunta di Virginia Raggi.
A meno che…
Le strade ci ricordano che questa Amministrazione civica non ha mai avuto il coraggio di cercare e trovare delle risposte meno dispendiose del modo abbracciato e improvvisato con cui essi sono raccolti per una destinazione finale sempre più dispendiosa e mendicante dagli altri.
A meno che…
La ricca vegetazione e il prodigioso patrimonio arboreo sono trasandati e deperiti assai, raffigurando un vero e proprio disdoro per l’estetica, le strade e la sicurezza.
A meno che…
Le candidature alternative stentano a definirsi chiaramente, i “si dice” si sprecano: tanto a sinistra, quanto a destra. Ma non c’è nulla di ufficiale.
Non parlo di destracentro o di
sinistracentro perché il suffisso pare essere del tutto sparito ormai.
Completamente in poltrona per paura (o vigliaccheria?).
A meno che…
Solo Vittorio Sgarbi ha avuto l’ardire di (come al solito) autocandidarsi per la tenzone. Tanto l’estroso critico d’arte, dalle Marche alla Sicilia… può candidarsi ovunque: in questa nostra bellissima penisola che è -come la Grecia- ricca di civiltà, storia, cultura e di monumenti.
Una risposta al mio “a meno che…” potrebbe essere questa: a meno che, finora, non abbiano fatto finta di litigare, perché Virginia fa troppo comodo a chi non vuole assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, o non vuole rischiare la faccia.
Troppo comodo fare politica così…

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