Il troppo approssimativo approccio che stavamo costruendo con l’Europa ad opera dei due governi Conte (ma in special modo con il secondo, posto che nel primo c’era proprio dell’odio puro), si va sempre di più palesando dalle carte.
Che ci stanno facendo vedere, ad esempio, per intero quanto grande fosse il bluff del Recovery Plan.
Sì stava ordendo un bell’ imbroglio mediatico televisivo che sarebbe terminato con la condanna: “cattiva Europa, perché fai male all’Italia, che è uno dei tuoi genitori?”.
Con lo scontato corollario finale:
“NO Europa”.
Ci voleva Draghi per scoprire la truffa?   Ve la spieghiamo tutta.
 Conte aveva ammonticchiato sopra e sotto la sua scrivania tutta una montagna di progetti malfatti: assai poco cantierabili perché la stupida CE potesse chiudere entrambi gli occhi di fronte al bluffatore sovranista.
Le carte sporche avrebbero dovuto generare -a detta del mago Houdinì irpino- nientepopó di meno che 223,9 miliardi di… illusioni!
Che avrebbero poi avuto bisogno, comunque e preventivamente, di una posta di prenotazione ad opera del nostro assai bucherellato bilancio pubblico: 14,4 miliardi.
Una spesa impegnata quale “ostaggio”, legata mani e piedi -in quanto a destinazione- per poter concretamente inverare tutti quegli sgarrupati progetti raccolti -un po’ a casaccio- di qua e di là.
Avrebbero sicuramente detto, i giocolieri nel circo tv: “guardate che bravi che siamo stati, abbiamo puntato 14,5 miliardi e ne abbiamo portati a casa 209,5. Abbiamo fregato l’Europa”.
Con questo orgoglio, statene certi, si sarebbero fatti la prossima campagna elettorale.
Piccolo particolare: una parte di quei progetti erano solo….fuffa, come già aveva denunciato chi le carte le aveva viste tutte.
 Forza Italia.
Così quei 14,5 miliardi sarebbero stati bloccati quale ostaggio per delle spese del tutto insostenibili e oltremodo ingiustificabili, non supportate affatto con progetti effettivamente cantierabili.
Si sarebbe aperta la solita inchiesta della Corte dei Conti e….avremmo finito per pagare tutti noi, poveri tapini contribuenti pubblici.
Invece l’imprevisto sceriffo Draghi s’é messo a spiluccare le carte: scoprendo il bluff pd-pentastellato. Perché di quella richiesta potenziale, avanzata per un misto di presa in giro/pietà, solamente 209,5 miliardi potevano competere a testa alta per la Lotteria europea, in quanto supportati da progetti “potabili”.
Non sarà capito, naturalmente, questo grande imbroglio e -con ogni probabilità- gli antieuropeisti della domenica urleranno allo “scippo” che il governo Draghi1 ha fatto di ben 14,4 miliardi al Conte2.
Ma ci rendiamo conto della pura ignoranza con cui questi politici sono stati allevati?
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