GIUSTIZIA!

di Luca Degiorgis

Pochi giorni fa si è consumato un fatto molto grave che ha coinvolto dei diplomatici italiani nella Repubblica Democratica del Congo. Luca Attanasio, ambasciatore italiano presso il paese africano, e il carabiniere Vittorio Iacovacci, assieme all’autista del mezzo su cui si trovavano, sono stati brutalmente assassinati da un gruppo di liberazione democratica del Ruanda. Il convoglio è stato aggredito al confine tra la Repubblica Democratica del Congo e il Ruanda, vicino alla città di Goma. Un evento gravissimo, in un paese democratico e in pace, che ha comportato vittime innocenti che servivano il proprio Paese all’estero. Probabilmente gli aggressori volevano rapire gli italiani per poi ottenere un lauto riscatto dalle autorità nostrane ed internazionali. I Ros sono stati spediti in Congo per indagare più a fondo sull’accaduto e fare chiarezza a una scena che di chiaro, ha poco se non nulla. Si spera presto che sul fatto si faccia luce, non solo per noi italiani, ma per la famiglie coinvolte, straziate da una violenza inutile ed ingiustificata.

 

PERICOLO INFLAZIONE

di Francesco D’Ignazio

La pandemia non è l’unica insidia che potrebbe minacciare il nostro benessere. Da diversi mesi si sente parlare, sempre più intensamente di un altro pericolo: quello dell’inflazione, che potrebbe erodere il potere d’acquisto del singolo cittadino. L’espansione monetaria messa in atto sia in Europa che negli Stati Uniti è veramente senza precedenti. È possibile che si possa continuare a stampare moneta all’infinito, senza pagare alcuna conseguenza?

Il problema che sorge ora è che molte delle misure proposte andrebbero proprio ad aumentare il circolante. Ciò in prima analisi sembrerebbe una cosa assolutamente positiva. Tuttavia, intaccare il delicato equilibrio lasciato da un’espansione monetaria senza precedenti con espansioni fiscali altrettanto senza precedenti, potrebbe avere conseguenze inattese.

È impossibile stabilire chi abbia ragione nel dibattitto sulla presunta futura inflazione, ma la posta in gioco è alta e tutte le voci dovrebbero essere ascoltate attentamente.

 

MORTE ATTANASIO: L’INADEGUATEZZA DI DI MAIO

di Riccardo Ferri

La morte di Luca Attanasio ha sconvolto l’opinione pubblica italiana e ha sollevato una bufera sul ministro degli esteri Luigi Di Maio.  L’ambasciatore italiano è rimasto ucciso lunedì scorso durante un attacco ai danni di un convoglio ONU, verificatosi nella Repubblica Democratica del Congo in una zona in cui in cinque anni sono morti 200 rangers del governo belga per mano di bande armate ostili.

È emerso che il giovane ambasciatore circolava senza avere il permesso della Farnesina e senza che il governo locale avesse concesso al convoglio una scorta adeguata. Questo non è tollerabile. I movimenti del nostro personale diplomatico, specialmente nelle zone a rischio, sono regolati da protocolli e coordinati dal ministero che concede o nega le autorizzazioni, con il compito di monitorare tutte le situazioni a rischio.    Emerge ancora una volta la totale inadeguatezza di Di Maio nel gestire un ministero chiave quale quello degli esteri e le relazioni internazionali del nostro Paese.

 

 

L’INCONSISTENZA DELLA SUPPLY CHAIN DEL VACCINO

di Alessio Torrano

Alle porte di marzo, sono poco più di 4 milioni gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima dose dei tre vaccini anti covid approvati nell’UE, purtroppo al di sotto di quanto si fosse pianificato a gennaio (in maniera maldestra probabilmente). Le falle sono molteplici e riguardano tutta la filiera. A valle, la logistica è eterogenea, complice 21 piani regionali diversi, strutture diverse, territori diversi. La materia prima scarseggia, come sarebbe stato opportuno ipotizzare agli inizi della campagna vaccinale (presa in carico dal precedente governo ahinoi), i ritardi di consegna delle case produttrici si susseguono, e l’UE non sembra poter esercitare sufficiente pressione per rimediare. Sarà forse tutta una questione di mercato? Sarà che forse bisognava pareggiare l’offerta di altri stati, remunerare a dovere Pfizer e Astrazeneca, ed esercitare l’egemonia economica di cui ancora vanta l’UE?

 

M5S E GOVERNO DRAGHI

di Danilo Aglioti

Quindi nel nuovo governo vi è spazio per PD, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, il neomovimento (partito) moderato e liberale. La grande evoluzione, che si fa per dire, sembrerebbe il compromesso storico del 2000. Non scherziamo, il popolo ha votato (un voto in percentuale appartenente a quasi due città italiane) per la costituzione del nuovo governo targato Draghi, governo che sognava apertamente ogni elettore del Movimento/neopartito, da quando Grillo diede vita al futuro 5stelle. Ad ogni modo, si fa per dire al governo abbiamo i più grandi amici che da anni si contengono le seggiole, i leader più carismatici d’Italia! Salvini, Zingaretti, Di Maio! Si fa per dire eh, il detto, la canzone ora è…AVANTI POPOLO! Ah no, quello era Di Battista, lui se ne è andato, chissà se con la Meloni in futuro, uno di loro due farà qualcosa… di… diverso…

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