In questa nostra Italia ipergarantista  alle opposizioni, per leggi e regolamenti è riservato uno spazio di ampio rilievo visivo.

Che prosegue per quanto attiene le nomine, gli spazi televisivi e pure sui trattamenti dei TG.
Quasi quasi tutti i perdigiorno politici andrebbero a nozze stando solo alla opposizione.

Di tal guisa i loro sondaggi di gradimento salgono (almeno 1/3 dei nostri connazionali dice “gnó” ad ogni cosa, sempre) e forse riescono a spuntare un dirigente pubblico in più.

Questa è la distorta regola di un Paese “fumato” anche in quanto a livello di spesa pubblica.
Chi ha capito il giochetto é stata Giorgia Meloni, noto esponente politico che non si sa cos’abbia prodotto in decenni di busta paga parlamentare. Che ora guida, nientepopó di meno che la destra europea.
Sono lontani i tempi in cui Francesco Storace scriveva -nel suo libro- “potremo…indicare all’Italia, e soprattutto ai giovani, la strada da percorrere. Se non lo faremo noi, non lo farà nessuno”. Parla, l’autore, di un impegno di governo in cui, tanto a livello nazionale che regionale, aveva dato anche l’anima per servire al meglio i propri concittadini.
Non si era mai tirato indietro, il Presidente, neppure di fronte alle sassaiole che, anche dagli uffici pubblici, gli sfioravano la testa.
La Meloni, invece, è nata nella bambagia, non ha mai affrontato lo straccio di un problema vero, la complicazione di firmare una carta con il Magistrato di turno che apre una Inchiesta: perché è questo un suo preciso dovere non appena lo scontento da quella carta presenta una denuncia…. E via così.
Oggi Giorgia, dichiarandosi alla opposizione del tutto, saltando la fila, passa rilassata alla occupazione di parcheggi riservati.
Troppo comodo, Onorevole Meloni.
Sì cimenti, ad esempio, nella sfida a Virginia Raggi. Romana come lei. E vediamo come va a finire.
Se vincerà, come le auguriamo, conoscerà finalmente la complessità delle vere responsabilità.
Che non è solo quella di fare le liste di beatificandi parlamentari. Nella quota proporzionale, ovviamente.
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