Verrebbe da dire come nell’opera teatrale l’Aristodemo di Vincenzo Monti, se Messenia piange, sparta non ride, perché da quello che si vede, di fronte ad una sinistra sgretolata e in guerra fratricida, c’è un centrodestra debole, diviso e subalterno nel governo.
Del resto che dalle parti degli eredi di quel” criminale di Togliatti” vi sia disputa totale è testimoniato dall’arrivo di letta alla segreteria, il PCI pds ds pd in 10 anni ha cambiato 9 segretari e dal massimo storico del 40 percento nel 2014 si è più che dimezzato, per non parlare dei cespugli comunisti che per via di draghi si sono divisi come l’atomo.
Sui grillini stendiamo un velo, perché non solo dal 34 percento in tre anni sono scesi alla metà ma con draghi s’è scatenato nel movimento un fuoco di scissioni, per non dire della voglia di rivalsa tra Enrico Letta e Renzi, insomma a sinistra intorno all’esecutivo c’è il peggio di sempre di astio e vendette.

Un clima di rancore che non giova a Mario Draghi alle prese coi grossi guai fatti al paese dai giallorossi, eppure di fronte a tanta confusione che avrebbe consentito al centrodestra unito e maggioritario nel paese, di farla da padrone per l’indirizzo dell’esecutivo, Salvini, Berlusconi e Meloni hanno pensato a separarsi e peggio ancora, lega e forza Italia, a stare nel governo da figli minori e sottomessi.
Perché sia chiaro non si venga a dire che almeno fino ad ora nelle scelte ci sia il timbro del cdx, visto che dalle cartelle fiscali, al blocco degli sfratti, dall’insabbiamento della legge Bonafede al prolungamento delle chiusure, dalle cifre sui ristori ai premi agli statali, dal caos vaccini alla conferma di Speranza e degli sprechi di spesa in assistenza c’è solo la sinistra e basta.

Per non dire degli sbarchi tollerati e incontrollati mentre gli italiani sono segregati, delle elezioni rimandate a ottobre per favorire specialmente a Roma la sinistra, non si capisce infatti perché da una parte si dica che per giugno col vaccino sarà tutto sotto controllo e dall’altra che sempre a giugno non si possa votare per il
pericolo del covid, dove sta la verità?
Insomma potremmo continuare a testimoniare dello strapotere della sinistra anche con Draghi e con un pezzo del cdx al governo e sarebbe il caso di smetterla di prendere per i fondelli gli elettori cercando di far credere che lega e forza Italia stiano incidendo nelle scelte, ci spiegassero in quali?

Sulla pace fiscale è meglio non dire, si tratta dell’opposto annunciato dalla lega, sull’estensione del reddito uguale, sui premi agli statali e sugli aumenti contrattuali ai dirigenti di palazzo Chigi altrettanto, parliamo di 10 ,11 miliardi di spesa a regime mica caramelle, sull’impossibilità dei proprietari di recuperare sia l’affitto che l’immobile idem, e sulla giustizia di che parliamo? Il problema vero della giustizia infatti non è la preparazione dei magistrati che è elevata rispetto al resto del mondo, l’importanza degli studi universitari sul diritto è riconosciuta ovunque, ma l’orientamento politico, le correnti, insomma il caso “palamara” è la tomba non della preparazione giuridica ma della terzietà, dell’indipendenza dalla politica, del giudizio libero della giustizia.
Ecco perché servirebbe una riforma copernicana e non solo le pagelle che per quanto utili rappresentano un tassello, servirebbe la separazione delle carriere, la responsabilità civile, la riforma dell’obbligatorietà dell’azione penale, del csm, inutile girare intorno a qualche intervento solo per non urtare la suscettibilità grillina sulla legge Bonafede e sull’obbrobrio giuridico che contiene.

Che fine ha fatto il centrodestra e la riforma della giustizia di cui ha sempre parlato? Che fine ha fatto l’anti leviatano del centrodestra se non si fa altro che parlare di assunzioni, concorsi pubblici per decine e decine di migliaia e più di dipendenti, ma è mai possibile che da noi l’unico motivo per il disservizio statale sia la carenza di personale? Abbiamo l’apparato pubblico fra i più grandi ma non funziona e invece di razionalizzarlo lo ampliamo, chi pagherà i costi stratosferici di uno stato che cresce come il mostro biblico ripreso da Hobbes, mentre il privato diminuisce e patisce? quanto dovremo crescere nel pil per sostenere una spesa che si espande come l’universo di Einstein? centrodestra fatti sentire, parla con la forza di milioni e milioni di elettori che non ne possono più dei comunisti, dei cattocomunisti e dei grillini e vogliono cambiare pagina per sempre.
Il governo non è un luogo trionfale nel quale basti dire “c’eravamo anche noi” al governo ci si sta per incidere, indirizzare, segnare una presenza, una politica, un pensiero, altrimenti a starci e basta si corre il rischio, se va male, di sentirsi dire pure, c’eravate anche voi, ecco perché serve di battere un colpo.

Agli italiani tutti ma specialmente a quelli di centrodestra servono i fatti, che ci si accorga di chi abbia bisogno perché privato del fatturato suo malgrado, di quelli senza il bonifico di stato, il popolo delle serrande insomma, quello che mantiene tutta la baracca altroché statali, altroché presa in giro delle cartelle fiscali.

E se la soluzione sarà una patrimoniale da paura, perché così andrà a finire senza una revisione della spesa, degli eccessi e sprechi, visto che col nostro debito stellare uno sforamento di 20 miliardi al mese è una follia che si può sostenere solo con una crescita alla cinese o con tasse eccezionali, il centrodestra la vittoria nel 2023 se la potrà sognare, perché saranno ancora i comunisti a governare, a buon intenditor poche parole.
Evviva la democrazia, la libertà economica di pensiero di parola, evviva il pluralismo liberale e solidale, evviva L’Italia, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

1837

10 COMMENTI

  1. Condivido il contenuto della nota.
    Solo che non ne condivido la tempistica. Proveniamo da due Governi Conte. Abbiamo un M5S che, pur con la perdita di molecole atomiche é pur sempre il partito di maggioranza relativa. Conte doveva essere mandato a casa ed è stato mandato a casa, a fare il coordinatore del M5S. Che ha fatto un patto di ferro con Letta, dominus PD. Meloni è stata fuori mettendo in minoranza il cdx nel governo Draghi. Pur in queste condizioni disagevole FI e Lega hanno risposto all’invito di Mattarella. Io mi accontento, per ora, del cambio di Conte… Per il resto é troppo presto… Mi va bene che Draghi parli chiaro anche in sede UE. Cosa che Conte non aveva l’autorevolezza per fare

  2. un personaggio forte , conciso nelle idee, assembratore , capace di assumersi pro o contro tutte le responsabilità!!!?? ne vedo solo uno ed é una donna…….

  3. Amico caro, è il primo commento che lascio nella tua nuova casa e, al di là dell’enorme soddisfazione per il giusto riconoscimento alla tua qualità, purtroppo è, una volta di più, coerente con ciò che scrivi, perciò assolutamente pessimista.
    Il nuovo governo, come giustamente scrivi, non si è spostato di una virgola dalla schifezza giallorossa.
    Purtroppo è vero, ce lo ripetiamo di continuo, questo centrodestra è acefalo, manca oggettivamente di testa pensante e di personalità. Verrebbe voglia di dar ragione alla Meloni per essere rimasta fuori, se non fosse, a mio personale parere, solo per qualche punto di votanti in più.
    Che altro dire? Ben poco, hai scritto tutto tu.
    Un forte abbraccio.

  4. PER PRIMA COSA AUGURI PER QUESTA NUOVA ESPERIENZA
    HO LETTO IL VOSTRO E DA SEMPLICE ELETTORE, DA SEMPLICE CITTADINO SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON VOI.
    L’ ESECUTIVO DRAGHI È PRIGIONIERO DEI PEGGIORI SOGGETTI DELLA SINISTRA, LA DESTRA NON AVREBBE DOVUTO MAI, RIPETO MAI CONSENTIRE LA NASCITA DI QUESTO GOVERNO TROPPO SOPRAVVALUTATO
    LE ELEZIONI AVREBBERO EVITATO QUESTA SITUAZIONE DI CONFUSIONE E DI MAL GOVERNO
    PERCHÉ FINO AD OGGI IL GOVERNO DRAGHI HA DELUSO MOLTISSIMO.
    DOBBIAMO AVERE TANTISSIMA PAZIENZA FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI LEGLISLATIVE.
    COMPLIMENTI COME SEMPRE
    DOTTOR MOSCA PER LA VOSTRA PROFESSIONALITÀ

  5. Caro Alfredo, non è certamente un buon periodo per la politica, sia essa di destra o sia di sinistra.
    A sinistra cercano di riemergere con Letta, ma Renzi scalpita e vuole la sua parte; inoltre aspettano che Conte si decida a fare qualcosa, ma certamente il pavone non è persona dalle decisioni facili e soprattutto rapide. Sicuramente al CDX andrebbe bene se solo fosse unito, ma anche loro vanno in ordine sparso. Lega e FI sono entrati nel governo di Draghi, ma sembra che contino poco o nulla. Non solo non è stato fatto nulla di destra, ma quel poco come le cartelle stralciate sono una cosa ridicola. Direi che continuano a governare i giallo rossi ed il CDX è solo da facciata.
    Concordo con te che non è questo che avremmo voluto, forse sarebbe stato meglio fare come Fratelli d’Italia ed andare all’opposizione. Sicuramente non ad elezioni perché prima il CSX si deve riorganizzare, conquistare qualche capoluogo importante e far ringalluzzire i grillini o chicchessia+ con il pavone Conte.
    La cosa tragica è che questa situazione molto ambigua non facilita il lavoro di Draghi, che per non spaccare il governo, fare le riforme ed attingere al Recovery, deve far continuare a vivere la coalizione giallorossa, senza far apparire più di tanto i blu-verdi di Forza Italia e della Lega. D’altra parte i blu-verdi non possono alzare la voce più di tanto perché l’alternativa sarebbe un governo tecnico (di sinistra), ma mai le elezioni.
    Che le riforme da fare siano pressoché impossibili per questo governo è ormai chiaro, Draghi sarà costretto a fare il minimo possibile per accontentare la UE ed avere il Recovery, ma purtroppo cambierà molto poco ed il peso della riforma cadrà sulla schiena di chi governerà dopo. Teoricamente, in base ai sondaggi, dovrebbe essere il CDX, ma la sinistra non è mai da sottovalutare ed il CDX dovrà vincere con una maggioranza bulgara, altrimenti non gli verrà permesso di fare nulla.
    Peccato perché speravo che tutti i partiti appoggiassero Draghi per fare le riforme necessarie a tutti, soprattutto all’Italia, ma qui continuano ognuno a pensare a se stesso, ai propri voti, ai propri elettori; dell’Italia non gliene frega nulla a nessuno.
    Buon fine settimana ed un caro abbraccio

  6. Bentornato Alfredo, condivido che si veda un Centrodestra appiattito…., il CSM deve essere azzerato e riformato o tornerà alla carica come con “mani pulite”.

  7. Ho letto il tuo primo articolo e sono tutto sommato d’accordo con te. Avendo sofferto tanto con il governo Conte uno e poi Conte due, mi riesce difficile non coltivare la speranza che ho attribuito a questo nuovo governo trovatosi davanti a mille problemi irrisolti da tempo. L’Italia rischiava di essere comprata dalla Cina che aveva già iniziato a razzolare esercizi commerciali a Venezia e in ogni dove. Credo che l’autorevolezza di Mario Draghi possa mettere un limite a questo scempio. Mi piace vederlo alzare il telefono e parlare in amicizia con i leader europei. L’ Italia riacquista prestigio internazionale.
    Io comincio da qui. Un abbraccio Alfredo ti seguirò sempre.

  8. Lei ha perfettamente ragione. Nel 2023 il cdx perderà voti per quanto sta accadendo, e credo che non ne guadagnerà neppure la Meloni, perché in molti si diranno “tanto che può fare da sola”? Quanto a Draghi, per ora con gli italiani è stato solo “chiacchiere e distintivo”.

  9. La prima domanda che dobbiamo porci è la seguente: vale davvero la pena infrangere le regole della normale dialettica democratica e parlamentare? Ormai sta diventando un’abitudine quella di chiamare il “santo” di turno per tentare di risolvere i problemi che i partiti votati dai cittadini non sono in grado di risolvere. La Gran Bretagna negli ultimi anni ha dovuto affrontare i complessi passaggi per attuare la Brexit, ma tutto è avvenuto nel rispetto delle regole del gioco. Dopo i numerosi fallimenti di Theresa May, è subentrato Boris Johnson che ha stravinto le elezioni e ha portato a termine il lavoro. Se un sistema, così com’è, non è in grado di funzionare, va cambiato. E’ inutile prendersela con Conte, con Draghi o con chicchessia perché nessun pilota, per quanto bravo, può vincere con una macchina guasta.

  10. Buongiorno,

    stimolato dalla presentazione della nuova rubrica, che mi era arrivata via mail, ho letto con interesse l’articolo. Francamente, però, non l’ho trovato nè “fuori dal coro” nè particolarmente interessante. Se non, forse, per l’accorato appello finale (che qui condivido):

    Evviva la democrazia, la libertà economica di pensiero di parola, evviva il pluralismo liberale e solidale, evviva L’Italia, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

    La Rivoluzione Liberale (se mai in Italia si potrà fare!), a mio avviso, deve partire da altri presupposti e poggiare su altre solide basi…

    Cordialità.
    Giovanni

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