Diciamoci la verità, all’annuncio dell’arrivo di Mario Draghi abbiamo tirato un sospiro di sollievo, perché l’ex presidente BCE, nell’idea degli italiani, avrebbe offerto garanzie di esperienza e autorevolezza, molto diverse dal predecessore Conte.

Ebbene fino ad ora a 60 giorni dall’incarico, non solo è cambiato poco, ma qualcosa è addirittura peggiorato nelle aspettative dei cittadini che confidavano in Super Mario e nella lega e forza Italianel governo con sei ministri.

Insomma che i giallorossi avessero sbagliato tutto, che fossero una iattura politica, che rappresentassero il supplizio del paese, era evidente e chiaro dal clima economico e sociale che s’è creato.

Basterebbe pensare ai 160 miliardi bruciati senza che il PIL se ne accorgesse, all’idiozia dei monopattini a quella dei banchi a rotelle, delle biciclette, al reddito di cittadinanza ai malfattori, aisoldi ulteriori per tenere in piedi baracconi, ai bonus e all’assistenza a pioggia senza controlli puntuali.

Basterebbe pensare agli scandali delle mascherine, delle siringhe, a quelli dei ventilatori, all’atto d’amore delle banche, ai primi annunci che invitavano agli aperitivi sui navigli, a mangiare nei ristoranti cinesi, alle dichiarazioni che il covid fosse poco più di una influenza e che comunque fossimo attrezzati alla perfezione.

Basterebbe ripensare alle dirette di Conte, ai tormentoni sugli interventi più grandi della storia, sulla pioggia di miliardi, suisoldi con immediatezza a tutti, sull’efficienza dell’INPS, insomma basterebbe rivedere quelle interviste rispetto alla realtà vissuta percapire a quale disgrazia ci abbiano condannati i giallorossi.

Ma se tutto ciò non bastasse quello che è stato grave è di non aver risolto niente, di aver spaccato il paese in due e aver tolto molto più che nel resto del mondo democratico la libertà, di circolazione, di lavoro, di produzione, di frequentazione, di manifestazione, pertornare un anno dopo punto e a capo.

Perché sulla libertà non è cambiato niente, eravamo e siamo chiusi, vittime dei colori, dei numeri sulla pandemia che sta uccidendo l’economia, perché il covid passerà ma i fallimenti resteranno, numeri sui quali poco si spiega e poco si capisce, numeri che subiamo ma che non ci spieghiamo e sui quali tante domande ci poniamo, ecco perché con Draghi aspettavamo altro.

Non ci spieghiamo perché non si parli dei guariti,3 milioni, chehanno sviluppato gli anticorpi e che non dovrebbero fare il vaccino, non ci spieghiamo perché si continui a parlare di morti da covid senza aggiungere magari la concausa di gravi patologie, a far pensare che prima del covid non si morisse mentre da sempre centinaia di persone muoiono ogni giorno per malattie a partire da quelle cardiache.

Non ci spieghiamo perché quest’anno sembra scomparsa l’influenza che negli anni scorsi metteva a letto milioni di italiani, non ci spieghiamo il caos dei vaccini, sulla produzione edistribuzione, insomma nella seconda guerra mondiale Churchill e Roosevelt precettarono le industrie e basta, non ci spieghiamo perché giri la voce di un richiamo l’anno, non ci spieghiamo perché anche con draghi persista confusione e poca chiarezza.

Speravamo che cambiasse non solo Arcuri, c’è da chiedersi come abbia potuto avere quegli incarichi, ma molti altri ministri che hanno sbagliato, promesso a vanvera, creato false aspettative, che cambiasse il presidente dell’Inps visti i flop, gli errori, che fossero invitati al silenzio quei consulenti diventati star della tv.

Con draghi speravamo, che arrivasse il momento della spesa buona, che fa leva, il momento di una revisione degli sprechi, eccessi, insomma che arrivasse una task force non per il recovery ma per una spending review liberale che non c’è mai stata tanto è vero che la spesa improduttiva è aumentata, e quella totale sfiora i 1000 miliardi, una follia sulle spalle del privato.

Con Draghi, lega e forza Italia, tutto aspettavamo tranne i premi agli statali, il reddito ai clandestini, lo statalismo ulteriore delle assunzioni, gli aumenti ai dirigenti, perché che si tiri sui ristori,indennizzi, sui sostegni e si mettano decine di miliardi sugli statali, sul reddito agli immigrati, ai nulla facenti, sugli stipendi dei dirigenti, su quota 100, sui carrozzoni, fa male alla costituzione, alla libertà d’impresa, alla voglia d’intrapresa di chi rischia e alza la serranda.

Dividere il paese, perché pensionati a parte, ci sono fra impiegati pubblici diretti e indiretti circa 5 milioni di soggetti e altrettanti ce ne sono di produttori privati di ricchezza e fatturato, è un fatto grave, visto che i primi col bonifico di stato nulla hanno subito della crisi, mentre i secondi sono stati costretti ai sacrifici daclausura, alla mancanza di incasso, di lavoro.

Non si capisce come si possa bastonare la gallina dalle uova d’oro,lo stato vive sulle spalle del privato, da solo non si mantiene anzi tende al fallimento, tanto è vero che il muro cadde sulla fame oltreché sulla libertà, il comunismo è fallito perché la libera impresa, l’autonomia e la libertà dell’intrapresa per l’uomo e per la società sono basilari e tali per cui le aziende hanno funzione sociale, possibile che non si capisca?

Speravamo in un cambio verso la libertà, l’antistatalismo, la spesache fa leva e crescita, speravamo nella fine dei colori, dellechiusure, e ci ritroviamo murati vivi e la certezza di un’estate con la mascherina e col passaporto sul covid, roba da soviet, infatti al governo comandano gli eredi di Togliatti quel comunista criminale che al fianco di Stalin ha avallato i crimini peggiori, dai gulag alle fosse alle torture e alle foibe.

Caro Salvini e caro Berlusconi, alla faccia della rivoluzione liberale, dell’Italia che ho in mente, della flat tax e della pace fiscale, del troppo statalismo comunista, della giustizia da rivoluzionare, dei clandestini da respingere, qui siamo al contrariodallo jus soli, al reddito agli illegali, dalla presa in giro delle cartelle ai premi agli statali alla riforma della giustizia dacontentino per non urtare comunisti e grillini.

Vogliamo lavorare, vogliamo alzare le serrande, tornare liberi di abbracciarci, abbasso il fascismo abbasso il comunismo, Libertà và cercando che sì cara……Dante, primo canto del purgatorio…recitato da Vittorio Gassman molto meglio di Roberto Benigni.

 

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7 COMMENTI

  1. Una disamina perfetta di una situazione ormai trita
    Che peggiora ogni giorno di più..
    Bravo Alfredo i miei complimenti!

    Tuo articolo

  2. Caro Alfredo, dovremmo cercare di accantonare e dimenticare il governo giallo-rosso dato che è stata la peggiore espressione della politica italiana, dell’incapacità, della presunzione, del vanesio duo Casalino-Conte, delle dirette televisive sul nulla; è stato il triste risultato di cosa succede in Italia quando la gente vota con la pancia, senza usare la testa, quando vota con la rabbia senza pensare alle conseguenze.
    Certo tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo quando si è insediato il governo Draghi, sia per l’autorevolezza della persona, sia perché – ingenuamente – speravamo che la presenza della Lega e di Forza Italia nel Governo potessero cambiare le cose.
    Invece purtroppo non è cambiato nulla, i colori regionali sono sempre ballerini, i ristori sono sempre mancette, di debito buono non se ne vede, ma il lockdown è sempre pronto a partire.
    Certo non avremmo voluto vedere il reddito di cittadinanza ai clandestini, l’aumento agli statali senza meritocrazia, l’allargamento del divario tra garantiti e abbandonati dallo Stato, ma purtroppo questo governo è ancora gestito da PD, LeU e M5S e Mattarella controlla.
    Ho molta paura che le riforme chieste dalla UE verranno fatte con il loro imprinting, dato che Lega e Forza Italia sembra che valgano meno di zero.
    Speriamo che riescano a partire le vaccinazioni in modo che possa scendere l’RT e darci maggiore libertà, certo è che se aprissero tutto vedremmo le spiagge ammassate, i parchi pieni, i lungomare intasati ed i luoghi della movida assiepati di gente. Capisco che la gente è stufa, ma forse se avesse una maggiore responsabilità potremmo uscire prima dai divieti.
    Per quanto riguarda le riforme espressamente di destra bisognerà aspettare un governo di centrodestra (Draghi farà il minimo indispensabile per soddisfare la UE), ammesso che il CDX riesca ad arrivare indenne da litigi alle prossime politiche, ma soprattutto vinca con un margine superiore al 55%. Cosa non facile perché gli altri avranno tempo di riorganizzarsi politicamente.
    Un caro abbraccio

    • La popolazione non è scriteriata ma stanca
      Stanca di divieti di di assurdità imposte senza un criterio logico
      Ha voglia e bisogno di vivere di lavorare e divertirsi
      A me era rimasta impressa un’immagine di quando ragazzina facevano vedere scorci dell’ex Unione Sovietica… poche persone e tutti di fretta in un’atmosfera grigia e cupa
      Ecco ora rivedo nel nostro mondo quella situazione e mi fa paura…

  3. Comprendo le sue opinioni e pensiero, ma tra il Governo precedente e l’attuale, certamente da preferire Draghi con tutte le sue restrizioni e lentezze, sempre grazie a Renzi che ci ha salvato. Certo che siamo provati da questi colori, ovviamente grazie ai ex governanti, ma meglio soffrire davanti alla TV o annoiarsi che stare in un letto di ospedale.. Invece di criticare sempre, portare soluzioni e mettersi a combattere con il popolo e non dai vostri salotti pariolini… e tasche piene.. per il resto dice sempre parole,parole parole…

  4. Hai ragione Alfredo, il Ministro speranza lasciato al suo posto ha un motivo; l’incapace serve da Parafulmine a chi manovra da dietro. Se il Presidente Mattarella intendeva fare un Governo di Unità Nazionale doveva mettere tutti i Partiti sullo stesso piano, visto che il Governo era “caduto”. In Italia i “colpi di Stato” sono all’ordine del giorno, manca solo che sparino sulla gente. Intanto i “voti Statali aumentano” vedi il caso assunzioni delle 24 assunzioni alla Regione Lazio targati PD a Dicembre, Zingaretti ha niente da dire a proposito di trasparenza.? La Sinistra ha carta bianca…….., o meglio un lasciapassare.

  5. Carissimo Alfredo io non ho accolto Draghi come il Messia e purtroppo constato che se non vediamo più Conte, Arcuri… continuiamo a vedere Speranza, Lamorgese…
    Tutti noi ci siamo scandalizzati per i miliardi bruciati dai grillini con l’appoggio comunista, non ci aspettavamo però che i privilegi a senso unico continuassero. Come può Draghi non rendersi conto che lo Stato vive grazie alle tasse di chi lavora e non dei parassiti ..? L’Italia muore! Quale cambiamento c’è stato? Io non riesco a vederlo (vedo solo navigator RdC carrozzone degli statali con stipendio aumentato…)
    Ogni giorno apro con terrore la mia cassetta delle lettere.. finite le missive amiche ma solo lettere dell’Agenzia delle entrate che nonostante le chiusure è capace di risalire a cinque anni addietro per trovare cavilli!!
    Ecco lo Stato nemico che colpisce i soliti e premia i soliti non certo per meriti (in Italia non si premiano i meritevoli) dimenticando che chi non produce non potrà continuare a rimpinguare le casse statali.
    Non credo che Lega e Fi siano così inerti ma hanno di fronte una maggioranza di predatori! Tutti si ribellano ma noi ci beviamo tutte le notizie che ci vogliono propinare per terrorizzarci e toglierci la dignità della Libertà.
    L’esasperazione conduce alla rivoluzione attento Draghi

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