Parliamoci chiaro prima o poi l’emergenza sanitaria passerà, andremo oltre, ma quella economica no, anzi sarà proprio dalla fine del pericolo covid che inizierà quello più profondo dei conti dell’economia, della ripresa, della crescita e soprattutto del debito sovrano.

Perché il dramma dell’Italia e in qualche modo dell’Europa sarà la cifra impressionante del debito accumulato, insomma se prima del covid preoccupava un debito al 130 percento del Pil figuriamoci alla fine quando magari arriverà al 180 o quel che sia.

Adesso si dirà che il problema si affronterà al momento, perché riguarda tutta la UE, ma non è vero o non completamente, siaperché prevedere è meglio che curare e sia perché L’Europa non è uno stato sovrano ma un consesso di Paesi senza un debito comune e infatti la BCE non è una vera banca di ultima istanza.

Insomma la Ue non è gli States, e la BCE non è la FED, tanto è vero che l’America iniziò la straordinaria progressione economica e sociale, proprio quando nel 1790 l’economista Hamilton convinse Jefferson e Madison a fondere assieme i debiti accumulati dalle 15 colonie durante la guerra d’indipendenza, insomma la facoltosa Virginia unita al Massachuttes vicino al crac.

In Europa al contrario, almeno per adesso ogni paese farà i conti col proprio debito, anche se sappiamo che i fondi emergenziali per il covid in qualche mondo sono stati miscelati, insomma per farla breve ognuno dovrà fare in conti in casa sua, a meno di decisioni eccezionali prese dalla UE.

Va da sé infatti che se i partner decidessero di risolvere comunitariamente e definitivamente il problema del debito colossale, potrebbero farlo dando disposizione alla Banca Centrale Europea o di monetizzarlo stampando danaro, o di rinnovarloall’infinito con l’acquisto dei titoli di stato, insomma un incrocio fra politica monetaria e fiscale.

Ebbene al netto di queste ipotesi che oltreché di scuola sembranofantasiose, L’Italia dovrà aggiustare i conti e saranno guai, visto che da tempo circola voce di una patrimoniale, si insiste sui risparmi che sono addirittura saliti col covid, fatto normale in ogni crisi, si sottolinea la grande differenza tra un enorme debito pubblico e una grande ricchezza privata.

Sta tutto qui il nodo politico italiano, la differenza tra il pensiero liberale ma solidale, la cultura dell’impresa e dello sviluppo, lo stimolo alla produzione della ricchezza, alla creazione di occupazione e lavoro produttivo, l’aiuto all’intrapresa, della destra fraterna liberale moderna democratica, e quello di sinistra e degli eredi del comunismo spietato, criminale, pauperista e collettivista.

Ecco perché chi pagherà il conto? Perché siamo sicuri che con la sinistra e coi grillini al governo seppure guidato da Draghi e con lega e forza Italia dentro, l’idea di bastonare il risparmio e il patrimonio potrebbe diventare una certezza, e sarebbe oltrechéuna follia economica e sociale, una beffa morale.

Insomma che i comunisti abbiano sempre campato coi soldi degli altri, sottraendo la ricchezza prodotta con sudore e con fatica è noto, la sinistra conosce solo la cultura della sottrazione e dell’assistenza perché quella della produzione e dello sviluppo di ricchezza lavoro e di benessere gli è sconosciuta tranne che per colpirla con tasse, espropri, imposte e così via.

Lo strumento che la sinistra infatti usa per migliorare la società, la povertà, le divergenze sociali, aiutare chi ha bisogno, è sempre stato uno, tasse a gogò per togliere e redistribuire, è questa del resto la ragione per cui da noi il sistema fiscale è basato sull’imposizione diretta che per definizione colpisce la ricchezza alla sua produzione.

L’esatto contrario del pensiero liberale che parte dal presupposto di stimolare anziché colpire la produzione del lavoro e della ricchezza, senza ricchezza prodotta non c’è nulla da distribuire,più se ne produce e meglio è, la sinistra invece opera da sempre togliendo al “ricco” per dare al povero, una soluzione suggestiva, emozionale, ma economicamente e socialmente controproducente, perché la ricchezza assoluta non aumenta.

La povertà si combatte creando lavoro, le condizioni dell’impresa,aiutando l’iniziativa individuale, favorendo l’intrapresa e gli investimenti, agevolando la nascita di nuove aziende, sostenendo le idee per lo sviluppo, formando al meglio i giovani, di certo meno che mai con l’assistenza e le paghette pubbliche, coll’impiego improduttivo a gogò, coi posti fissi clientelari, i bonus elettorali.

Così facendo si espande solo la spesa pubblica, il debito, siaumenta l’esposizione complessiva, si rende l’apparato di Stato sempre più costoso e insostenibile dal segmento privato produttivo che alla fine è quello che mantiene la baracca.

Pensiamo dunque se alla fine dell’emergenza il settore che ha più pagato, più sofferto, ha chiuso i battenti dopo aver cercato di resistere utilizzando proprio i risparmi, ha visto andare in fumo sogni e lavoro, parliamo di artigiani, commercianti, ristoratori, albergatori, imprenditori piccoli o meno, dovesse pure avere la mazzata di una patrimoniale su quello che ancora c’è da parte, il risparmio di una o più generazioni.

Non solo sarebbe una assurdità fiscale da rivolta, ma una ingiustizia colossale perché durante la crisi il settore statale non ha subito nulla, non ha rinunciato, non ha rischiato, anzi è statopremiato con aumenti, dunque se dovesse pagare una patrimoniale lo farebbe senza avere sulle spalle il peso di rinunce, impoverimento, sottrazione di risorse messe da parte con fatica e rischio.

Ecco perché diciamo chi pagherà il conto degli sbagli giallorossi, degli sperperi del governo più di sinistra della storia, più incapace di sempre, chi pagherà gli sbagli anche del governo attuale che non è partito bene, chi soddisferà la voglia di esproprio della nostra ricchezza da parte della UE, intelligenti pauca, caro Salvini e caro Berlusconi, occhio, antenna e schiena dritta mi raccomando, stavolta non si scherza.

Abbasso il fascismo abbasso il comunismo evviva il pensiero liberale e solidale, evviva la democrazia.

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2 COMMENTI

  1. Caro Alfredo, come giustamente fai notare il problema da affrontare, sgominato il virus, sarà l’enorme debito italiano.
    Purtroppo la Ue è solo un freno alle varie economie, non esiste una politica comune, non esiste un esercito comune, non esiste una vera banca centrale, non esiste una tassazione uguale nei vari stati. Insomma un casino moltiplicato per 27, dove ognuno pensa ai propri interessi e se ne fotte degli altri; hanno visto bene i pragmatici inglesi che hanno preferito sbagliare da soli.
    Durante la pandemia il governo più a sinistra della storia italiana ha solo pensato e curato gli interessi delle migliaia di persone impiegate nella PA o nelle società partecipate; tutti gli altri o avevano dei risparmi a cui attingere o sono stati lasciati morire (letteralmente) di fame. Ovviamente i poveri sono aumentati, i furbetti si sono divertiti, ma metà della popolazione è stata coccolata e vezzeggiata con aumenti, ferie pagate, incentivi, vaccini abusivi a categorie non a rischio…. Insomma la solita Italia dove ognuno viaggia per se, fottendo lo Stato ed il prossimo.
    Malgrado tutto nel Paese il risparmio è aumentato, anche per l’impossibilità di consumare, e allora riecco i comunisti alla carica per mettere le mani su quel poco di risparmio rimasto. Ovviamente a risparmiare, in genere sono quelli che rischiano sulla propria pelle, sul proprio lavoro, sulle proprie capacità, cioè artigiani, commercianti, ristoratori, albergatori, imprenditori in genere, partite iva… tutte persone sulle quali incombono le cartelle del fisco, ma soprattutto la paura di una patrimoniale. Siccome i comunisti non sanno creare ricchezza, devono necessariamente attingere a quella altrui: “quel che è mio è mio, quel che è tuo è mio”.
    Purtroppo gli sbagli fatti dal governo giallo rosso sono immensi (non ultima la scelta di Astrozeneca che ci ha lasciati senza vaccini, avendo Conte rinunciato agli altri che la UE ci offriva), ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo e ci vorranno anni solo per risanare i danni da loro creati. Ieri sera Grillo sul suoi blog ha nuovamente elogiato la Cina, come paese dei diritti umani e condannato gli USA come paese razzista. Insomma le Autorità dovrebbero decidersi a rinchiuderlo e sottoporlo a TSO, ma soprattutto la gente dovrebbe capire che è un verme assetato di soldi, al quale dell’Italia e degli italiani non gliene frega nulla.
    Purtroppo sono ancora in tanti a dargli fiducia, ma soprattutto perché grazie al M5S sono fuori galera o hanno un reddito di cittadinanza che non gli spetterebbe; ovviamente rifiutano qualsiasi lavoro gli venga offerto perché è molto più comodo percepire un piccolo reddito, ma senza lavorare. Questa è una delle tante cose che in Italia bisogna assolutamente cambiare, è giusto dare un reddito minimo a chi è povero ed impossibilitato a lavorare, ma agli altri deve solo essere offerto un lavoro, magari socialmente utile, ma un lavoro.
    Comunque siamo sotto Pasqua e allora un caro Buona Santa Pasqua ed un caro abbraccio

  2. un’articlo veramente interessante che fa riflettere sulla incapacità della politica di guardare al dopodomani e non al domani , se non all’oggi addirittura (guardiamo ai Letta, Grillo e Conte) straziante
    allora mi viene (in una posizione comoda se posso dire da italiana all’estero che vede il debito italiano come un’entità soprannaturale) come hanno fatto ad arricchirsi gli italiani nel dopoguerra (Alfredo siediti perché potrebbe fare male) con la grande economia parallela che in Brianza ha creato milionari e milionari, tornerà per necessità il lavoro nero, e non scandalizziamoci piu di tanto, sono una brianzola e i soldi in svizzera erano la terza gamba di ogni imprenditore! ahi ..ahi…

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