Il coordinamento romano venuto a conoscenza a posteriori e solo attraverso un comunicato stampa dell’incontro tra i gruppi direttivi del PLI e IV, nel rispetto delle convergenze ideologiche, di programmi e di collocazione politica delle due compagini, ribadisce con forza e fermezza la propria identità nell’ambito delle elezioni amministrative di Roma Capitale, ravvisando la necessità di far emergere e dare ampia visibilità al simbolo storico del PLI che non può e non deve essere bannato per alimentare ed accrescere simboli altrui, riducendo un’azione politica sul territorio della Regione Lazio ad una misera transumanza di gruppo.

Il momento storico, la frammentazione delle anime politiche, la difficoltà nell’individuare i candidati sindaci e soprattutto la grave crisi economica e sociale creano terreno fertile per far emergere i contenuti del nostro partito, ma la scelta di una eventuale alleanza, a livello locale, non può prescindere da una indicazione della base territoriale che, giova ricordare, è l’humus del consenso e la conditio sine qua non per addivenire alla presentazione delle liste.
Alla luce di quanto sopra esposto, appare evidente che l’alveo all’interno del quale il PLI deve collocarsi è alla sinistra del centrodestra o alla destra del centrosinistra ma con le dovute distinzioni territorio per territorio.
Pertanto, ben vengano colloqui con le suddette aree ma con il necessario coinvolgimento degli organi territorialmente competenti.

In conclusione “nessuno tocchi Roma” senza il suo consenso.

Sebastiani Luca coordinatore romano PLI

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