Ci siamo posti questa domanda, in particolare prima di scrivere ogni pezzo per questa testata.

Perché la esplicitazione di opinioni da parte di chi ha anche  responsabilità rappresentative di un gruppo, piccolo quanto si vuole ma pur sempre partito, impegna anche le sue rappresentanze territoriali ad essere compartecipi delle tesi espresse dal proprio Presidente?
Chi vi scrive si è risposto di “NO” : ché altrimenti, o avrei riposto la penna nel calamaio, o avrei preso la decisione di dimettermi dall’incarico assunto un anno fa nel PLI.
Qui a Roma, poi, in particolare in una contingenza approssimativa ad elezioni amministrative, ci sentiamo in DOVERE da opinionista E da Presidente provinciale di partito di dire fermamente e con chiarezza una cosa.
Noi liberali non staremo mai dalla stessa parte del tavolo in cui siede pure il Sindaco uscente, nemmeno al secondo turno.
Perché il troppo degrado in cui è stata lasciata cadere la città e la sua popolazione (a cui apparteniamo) ci impone il DOVERE di dire: “basta con Virginia Raggi e il M5S”!
Siamo più che convinti che come noi la pensino tutti gli iscritti al PLI, o la stragrande maggioranza degli stessi.
Perché diciamo queste cose oggi?
Per offrire la nostra totale solidarietà a Luca Sebastiani che -da vero eroe- ha buttato il cuore oltre la barricata, esprimendosi con fermezza su di certo venticello di calunnia che inizia a rinfrescare la primavera.
Ossia che, magari nel secondo turno, la signora.. Raggi… avrà il voto dei liberali, di tutti i liberali.
No, il nostro consenso non se  lo incapretterà mai.
Già siamo in pochi, già siamo divisi: ma bugiardi o fessi mai.
Non siamo neppure dei pifferai imbroglioni, siamo il PLI che é  “a destra nel centrosinistra e a sinistra nel centrodestra”.
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