Matteo Salvini si è messo a rincorrere Giorgia Meloni sui sondaggi pure in politica estera: no, precisa il padano, sono più credibile io tra le destre di governo europee.
Non si spiegherebbe altrimenti il “viaggio della speranza” per andare a omaggiare Viktor Orban e il capo del governo polacco, anch’egli a guida di un governo della destra estrema.  Santificazione avuta.
Non ci è dato di sapere chi sia il nuovo ispiratore del barbaro padano in politica estera: forse il dj del… famoso Papeete?
Quella spianata all’aperto che gli costò la poltrona aprendogli pure la voragine del precipizio -mai più recuperato- nel gradimento tra gli elettori benpensanti moderati?
Questa volta Matteo -consolidato Obelix- ha fatto anche di peggio, con mossa assai ardita per i suoi stessi padri fondatori, di cui uno -il lúmbard- si è convertito in cantore di ballate.
Dichiarando che quella salviniana é una Lega-turbo: ché parte dal Sud che ormai trasfigurerà … “il futuro dell’Italia” .
Siamo proprio curiosi di sapere se questo azzardo se lio giocherà  tra i Carri Mascherati di Pontida!
Il Nostro oggi è convinto che la battaglia si vinca sulle battute TV pure a destra: non sul costante  impegno quotidiano e pure sulla conquista di spazi al centro, com’è sempre stato.  Mah.
Fatto sta che sono usciti gli ultimi sondaggi IPSOS (da prenderli con le pinze, i sondaggi, ma questo no: ché è significativo di certo umore che coglie il popolo moderato), assai significativi.
Nessuno dei due (Salvini e Meloni, novella Beniamina Asterix) raggiungerebbe il 50% dei gradimenti quale premier ideale per un futuro governo di destra.
E parliamo dei LORO elettori.
Che, evidentemente, ponderano bene il proprio futuro e anche il domani dei loro piccoli.
I due contendenti sono fermi al 49% di fiducia.
Ad un soffio dalla incoronazione dei propri stessi elettori: che tuttavia non fregiano nessuno dei due di quel 50% che farebbe suonare il tamburo di vittoria nella contesa interna.
Allora che ti fa l’arguto statista Obelix?
Cerca di rubare parte del plaid a Beniamina, ma scoprendosi il didietro: dove, si sa,… c’è sempre il pàdúlo in attesa!
Soprattutto ora, ché l’anziano Padre Fondatore della Coalizione sembra aver perso tutta la pazienza, stanco di raccontare balle pure nel Partito Popolare Europeo: che di lui si fida, per il tramite di Antonio Tajani.
Eh sì, il “sovranismo” barbaro è proprio… ‘nà brutta bestia: soprattutto quando il lettore lo abbina al  sondaggio fatto tra le tende di quell’accampamento.
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