Parliamoci chiaro, siamo stati tra i primi a segnalare la delusione per l’avvio del governo Draghi, quello di salvezza nazionale, un esecutivo che fino ad ora di salvezza ha avuto poco, mentre di sinistra ha avuto tutto e se qualcuno potesse dimostrarci il contrario saremmo felici per davvero.

E per favore non si dica della barzelletta di Arcuri o dei dpcm, perché il primo sarebbe stato sostituito comunque e prima o poi si capirà bene il motivo, mentre sui dpcm era ovvio che con un ex presidente della consulta nell’esecutivo sarebbero dovuti cessare per definizione.

Oltretutto sul piano vaccinale, sulle date, sui tipi, sulle dosi inconsegna e dotazione, persiste tale e quale il caos e la confusione, chi dice che l’immunità di gregge sarà a luglio, chi a settembre, chi novembre, chi parla di 500000 vaccini al giorno chi 300000, chi annuncia una cosa e chi una diversa né più né meno chenell’epoca Arcuri, per non parlare delle contese tra regione e regione.

Sulle riaperture poi siamo punto e a capo, idem sui colori,permane anche con Draghi il chiacchiericcio di promesse a vanvera di qualche membro di governo oppure di qualche scienziato e consulente, per non dire delle attenzioni ai privati disperati e dei soldi per ristori che mancano e restano una elemosina come con Conte.

Insomma si trovano palate di miliardi per gli aumenti agli statali, per l’estensione del reddito di cittadinanza che spesso finisce nelle tasche di chi non dovrebbe averlo mai, si trovano miliardi per l’accoglienza agli illegali, per monopattini e il flop dei navigator, per ingigantire l’apparato statale, ma per i ristori a chi sta per fallire, chiudere per sempre, a chi cerca di resistere con la forza della disperazione, i soldi sono contati e pochi, esattamente caso strano, come col governo precedente , il più di sinistra della storia.

Del resto se Draghi ha fatto uno shampoo l’ha fatto a Salvini sulle cartelle fiscali e sulle date per la riapertura, a Forza Italia non ha detto niente perché la prima mossa del partito del Cavaliere anziché liberale è stata di sinistra, a favore del leviatano, alla faccia del libro” l’Italia che ho in mente”, dei principi di uno Stato minimo e liberale che sono sempre stati il cavallo di battaglia di Forza Italia.

Per farla breve si vede chiaramente che l’ex presidente Bce sia condizionato da una linea di sinistra e 5s anzi coi grillini c’è paura addirittura di urtarne la suscettibilità, basterebbe pensare alla riforma sulla giustizia, che tutto sembra meno quella che ci vorrebbe, separazione carriere, responsabilità civile, csm, obbligatorietà dell’azione penale, eppure il caso “Palamara” avrebbe dovuto spingere in quel senso e subito.

Se non basta quello che si è letto di pazzesco sulla giustizia malata e condizionata dalla sinistra, nel libro di Sallusti per cambiare per davvero, dite voi cosa mai dovrebbe accadere per riformare tutta, ma proprio tutta la giustizia, insomma di più grave di ciò che abbiamo letto c’è solo il colpo di Stato o quasi.

Sia quel che sia, la realtà è che lega e Forza Italia prima di entrare in questo esecutivo di comunisti, cattocomunisti e grillini, il fior fiore dell’ipocrisia politica, oltreché dell’odio politico assoluto per la destra, avrebbero dovuto pretendere un patto scritto “col sangue”, a partire dai ristori, dalla pace fiscale, dall’immigrazioneclandestina, anziché fidarsi come è successo, perché dei comunisti e dei grillini non ci si deve fidare mai e forse meglio sarebbe stato non entrare.

Del resto Salvini avrebbe dovuto conoscere i grillini visto che l’esperienza gialloverde alla quale abboccò è stata una disgrazia totale fino ad arrivare ai dileggi in Senato di Conte nei suoi confronti con gli applausi e i risolini di tutti i grillini in diretta Rai, caro Matteo ma che memoria hai?

Ma pure Berlusconi dovrebbe conoscere i comunisti, visto che ne ha sempre subite di ogni colore dagli eredi di quel criminale di Togliatti, per cui pensare di farci i patti sulla parola è davvero incredibile, eppure così è stato è il risultato fino ad ora è che i sondaggi puniscono il cdx, tranne infatti la Meloni, e premiano le sinistre e grillini perché il governo Draghi è più di sinistra che di salvezza e lo vedremo bene sul recovery.

Tanto è vero che mentre gli statali brindano, gli illegali pure sperando nello jus soli, i magistrati festeggiano lo scampato pericolo perché tutto resterà tale e quale, i nullafacenti fanno cin cin per il reddito confermato e ampliato, per non dire del brindisi grillini per la Dadone all’antidroga, il popolo di Salvini e Berlusconi a che brinda? Un tubo, brinda a un tubo su tutto dalle cartelle ai ristori alle riaperture alla pace fiscale alla giustizia riformata all’immigrazione incontrollata.

Più in trappola di così un pezzo grande del cdx non poteva finire ed è solo l’inizio purtroppo, stretta la foglia larga la via dite la vostra che ho detto la mia, viva la libertà, viva il pensiero liberale quello di Einaudi per capire e per capirci, evviva la democrazia dell’alternanza, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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2 COMMENTI

  1. Caro Alfredo, possiamo solo dire che hai ragione, ogni frase da te scritta è vera e purtroppo non ci sono alternative.
    I comunisti prendono tempo per potersi ricompattare e riorganizzare, i grillini sperano che Conte possa farli uscire dal pantano in cui sono, ma intanto in Parlamento hanno i numeri dalla loro parte; non possiamo neppure contare su Renzi perché è impegnato a salvare il salvabile del suo movimento.
    Credo che non ci siano alternative e Mattarella lo sa, come lo sa Draghi e lo sanno Salvini e Berlusconi. Purtroppo ognuno cerca di salvare la faccia, ma i numeri non sono certo favorevoli.
    Le sinistre hanno interesse a mantenere lo status quo, la gente si esaspera, si disgusta e quando sarà il momento magari non andrà a votare, facendogli un grosso regalo, anzi penalizzerà la Lega e Forza Italia perché pur stando al governo non hanno impedito la dittatura di sinistra.
    Lo dicevamo ieri che se il CDX dovesse perdere la guida delle grandi città tipo Roma o Milano, sarà molto facile che possa perdere anche le politiche.
    Ricordiamoci che le sinistre ed i grillini non sanno governare, ma sanno perfettamente come fare a gestire il potere.
    Da quello che ho visto a Pasquetta quando sono andato a fare il primo vaccino, sono sicuro che ci sia l’ordine di boicottare le vaccinazioni (era pieno di 30/50enni che andavano a fare il 2° vaccino e solo una ventina di persone anziane a rischio sanitario a fare il 1° vaccino). Inoltre non funzionavano i pc, i dottori richiamati dal pensionamento erano tutti incazzati neri per non si sa quale ragione e le iniezioni con l’anamnesi era fatta da studenti praticanti, Insomma una vera vergogna e un disastro organizzativo.
    Alle sinistre ed ai grillini piace questa situazione e magari la portano avanti fino al semestre bianco. Purtroppo non abbiamo soluzioni e non credo che questo possa servire a far usare la testa alle persone quando sarà l’ora di votare.
    Credo che si affaccino all’orizzonte tempi molto bui, politicamente parlando. Tutti speravamo che Draghi potesse mettere un freno agli eredi di Togliatti, come li chiami te, ma mi accorgo che Mattarella con tutta la dirigenza della PA, remano contro ogni possibile cambiamento, non per nulla sono stati gli unici economicamente salvati da Conte e da Draghi ed ora ci si è messo pure Brunetta. Un vero schifo!
    Un caro abbraccio

  2. personalmente non ritengo draghi il salvatore della patria, ma nel contempo comprendo quali doti di equilibrismo deve avere per portare avanti un governo instabile e precario… ha fatto, per ora, quello che poteva, cambiando la guida di ministeri importanti quali quelli dell’economia, della giustizia, della scuola ed altri, mentre ha dovuto sicuramente trangugiare l’amaro calice di mantenere speranza, sotto il quale però ha cambiato il terreno su cui agisce… e in europa, per quanto sia, si è già fatto sentire in due mesi più di quanto abbia fatto il precedente premier da operetta… inoltre ha fatto ripartire una macchina distrutta da più di un anno di nefandezze, per la quale non si può ragionare in termini di “tutto e subito”… e non credo che un’altra strategia, più traumatica nel confronto di chi purtroppo detiene i numeri in parlamento, sortirebbe migliore effetto… sempre con il
    personale miraggio di auspicabili elezioni…

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