Parliamoci chiaro il rischio che il centrodestra, possa perdere le partite più importanti, quella di Roma a ottobre e molto peggio quella delle politiche il prossimo anno, perché l’ipotesi del voto anticipato al 2022 non è peregrina, c’è eccome.

Del resto la caratteristica del centrodestra è stata proprio quella delle divisioni, fragilità e indecisioni di fronte a situazioni che avrebbero meritato una posizione forte e unitaria, basterebbe pensare al Governo Berlusconi del 2008, finito in pasto a Napolitano e dunque a Monti proprio per quello.

Insomma se in quella legislatura il pdl con la lega fosse stato coeso e determinato, difficile una fine così brutta, difficile per la sinistra ordire lo smottamento “Fini” prima e il putsch dello spread dopo, seppure con l’ausilio dell’Europa Franco Tedesca, insomma non sarebbe andato tutto liscio come è andato.

Tanto è vero che a parti invertite mai il centrodestra sarebbe riuscito a cacciare un governo di sinistra non sfiduciato, frutto di elezioni, la sinistra seppure litigiosa e a tratti masochista, nei momenti topici tiene botta e si compatta, ecco perché è riuscita a comandare dal 46 ad oggi e smentire il grande GeorgesClemenceau che diceva: “a 20 anni chi non è comunista è senza cuore ma chi lo è ancora a 50 è senza cervello”

In fondo basterebbe pensare al 2019, dopo la crisi, in quel momento tutta la sinistra che sui grillini e Conte ne aveva dette peste e corna a partire da Renzi e Zingaretti, in un batter d’occhio si è riunita coi pentastellati in un grande amore, il festival dell’ipocrisia che però funziona.

Insomma è così che è nato il governo più di sinistra della storia, più comunista di sempre, per dirla con Berlusconi, quel governo pieno di grillini che a dirla sempre col Cavaliere non avrebbero potuto nemmeno “pulire i bagni di Mediaset”, eppure che strano, oggi ci sta assieme.

Come ci sta la Lega, un ritorno di fiamma visto l’amore gialloverde, anche se udite udite, stavolta oltre ai grillini si ritrovano assieme anche agli eredi di Togliatti, quel sant’uomo che al fianco di Stalin avallò i crimini più efferati e disumani del comunismo, che aiutò i titini delle foibe, il triangolo di sangue dell’Emilia Romagna dopo la fine della guerra.

Insomma Togliatti, un predicatore di pace, libertà e democrazia, eppure il pd viene da li che piaccia o meno, PCI PDS DS PD, lo stesso Presidente Napolitano assieme a Togliatti ha applaudito ai carri d’Ungheria, salvo pentirsene dopo decenni, perché i comunisti sono specialisti del pentimento molto molto postumo.

A partire dal nome, per decenni definirsi socialisti era un reato, un tradimento, solo il comunismo aveva cittadinanza, salvo poi fare un bel mea culpa e oplà via il PCI e dentro il socialismo, fino ai tempi più recenti, all’unione coi democristiani, operazioni di sbiancamento che l’ipoclorito di sodio gli scuce un baffo, ma l’origine resta, eredi di un “criminale che era di Stalin il vero sodale”, PCI PDS DS PD.

Adesso si dirà che il partito è cambiato si è moderato è compagnia bella, che c’è stata la fusione coi DC di sinistra, che oramai sono tutti liberali, sarà ma i leader restano quelli di allora, del PCI basta vedere i nomi, e poi intorno ai modi e ai sistemi di sinistra c’è il caso “Palamara” mica robetta, non vi pare? Sarà normale che tutto stia restando tale e quale?

Eppure di fronte al potere al rischio di mollare l’osso, la sinistra, i comunisti o post che siano, si uniscono e tengono botta, il contrario del centrodestra, basta guardare adesso, fare una analisi sulla partecipazione al governo Draghi per la quale il cdx non solo si è diviso, ma infragilito e disorientato.

Innanzitutto la Meloni è rimasta fuori, mentre lega e Forza Italia sono entrati senza pattuire con certezza qualcosa di destra da fare, tanto è vero che non solo grandi cambiamenti non ci sono, ma il popolo di centrodestra, quello delle serrande chiuse per covid è furibondo, esasperato, giustamente indemoniato dalla mancanza di lavoro, incasso, fatturato e di quella attenzione che Forza Italia invece ha dato agli statali.

Ma se questo non bastasse con l’ingresso nell’esecutivo Draghi, c’è stata una mutazione politica, perché Forza Italia è diventata la sinistra del centrodestra oppure la destra del centrosinistra, la lega ermafrodita, un po’ di governo e un po’ di opposizione, Fratelli D’Italia alla ricerca di una essenza di destra più moderna e liberale che nonostante l’impegno della Meloni ancora manca e servirebbe come il pane.

Del resto il copasir è la testimonianza del caos nel centrodestra, spetterebbe a Fratelli d’Italia ma Salvini si rifiuta e fa capricci, siamo alla divisione su tutto, pensate a Roma, ancora niente col rischio che finisca come con Marchini, perché come dicevamo, la sinistra litiga ma al secondo turno si compatta e raccatta pur di vincere, vedrete se continua così, finirà con Zingaretti nuovo sindaco di Roma.

Così come finirà che il vantaggio attuale dello schieramento di cdx sul csx continuando a soccombere nel governo rispetto ai cattocomunisti coi grillini, si scioglierà come neve al sole, perché la gente mica è cretina resiste, riflette e reagisce, si vede nelle piazze, si sente in giro, nei sondaggi.

Ecco perché servirebbe un centrodestra unito, con la sinistra comunista o quel che sia mica si scherza, è una brutta bestia il leviatano, gli dai un dito e si mangia la mano…… intelligenti pauca, evviva la democrazia, il pensiero liberale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, è da tanto che vorremmo avere un CDX unito e forte, mentre ogni giorno dobbiamo assistere a liti condominiali da piccoli borghi. Purtroppo al CDX manca un Leader. Sparito Berlusconi sia grazie alla Magistratura politicizzata, sia grazie all’anagrafe, oggi abbiamo un Salvini che ogni giorno cerca di fare il suo bel disastro, o la Meloni che purtroppo è monocorde. Cosa c’entra l’impuntatura sul Copasir se lo stesso Salvini l’ha preteso quando era all’opposizione. Non contento di aver legalizzato il M5S con il governo gialloverde, ora è geloso della Meloni che cerca di scalzarlo nei sondaggi.
    Su Forza Italia stendiamo un velo pietoso perché il partito liberale di Berlusconi si è trasformato nella sinistra del CDX con Brunetta che vorrebbe assumere 150.000 persone l’anno nella PA, cosa che neppure Landini ha mai prospettato. Poi c’è la Pascale che si è messa a fare la suffragetta di lesbiche, gay, trans etc., nel nome di Forza Italia; insomma è già tanto che sia accreditato di un 6 virgola %, evidentemente sono solo i vecchi come me che voteranno FI fino a che Berlusconi vive, per ringraziarlo di quanto ha fatto per l’Italia e di cosa ha dovuto subire per averlo fatto.
    Concordo assolutamente con te che mentre il CSX ingoia anche i rospi pur di governare, il CDX anche se dovesse vincere verrebbe scalzato.
    Sarà molto difficile che il CDX possa conquistare Roma e Milano, sia perché il CSX metterà in campo pezzi da 90, tipo Zingaretti, sia perché la popolazione di Roma e Milano è profondamente cambiata, oggi rom, immigrati, radical chic, idioti incazzati, centri sociali, cooperative…. la fanno da padrone e soprattutto vanno a votare, mentre i votanti di destra, sempre con la puzzetta sotto il naso, non si sporcano le mani per andare a votare, tanto è inutile, non cambia mai nulla!
    Purtroppo la mancanza di un vero Leader si sente molto, persone come Berlusconi o Draghi non nascono frequentemente, non si costruiscono a tavolino e tanto meno si impongono. Se non verrà fuori dal cilindro un personaggio carismatico avremo il CDX oltre il 50% nei sondaggi politici, ma il CSX al Governo e se mai il CDX dovesse vincere qualche elezione, dovrà stare molto attento ai ribaltoni, ai tradimenti, agli sgarbi, che saranno all’ordine del giorno, dall’esterno, ma soprattutto dall’interno.

    Come dici te i comunisti fanno cadere il governi di destra usando ogni mezzo lecito od illecito, ma la destra non è riuscita neppure a mandare a casa un governo di incapaci.
    Italiani svegliatevi!
    Un caro abbraccio

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