Saranno cinquecentomila i posti nella pubblica amministrazione i prossimi anni e per velocizzare i tempi di assunzione, il Decreto Legge c.d. Brunetta, n.44 dell’1 aprile 2021, vuole di fatto modificare l’impianto normativo relativo ai meccanismi di assunzione che prevede oggi una prova preselettiva aperta a tutti per poi accedere alle prove scritte e all’orale. Non sarà più così se il decreto fosse convertito in legge nel medesimo contenuto. Già oggi a decreto vigente, le amministrazioni pubbliche a norma dell’articolo 10 del DL, sono obbligate ad eliminare la prova preselettiva ed introdurre l’accesso “per titoli” che seleziona i candidati “a monte”, conferendo elevati punteggi in base agli anni di esperienza professionale e ai titoli di studio. Una selezione dei candidati che di fatto sbarrerà l’accesso al concorso a migliaia di giovani che in questi anni si sono formati, investendo tempo e fatica, per arrivare preparati all’accesso e raggiungere l’agognato posto di lavoro nella p.a. Uno sbarramento ingiusto a detta di molti esperti ed osservatori e ben lontano dalla normativa europea che sui concorsi pubblici prevede un accesso aperto a tutti, una preselettiva a risposta multipla e lascia ai titoli un peso, in termini di punteggio, residuale e marginale rispetto alla selezione concorsuale complessiva. In parlamento la compagine di Sinistra Italiana vicina al segretario Nicola Fratoianni e alcuni singoli parlamentari del PD e del M5S, si apprestano ad una lotta parlamentare in commissione, per emendare l’art.10 del DL44, la parte del decreto che di fatto “taglia fuori” i giovani avvantaggiando chi ha più titoli ed esperienza professionale. Nel mentre,fuori dal palazzo i giovani si organizzano con Gruppi social Fb tra i quali: “Salviamo i concorsi Pubblici”; “Comitato NO Riforma concorsi Pa” e molti altri, al fine di pianificare proposte e iniziative. Tutti si chiedono se alla fine il decreto Brunetta verrà modificato e come verrà modificato. Non è una cosa di poco conto, dall’esito della conversione in legge del decreto dipenderà il futuro di migliaia e migliaia di giovani concorsisti. Lo scenario è incerto. Questo decreto segna una spaccatura importante tra giovani e precari storici della p.a. con molte zone d’ombra e molteplici criticità soprattutto sul rispetto dei principi della Nostra Carta Costituzionale. Nelle ultime ore sono stati banditi concorsi locali e nazionali nella p.a. che hanno di fatto generato ulteriore confusione. Alcuni bandi recepiscono il DL 44 soltanto nella parte in cui viene velocizzato l’iter concorsuale ma senza la tanto criticata valutazione “per titoli”. Altri concorsi locali invece vanno in controtendenza recependo in toto la normativa Brunetta e selezionando secondo titoli ed esperienza di servizio. In Ultimo, da ieri riaprono i Bandi precedenti la pubblicazione del decreto Brunettaa seguito dello “sblocca concorsi” come ad esempio quello relativo al concorso per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: un bando riaperto che non modifica la preselettiva ma che va invece a “snellire” l’iter delle prove scritte successive, che passano da due a una soltanto. Tanti piccoli dettagli che aldilà dei tecnicismi giuridici gettano grandi perplessità e confusione sui giovani concorsisti. Urge chiarezza che solo la conversione in legge del DL44 potrà finalmente determinare.    

659

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here