Altroché professionisti della protesta, in questi giorni ci saranno stati pure 4 imbecilli e agitatori ad hoc, ma il 99 percento era gente perbene, piccoli imprenditori, artigiani, partite iva e negozianti esasperati e sfiniti dagli sbagli del governo e della politica verso i problemi e verso i veri colpiti dalle chiusure forzate per covid, ce ne accorgeremo quando finirà il blocco dei licenziamenti che razza di guaio avranno creato all’economia e al lavoro i giallorossi, quelli che con Draghi pure continuano a fare danni.

Certo in piazza non c’erano gli statali, gli impiegati pubblici, la burocrazia, insomma quella valanga di persone che non solo della crisi economica non hanno subito un baffo ma addirittura sono stati premiati con aumenti da Forza Italia appena entrata al governo, anzi i seguaci del Cavaliere vorrebbero assumere nell’apparato altre decine di migliaia di persone perché il leviatano è troppo asciutto, incredibile.

Ecco perché scriviamo di rottura sociale, perché da quando è esploso il covid in modo unico visto che ovunque si è fatto altro, da noi il governo, quello Conte e poi Draghi, per prima cosa si è occupato di tutelare i tutelati, con quale coscienza si sono spesi una barca di miliardi a favore del popolo del bonifico di stato garantito, sottraendoli al lavoro produttivo che suda, fattura e rischia tutto?

Perché per via dei costi non si fanno interventi per l’impresa, parliamo dell’allargamento e semplificazione delle compensazioni fiscali, della deducibilità intera degli interessi negativi, del saldo e stralcio di tutte le cartelle, ma per gli aumenti degli stipendi pubblici, del reddito e delle spese per gli immigrati irregolari che arrivano a gogò, dei bonus monopattini, del cashless e così via, una barca di miliardi si è trovata? Secondo quale logica di aiuto allo sviluppo e alla crescita?

È questo il motivo per cui in piazza c’erano i privati esasperati, perché se fossero stati curati come è successo altrove, dagli States, alla Germania, dalla Francia all’Inghilterra, con finanziamenti a fondo perduto immediati, diretti, semplici e soprattutto dell’ottanta percento almeno rispetto al danno, a protestare non ci sarebbe stato nessuno o quasi.

In fono bastava copiare dalle altre nazioni per aiutare quel mondo senza il quale la baracca si ferma e i burattini pure, da noi invece si è spaccato il paese in due, da una parte l’impiego pubblico che è gigantesco, da noi lo Stato è infilato ovunque, dall’altra quello privato tartassato, trascurato, mazziato, sia dal covid e sia dalla incapacità dei governi.

Perché come se non bastasse il covid, il pericolo sanitario, si è pensato di offrire ai privati produttori di lavoro e di ricchezza, risarcimenti inadeguati e complicati, solo da noi per avere i ristori servono calcoli, percentuali, documenti, certificati, comparazioni col passato, insomma un rompicapo di carte e di scartoffie da non credere.

Ma il peggio vuole che anziché meglio, perché se le scartoffie per avere i soldi fossero servite a fare presto e bene sarebbe stato positivo, si è fatto male, perché da noi i soldi dello Stato finiscono altrove, quelli del reddito ai delinquenti, delle pensioni ai morti da anni e falsi invalidi, degli appalti ai mafiosi, dei ristori ai furbetti, degli ammortizzatori a chi fa il gioco del lavoro nero, insommacarte, documenti e barriere per sperperare e sbagliare addirittura beneficiario, incredibile ma vero.

È questa la ragione per cui si fa finta di non capire che tira tira la corda si spezza, che il punto di rottura sociale si avvicina pericolosamente, che per quanto in Italia il lavoro sia in gran parte statale e dunque tranquillo per definizione, dall’altra parte cresce a dismisura la protesta e la disperazione, bella strategia politica verrebbe da dire.

Possibile che non si capisca quello che capirebbe anche uno sprovveduto, che la gallina dalle uova d’oro va curata e coccolata anziché tradita e mazziata, da dove verranno i soldi per pagare la spesa pubblica fantascientifica che abbiamo, quasi 1000 miliardi? Dall’impiegato del ministero? Da quello dell’ufficio di bacino? Dal funzionario della camera di commercio? Da quello dell’anagrafe? Oppure dell’INPS e dell’INAIL?

Il fatturato verrà fuori dai funzionari del parlamento? Delle regioni? Dei comuni? Degli enti Inutili a gogò? Oppure dagli artigiani, commercianti, imprenditori, partite iva, professionisti, dai laboratori, officine, aziende, capannoni, negozi e magari scantinati dove tanti giovani si sono sistemati per inventarsi un lavoro, un’idea nuova, una intrapresa in mezzo a mille difficoltà per iniziare e fatturare?

Perché oltretutto da noi le banche col cavolo finanziano le idee geniali sull’impresa, mica è come in America o Inghilterra dove vengono finanziate, da noi col cavolo che l’intrapresa sia agevolata nella burocrazia anzi il contrario per aprire servono quintali di carte e decine di documenti da far passare tra le mani proprio di quegli impiegati statali che poi l’impresa privata dovrà mantenere a vita, roba da non credere.

Da noi le attività d’impresa di qualsiasi tipo e dimensione non solo sono maltrattate rispetto a ciò che è di stato, basterebbe pensare ai carrozzoni che si salvano, alle municipalizzate che si rifinanziano, ai baracconi che si tengono in piedi con interventi pubblici, ma pure tartassate e vessate quando devono stare chiuse per legge, per obbligo da covid, per dpcm o decreto che sia, unafollia.

Solo in Italia l’apparato di Stato gode di privilegi e guarentigie rispetto al privato solo in Italia il fisco considera il privato colpevole ex ante, solo in Italia la presunzione d’innocenza costituzionale è diventata una barzelletta, solo in Italia l’impiego pubblico è quasi inamovibile, solo in Italia ci sono i furbetti del cartellino difesi pure dai sindacati, solo in Italia si salva di tutto basta che sia statale.

Altrove è l’esatto contrario, lo Stato è civil servant, lo Stato è subordinato alle esigenze della collettività, lo Stato deve essere efficiente più di tutti proprio per meglio assistere i cittadini, altrove l’onere della prova è il contrario, ecco perché rispetto all’apparato statale diciamo occhio alla rottura sociale.

Uomo avvisato mezzo salvato e chi vuole intendere intenda, evviva il pensiero liberale, lo stato efficiente minimo e liberale, evviva la democrazia, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, oggi spari sulla Croce Rossa! Anche io non ho visto in piazza dipendenti statali, evidentemente hanno il buongusto di stare zitti. Però sono due giorni che vedo in piazza i dipendenti Alitalia che iniziano a rendersi conto che, grazie alla UE, il bengodi sta per finire. Era una compagnia da ristrutturare tanti anni fa, licenziando e non assumendo, diminuendo gli stipendi anziché aumentarli. Purtroppo in Italia oltre ad aver dato troppo potere ai sindacati, abbiamo creato tante corporazioni di intoccabili, superpagati in base a non si sa quale ragionamento o particolare capacità. Basta vedere i dipendenti delle Camere, quelli di Banca d’Italia, quelli di Alitalia, le varie municipalizzate, gli stessi dipendenti comunali….
    Ovviamente i governi più a sinistra di sempre, ma anche il Governo Draghi, hanno cercato di accaparrarsi i favori di queste categorie con aumenti salariali, diminuzioni di orario, orario flessibile, smart working (tradotto significa ferie pagate da passare a casa), buoni pranzo (malgrado mangino a casa loro) ed altri benefit. Peccato che si siano completamente dimenticati delle partite Iva, dei commercianti, degli artigiani, degli ambulanti, dei tassisti, dei ristoratori e dei baristi, ma anche delle palestre e dei lavoratori dello spettacolo. Per loro solo mancette per pulirsi la coscienza, ma per eliminarli; evidentemente ai comunisti ed agli anarchici non piace la proprietà privata, la libera iniziativa, la concorrenza, la libertà.
    Dal governo giallorosso al governo Draghi non solo non hanno eliminato la burocrazia, vero cancro della libera iniziativa, ma l’hanno aumentata con nuove leggi, disposizioni, decreti. Credevamo che Draghi fosse lì per ristabilire il giusto equilibrio nella popolazione, far ripartire l’economia, eliminare la burocrazia, eliminare il comunismo cinese o castrista di cui il precedente governo ci aveva permeato ogni cosa, purtroppo non è così. Speranza e di Maio sono li per dimostrare che esiste un filo conduttore con il governo giallo rosso, malgrado la loro manifesta incapacità continuano a pontificare ed a fare danni e Forza Italia (Brunetta è la disgrazia di Forza Italia) contribuisce al bengodi volendo assumere 150.000 persone nella PA.
    Chiaramente questo stato di cose non porterà cose buone; non credo alle sollevazioni di piazza perché, fatto salvo qualche esasperato debitamente manovrato da agitatori professionisti, gli italiani non sono rivoluzionari. Ognuno per se e Dio per tutti è il motto nazionale, dove se si uniscono come è successo alle scorse politiche, fanno solo danni, come aver portato i grillini in Parlamento pensando di poter cambiare le cose, mettendo degli incapaci alle leve di comando.
    Purtroppo penso che tutti coloro che sono stati distrutti economicamente e moralmente dai vari governi comunisti risponderanno con l’astensione, spianando la strada alle sinistre.
    Gli italiani pensano alle proprie famiglie, a se stessi, al proprio bene, al proprio tornaconto; purtroppo la Chiesa, i Savoia, i comunisti, i Borbone e chi più ne ha più ne metta, ognuno di questi ha solo cercato di fottere gli italiani e fare i propri interessi, pertanto le reazioni che oggi gli italiani possono avere, sono anche abbastanza giustificate.
    Qui da noi tutto va alla rovescia di come dovrebbe andare, i governi hanno sempre cercato di spremere il popolo, di complicargli la vita, imponendo mille regole, mille leggi, mille ostacoli e gli italiani oltre ad essersi abituati hanno trovato ognuno la propria strada e chi non la trova può sempre emigrare verso lidi migliori, oppure rincantucciarsi nel suo giaciglio.
    Un bellissimo fine settimana ed un caro abbraccio

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