È stato, il nostro passato, e sarà pure il nostro futuro una convivenza forzata con i virus di ogni ordine e gravità.
Perché l’uomo, nel corso della sua lunga storia, si è trovato sempre ad affrontare delle grandi epidemie.
Che abbiamo potuto sconfiggere pagando il prezzo di consistenti sacrifici di vite umane; che hanno segnato implacabili il tempo della ricerca scientifica.
Pensavamo di essere giunti, oggi, in una situazione di assoluta tranquillità sanitaria?
Non avevamo affatto calcolato le possibili omertà degli Stati e la ritardata, susseguente, reazione del mondo scientifico; ‘stavolta, ad esempio, non si è potuta attivare alcuna strategia difensiva e siamo rimasti sorpresi e colpiti al cuore da una pandemia “strana”.
Nata e diffusa originariamente in Cina: una della potenze mondiali.
Sarebbe, di fatto, un pó come se gli USA avessero occultato -che ne so?- il colera.. e i contatti di ogni tipo fossero proseguiti con il resto del mondo.
La Cina è rimasta, in modo assai omertoso e colpevole, per troppo tempo silente verso il globo intero e pure quei pochi medici che hanno avvertito il preciso dovere etico di mormorare la gravità di ciò che stava accadendo sono stati in modo criminale prima irrisi e poi …”silenziati”!
Potenza delle dittature, ancorché fintamente votate.
Tutto ciò è accaduto pur in presenza di precisi obblighi (che erano stati messe a punto da lustri) da parte delle Nazioni: lanciare tempestivi allarmi qualora si manifestino pericoli di epidemie.
Ci riferiamo al Regolamento Sanitario Internazionale (IHR), messo a punto dall’OMS nel 2005. In base ad esso, il Direttore Generale può dichiarare una “Public Health Emergency of International Concern” (PHEIC): che avrebbe potuto almeno limitare i danni conseguenti alle troppe … “sottovalutazioni”… che molti Paesi del mondo, compresi gli USA, hanno commesso.
Sono costati troppe vite umane, i segreti e/o le sottovalutazioni del regime comunista cinese.
Perché quella informativa è la prima arma che la Comunità scientifica rinternazionale ha messo a punto per evitare ogni improvvisazione.
Informazioni che sono state attivate solo quando l’Occidente è stato colpito.     Perché?
Il nostro corpo umano ha già veicolato e trasmesso potenziali e sgraditi “ospiti” infettivi nel corso del tempo: dal colera al morbillo, dalla poliomielite alla difterite, dalla varicella alla rosolia, etc.etc.
Che però abbiamo potuto contenere attraverso tutta una serie di scoperte scientifiche.
Il virus che abbiamo di fronte oggi ha -tra i suoi possibili sbocchi finali-  l’estinzione dell’intero genere umano: quindi deve essere trattato come uno dei nostri più grandi  nemici, che si aggiungono a quella lunga lista di fattori che finiscono per far accrescere il nostro essere precario su questa terra.
Non ne siamo ancora pienamente convinti tutti: non è una barzelletta, questa.
È una pandemia del tutto letale, assassina, perciò estremamente pericolosa.
Stiamo ancora brancolando nel buio perché non ci rendiamo  tutti appieno conto della subdola forza del nemico che abbiamo di fronte. Come farlo diventare solo un ricordo?
Intanto partendo dal principio che non sarà mai più possibile eliminarlo del tutto da questa vita.  Invece si potrà solo al più dominarlo: ove fossimo dotati di senso civico.
Non lo spazzerranno del tutto i vaccini: ché, allo stato, ti possono garantire, al massimo, solo una temporanea e personalissima immunità.
E non è neppure detto -come ci testimoniano degli studi recenti pubblicati dal British Medical Journal- che chi sia guarito una volta non possa ricaderci dopo qualche mese o anno o decennio successivi….
Perché ove tu ti scordassi di vaccinarti saresti un pericolo pubblico.
Non solo per te, ma anche per gli altri.
Perché il vaccino permanente, ancora, non è stato scoperto.
Davvero una brutta bestia questa!
1892

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