Che la legge uguale per tutti sia solo una bella idea è risaputo, difficile pensare diversamente quando a testimoniarlo è il comportamento dell’organismo preposto ad applicare il dettato delle leggi, dei codici e delle norme, insomma è la magistratura a dare troppo spesso risposte opposte, incredibili, forse aveva ragione Giovenale a dire “quis custodiet custodes” chi guarda i guardiani?

Per farla breve qualcuno dovrà spiegare come sia possibile che per esempio sul caso “Salvini Open Arm” una procura dia una interpretazione opposta rispetto all’altra, come a dire che a ritrovarsi in un’aula di tribunale con scritto di fronte sul muro “La legge è uguale per tutti” è una lotteria della democrazia.

Va da sé infatti che in quell’aula a leggere sul muro la frase altisonante, ci si possa ritrovare o meno a seconda della procura della Repubblica, dei magistrati insomma e non dell’ipotetico reato oggetto del contendere, tanto è vero che nel caso di Salvini, la procura di Catania avrebbe archiviato, mentre quella di Palermo come sappiamo ha rinviato a giudizio.

Per carità è chiaro che agli ignoranti come noi sfuggano mille ragioni del perché e del percome, ma che la giustizia in Italia sia un problema è arcinoto, infatti dalla stessa UE arrivano diffide e sanzioni, sul malfunzionamento e sulle disfunzioni.

Per non parlare del dubbio, per usare un eufemismo, che la giustizia sia orientata e politicizzata, insomma che la legge sia uguale per tutti, ma come insegnava George Orwell, per qualcuno sia molto più uguale.

Del resto inutile far finta di dimenticare che molto prima del best seller di Sallusti, più di venti anni fa uscì “Toga rossa” di Francesco Misiani, altro giudice, come Palamara, che indicava con dovizia di particolari i vizi, gli orientamenti politici preminenti, della magistratura nostrana, insomma oltre a Palamara di testimonianze autorevoli, sulla anomalia della giustizia italiana ce ne sono a mucchi.

Che poi il libro intervista all’ex Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, abbia dell’incredibile rispetto al resto letto nel passato non ci piove, perché se le stesse vicende avessero riguardato un mondo diverso da quello dei magistrati, sarebbe finita in galera mezza Italia.

Basterebbe ricordare il metro della magistratura nel periodo di tangentopoli, quando per una foglia che volasse, scattavano manette a tutto spiano, insomma una vicenda del tipo “Palamara” coi metodi di tangentopoli, avrebbe costretto metà magistratura ad arrestare l’altra metà.

Eppure nonostante la gravità di ciò che abbiamo letto, e che magari nemmeno è tutto, in Italia non è successo nulla o quasi e la giustizia continua a imperversare con le sue stranezze sulla legge che non è uguale per tutti per niente.

Insomma ci spieghino il motivo per cui Salvini per qualche magistrato è innocente e per qualcun altro colpevole, ci spieghino come sia possibile che si legga del sistema “Palamara” senza che ci sia una riforma immediata e totale di fronte ad uno scandalo epocale, del resto una cosa del genere ovunque, in qualsiasi democrazia, avrebbe portato ad uno strike dell’organismo giudiziario.

Insomma c’è poco da dire che non tutti i magistrati siano orientati, politicizzati, utilizzati semmai contro l’avversario politico, è ovvio che non tutto il cesto sia per così dire viziato, ci mancherebbe lo sappiamo bene, ma qui in Italia è ormai evidente che l’organismo sia da tempo diventato onnipotente, intoccabile, insomma una sorta di comandante assoluto, anziché un autorevole e importante servitore dello stato.

In Italia da decenni oramai non si muove foglia che magistratura non voglia, da decenni la politica si è fatta sottomettere dalla magistratura lasciando che fosse lei a dettare la linea e gli indirizzi, qui non si tratta solo della storia di Berlusconi o di Salvini, si tratta di 60 milioni di cittadini, di un popolo che come risulta dai sondaggi non si fida, non ha fiducia nella giustizia, un fatto gravissimo.

Oltretutto basta sentire in giro, ovunque ci si chiede perché la riforma della giustizia si annunci solo e non si faccia mai? Perché niente separazione delle carriere, niente responsabilità civile, niente riforma dell’obbligatorietà dell’azione penale, del Csm? Ci si chiede come mai un paese intero sia arrivato ad aver paura della magistratura come fossimo in dittatura?

Insomma erano i tribunali fascisti ad incutere terrore, quelli dei soviet comunisti a fare altrettanto, perché in democrazia la giustizia anziché timore dovrebbe incutere fiducia e basta, la scritta della legge uguale per tutti dovrebbe significare super partes, sicurezza al posto di incertezza, ecco perché la sfiducia è pericolosa e la riforma servirebbe come il pane.

Infine viene da chiedersi con quale sensibilità, tatto, con quale stile un ex Premier come Enrico Letta possa il giorno prima di una sentenza sull’antagonista Salvini, farsi fotografare con la felpa di Open Arm accanto al capo dell’organizzazione stessa, insomma quella organizzazione per la quale Salvini è andato a giudizio, roba da matti.

Pensate cosa avrebbe fatto la sinistra, i comunisti, i grillini, i cattocomunisti, con parti invertite, cosa avrebbero fatto se poi come è successo a Salvini, il loro leader fosse stato rinviato a giudizio, una rivolta, una Bastiglia, perché la sinistra funziona così, in politica, nella società e nella giustizia usa l’arma dell’ipocrisia, della piazza agitata, dei due pesi e due misure.

Usa l’arma della legge che non è uguale per tutti, ecco perché noi che da ignorati siamo cresciuti leggendo Constant, De Ruggiero, Calamandrei e semmai Sartori, scriviamo dell’opzione garantista e liberale, della necessità di estirpare il comunismo comunque camuffato e declinato, perché scriviamo evviva la democrazia, la libertà, il pluralismo, e abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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2 COMMENTI

  1. Caro Alfredo, purtroppo “La legge è uguale per tutti” è un bello slogan che troneggia nei tribunali italiani, ma tutti coloro che hanno avuto modo di avere a che fare con la Magistratura sanno perfettamente che non è così. Chi è ricco o benestante si può permettere dei bravi avvocati, che di volta in volta possono farli assolvere, fargli avere consistenti sconti di pena, comunque un trattamento molto diverso da chi si deve affidare all’avvocatucolo alle prime armi o peggio all’avvocato d’ufficio. Se poi si tratta di grossi interessi allora entra in gioco l’appartenenza politica, l’appoggio dei media, il clima del momento.
    Malgrado i libri di Misiani e Palamara, malgrado le sentenze diametralmente opposte per simili reati, malgrado tutto ed il peggio di tutto, nessuno ha fatto nulla, anche perché le toghe rosse facevano molto comodo ai comunisti che non riuscendo a vincere le elezioni, così riuscivano a mettere fuori gioco gli avversari politici; tanto anche se erano innocenti la mala giustizia li avrebbe tolti di mezzo, data la lungaggine (voluta) nel emettere una sentenza definitiva.
    Purtroppo tangentopoli, Berlusconi, Salvini, che sono la peggiore espressione della magistratura politicizzata, non hanno insegnato nulla, nessuna riforma è stata fatta, anzi se possibile gli anarchici grillini hanno peggiorato la situazione. Fino a che non verrà messa mano veramente ad una vera riforma della Magistratura con la separazione delle carriere, con la responsabilità civile e penale dei magistrati, con la obbligatorietà dell’azione penale, con una profonda riforma del CSM, con un limite massimo allo svolgimento di un processo… la Giustizia non potrà mai essere uguale per tutti; inoltre ogni Magistrato dovrebbe periodicamente essere sottoposto ad una perizia psichiatrica, per accertarne le reali capacità lavorative e la piena obiettività di giudizio.
    In Italia dovrebbero esserci il potere politico ed il potere giudiziario, ognuno con i propri compiti e con i propri limiti, invece grazie a qualche magistrato che usa spavaldamente il suo potere giudiziario a fini politici, oggi abbiamo una vera dittatura della magistratura, che sottomette la politica non ritenendola abbastanza capace a governare o legiferare. Da qui ne deriva una assoluta mancanza di fiducia della popolazione nell’azione della Giustizia e possiamo assistere anche a dei cretini che altrettanto spavaldamente si bardano con le felpe delle Ong sotto inchiesta, perché sono inchieste che fanno molto comodo alla sinistra ed un piccolo appoggio non si nega a nessuno.
    Purtroppo abbiamo una classe politica non all’altezza, i grandi politici di una volta erano persone con una grande istruzione, una grande preparazione, una grande esperienza, una grande fermezza d’animo, ma soprattutto con delle grandi capacità. Oggi i grandi politici sono spariti e gli attuali non possono tenere testa allo strapotere che alcuni Magistrati si sono arrogati il diritto di avere. Ovviamente con il benestare di Mattarella il quale oltre che ex Magistrato è anche il capo del CSM, quell’Organismo che dovrebbe sovraintendere al lavoro dei Magistrati, ma che Palamara ci ha dimostrato essere una succursale dei comunisti e nessuno si muove per modificare le cose.
    Come fai ad avere fiducia nella magistratura? Poche mele marce inficiano il lavoro di tanti magistrati onesti, capaci e preparati.
    Un caro abbraccio

  2. Ottimo articolo! Mi piace sempre chi spinge i molti a guardare dove da soli non enserebbero di guardare mai! Consiste in questo l’ebbrezza del politicamente Scorretto, che è poi la fierezza del non-conformismo; la sicneza del pensare senza condizionamenti.

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