9:45 – Il treno presidenziale giunge alla Stazione di Milano. Il Presidente della Repubblica (nel giorno della scadenza del suo mandato, iniziato il 10 maggio 1948), Luigi Einaudi, disceso dal treno, lascia la stazione e in autovettura si dirige a Piazza Duomo insieme alla consorte Ida.

A Milano, l’epicentro del decennale della liberazione è Piazza del Duomo, la cerimonia vede la partecipazione proprio del presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, e si conclude con una grande manifestazione a carattere unitario. La scena simbolico-rituale della celebrazione comprende una messa officiata dall’arcivescovo Montini (futuro papa Paolo VI) e un intervento di Alfredo Pizzoni, protagonista della guerra di liberazione, troppo presto dimenticato.

Pizzoni (di area liberale, anche se non aderì mai a nessun partito), che di mestiere era dirigente di banca (del Credito Italiano), fu presidente del CLNAI, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, uno degli incarichi più complessi e delicati, ebbe un ruolo determinante nella guerra di Liberazione occupandosi soprattutto di reperirne i finanziamenti, una delle pagine meno note di quei tempi di guerra.

Renzo De Felice ricorda che Pizzoni “con le sue relazioni ed entrature nel mondo economico e finanziario” riuscì “a raccogliere delle sovvenzioni che gli americani e specialmente gli inglesi versavano in Svizzera e che l’organizzazione messa in piedi da Pizzoni trasferiva a Milano e che il CLNAI utilizzava, oltre che per le proprie esigenze, per aiutare i CLN e i comitati militari periferici”.

Il 30 marzo 1985, Lord Patrick Gibson, ex ufficiale delle Special Forces inglesi, che aveva operato in Italia durante la Resistenza e che conosceva bene il ruolo di Pizzoni, scrisse una lettera, in occasione del quarantesimo anniversario della liberazione, a Piero Ostellino, allora direttore del Corriere della Sera, nella quale espresse “il disappunto e la tristezza che tutti noi abbiamo in questi anni nel vedere che il nome illustre di Alfredo Pizzoni (alias Pietro Longhi) non sia stato quasi mai ricordato.” E definisce Alfredo Pizzoni “il vero capo della Resistenza”. E ancora scrisse “La posizione speciale che Pizzoni aveva a quel tempo – ossia il fatto che egli fosse indipendente da ogni partito politico – gli conferiva un’autorità particolare – unica, direi – che ispirava sia stima nei suoi collaboratori italiani sia fiducia negli interlocutori alleati con i quali condusse i negoziati. Questa sua indipendenza da partiti politici è, forse – triste a dirsi – la causa probabile del fatto che egli sia stato praticamente dimenticato”.

Oggi, 25 aprile 2021 (proprio come nelle celebrazioni del 25 aprile 1955 in cui Alfredo Pizzoni veniva omaggiato in Piazza Duomo) voglio ricordare un eroe, troppo presto dimenticato ed accantonato, che ha rischiato la sua vita per la libertà e per l’amore verso il suo paese.

Buon 25 aprile!

Foto:

1) Einaudi passa in rassegna il 25 aprile 1955 in Piazza Duomo il fronte delle truppe schierate sul Sagrato (5.000 uomini dei Reparti del Presidio e dei Corpi dell’Esercito di Liberazione e una rappresentanza di partigiani con la bandiera del Corpo Volontari della Libertà)

2) Dr. Alfredo Pizzoni, Presidente del CLNAI

Fonti:

https://archivio.quirinale.it/aspr/diari/EVENT-002-001466/presidente/luigi-einaudi

https://www.treccani.it/enciclopedia/le-feste-della-repubblica-memoria-fratture-e-patriottismo-costituzionale_%28L%27Italia-e-le-sue-Regioni%29/

https://www.ilpiacenza.it/blog/piacenza-nostra/un-ricordo-di-alfredo-pizzoni-liberale-e-vero-capo-della-resistenza.html

https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/15_maggio_10/-I-MERITI-DI-ALFREDO-PIZZONI-PARTIGIANO-DIMENTICATO_e8ce1c0c-f6de-11e4-bdc6-f010dce69e19.shtml

https://contame.org/alfredo-pizzoni-eroe-dimenticato/

https://www.ilsole24ore.com/art/liberazione-ruolo-dimenticato-pizzoni-banchiere-resistenza-ABdY0rrB

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