Un vago “sentiment”  sta per prendere il largo tra gli elettori moderati non di sinistra romani.
Ci riferiamo a quella orrida alternativa di scelta che i tapini potrebbero trovarsi stampigliata sulla scheda elettorale per il sempre più probabile -nell’autunno prossimo- ballottaggio per il futuro Sindaco di Roma.
Vuoi tu “RAGGI o ZINGARETTI”?Entrambi espressioni di una unica inossidabile sinistra, seppur vista da due diverse angolature: quella delle promesse mancate di Virginia e, l’altra, quella del  fungo nucleare  liofilizzato in “chiodino”, Nicola Zingaretti.
Sì, proprio colui  che, nelle ultime elezioni regionali, il PD -lesto lesto-riuscí ad infilarsi tra i glutei di un fronte moderato distratto: perchè alquanto… “litigato”.
Diciamola tutta la verità: Pierluigi Borghini venne sconfitto per troppo pochi voti.
Quelli che la destra ebbe la grande colpa di disperdere.
Così si affermò quella sinistra che ha fatto rollare il debito pubblico romano su piste stratosferiche; che ci ha subissato di tasse locali e che non ha neppure mai brillato in quanto a efficienza operativa.
Insomma, in una parola, abbiamo delle strade degne del Vietnam; un patrimonio arboreo da jungla africana e pure un livello dei servizi al cittadino assai disastrati.
E altro ancora…
Non è che la destra, con il suo campione Gianni Alemanno, ci abbia trasmesso grandi lezioni di rettitudine morale per i nostri figli ma, che, almeno, non ci faceva arrossire del tutto di fronte a tutto l’insieme di turisti che visitano l’Urbe.
Ora può darsi che, complice la pandemia, tanti disservizi sfuggano all’occhio, ma confidiamo che essi non siano del tutto passati dal ricordo civico del singolo elettore.
Focalizziamo le Municipalità. Quella più significante, perché circonda la Città del Vaticano (la XIV^), come è del tutto ovvio, in apparenza è in parte curata. Così come la I^ in centro.
Ma basta allontanarsi di 400 metri, salendo per esempio sú alla Balduina, per scoprire  immondizie sparse per ogni dove, che talvolta fuoriescono da cassonetti assai scassati e maltenuti…
Proseguiamo?
Dall’estremo nord (III-IV e XIII^), alla parte meridionale (IX e X^) ma pure passando per il quadrante orientale (IV, VI e VII^), la crisi identitaria per farla in breve si aggiunge a quei problemi ed è assolutamente drammatica.
Perché se risiedi in quelle zone non ti rendi proprio conto di cosa ci stai a fare a Roma, soprattutto se tu sia una persona non motorizzata.
Si terranno, o prima o poi, queste benedette elezioni amministrative e un forte segnale di rinnovamento dovrà pur essere dato.
Un segnale che chiuda definitivamente con il passato.
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