Qui non si tratta di dare ragione alla Meloni, ma di buon senso, perché quando si entra in un governo, delle due l’una, o si fa parte della coalizione che ha vinto sulla base di un programma comune e stabilito, oppure come in questo caso, si concordano prima di entrare un paio di punti indifferibili e intoccabili.

Ancora di più se l’esecutivo in cui si pensa di entrare è in parte opposto e in parte il nemico assoluto, basterebbe pensare a Forza Italia coi grillini oppure alla lega col PD, insomma mica si potrà dimenticare il giudizio di Berlusconi sui grillini e viceversa, come gli scambi di “amorosi sensi” fra gli eredi di quel criminale di Togliatti e la lega.

Per farla breve essere nell’esecutivo di un paese significa incidere, determinare qualche cosa, un cenno seppure minimo di presenza che sia in coerenza coi programmi strombazzati agli elettori,insomma non bisogna essere dei “draghi” per saperlo, ecco perché prima di entrare si fanno le consultazioni e le verifiche.

Ebbene a parte che un governo di opposti non va lontano per definizione, la storia delle riforme con Draghi è una barzelletta, al massimo ci sarà qualche toppa a colori come in passato, ma una o due cose indiscutibili Salvini e Berlusconi avrebbero dovuto concordarle prima di accettare, invece niente, anzi schiaffi a destra e a manca.

Del resto sulla pace fiscale e sulle cartelle il cdx di governo è stato sbugiardato perché è passato il decreto voluto dai giallorossi, sulle date della riapertura idem perché la linea è stata quella del comunista Speranza, sulla dimensione e semplificazione dei ristori c’è stata continuità col Conte bis.

Sugli sbarchi non ne parliamo, perché non solo continuano ma coll’estate diventeranno un’invasione visto che Enrico Letta ha promesso jus soli assieme a ricchi premi e cotillon, e visto che in Italia i ministri che sono contrari all’immigrazione incontrollata e illegale vengono processati anziché applauditi.

Per non dire delle riaperture sulle quali Berlusconi e Salvini, sono usciti a pezzi, sia perché non si è riaperto tutto, sia perché sul coprifuoco c’è stato un doppio dileggio, la conferma delle 22 e la sua interpretazione, tanto è vero che l’uscita improvvisa della Gelmini è stata seccamente smentita, entro le 22 si rientra a casa e basta.

Ma se questo non bastasse, dopo che Forza Italia per una vita ha parlato di troppo stato, troppo apparato, troppa spesa improduttiva, basta leggere” l’Italia che ho in mente” di Berlusconi, arrivata nell’esecutivo, ha premiato gli statali e promesso decine di migliaia di assunzioni pubbliche, anziché guardare alla disperazione di milioni di esercenti, partite iva, artigiani, imprenditori ridotti allo stremo dalla chiusura.

Ora diteci come si possa parlare di partecipazione determinante nel governo, se dall’inizio sono schiaffi, per non parlare di quando si discuterà di patrimoniale, di imu, depositi c/c, di catasto, sapete quando? Dopo il 31 luglio, nel semestre bianco quando nulla potrà sciogliere le camere, Lega e Forza Italia conteranno niente e in qualche forma la patrimoniale di cui oggi non si parla per paura passerà.

Passerà una patrimoniale che sarà la disgrazia finale, porterà alla rivolta fiscale, alla morte dell’economia e della voglia di intrapresa, il più grande tradimento degli elettori di lega e forza Italia, del resto perché Salvini e Berlusconi non hanno chiesto e non chiedono a Draghi di dire pubblicamente che non ci sarà alcuna patrimoniale? Perché Lega e forza Italia non annunciano che non ci sarà patrimoniale?  Perché c’è solo il silenzio mentre nei corridoi più autorevoli le voci corrono eccome?

Ecco perché scriviamo di scelta sbagliata, anzi a questo punto scellerata, meglio sarebbe stato restare all’opposizione come la Meloni, si sarebbero ottenute due cose, la fedeltà con gli elettori ela possibilità di fare fuoco sul governo e sulle decisioni dei comunisti giallorossi, compresa quella della disobbedienza legale e civile di fronte ad una patrimoniale da esproprio fiscale.

Restando così invece non solo Lega e Forza Italia faranno altre brutte figure, ma perderanno voti, cadranno nella trappola tesa ad hoc dal Pd, da Leu e dai grillini, col risultato che alle prossime elezioni anziché il cdx vinceranno i giallorossi, grillini e comunisti amici di Xi Jinping, Maduro, Castro, Kim Jong un, il meglio della libertà e democrazia insomma.

Così finirà, perché così finisce quando si entra in un governo senza stabilire almeno due cose indiscutibili da approvare, così finisce quando si è al tavolo coi comunisti, cattocomunisti e coi grillini che storicamente e politicamente sono quel che sono.

Come se Berlusconi non ricordasse ciò che ha subito dai comunisti, dentro e fuori il parlamento, come se Salvini avesse dimenticato gli sberleffi che ha subito in Senato da Conte e dai grillini quando decise la crisi, o il comportamento sugli sbarchi per i quali è finito a processo col silenzio dei grillini e di Conte, come se a Forza Italia non fosse bastato Napolitano oppure il nazareno.

Eppure l’esperienza come la storia dovrebbe essere maestra di vita, basterebbe ripensare a tangentopoli per capire i comunisti e i cattocomunisti, quello che fecero al più grande Premier dell’Italia, che non è stato De Gasperi per quanto illustre ed autorevole, ma Craxi, quello che fecero ai partiti e ai leader di allora tranne che al PCI e ai cattocomunisti della Dc, insomma cambiano il pelo ma non il vizio.

Intelligenti pauca, evviva la liberazione e la democrazia, evviva L’Italia liberale Repubblicana garantista, solidale e pluralista, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, sicuramente che Salvini non sia uno statista è cosa accertata e certificata; inutile aspettarsi da lui un comportamento coerente: dopo essere entrato nel governo ovviamente dovrebbe assecondarlo. Però ci sono i sondaggisti che mescolano nel torbido, un giorno sì ed uno si danno la Meloni in crescita e la Lega in calo e questo non fa certo dormire tranquillo Salvini. Allora vediamo che giura fedeltà a Draghi, ma nello stesso tempo raccoglie firme per chiudere alle 23.
    Sulla chiusura siamo perfettamente d’accordo, chiudere alle 22 è solo un dispetto alla Lega ed a Forza Italia, nonché una prova di forza della sinistra, ma soprattutto un dispetto ai baristi e ristoratori che con un’ora in più potrebbero fare maggiori introiti; certamente non è che il Covid alle 22 dorme ed alle 23 si sveglia.
    Circa la presenza della Lega e di Forza Italia nel Governo Draghi io penso che facciano bene a starci, sicuramente sono in minoranza, contano meno che zero, ma le loro lagnanze evitano che ci sia uno smottamento a sinistra come durante il governo giallorosso. Sono certo che un Governo Draghi senza parte del CDX al suo interno avrebbe già votato lo jus soli, lo jus culturae, la patrimoniale e quant’altro di peggio ci possa essere. Certamente il CDX non incide su questo Governo, ma un poco lo frena.
    Lo scopo di questo Governo era quello di prendere i soldi del Recovery Plan e fare quel minimo di riforme necessarie per avere i soldi dalla UE, ma soprattutto poterli spendere. Ovviamente le riforme di Giustizia, Fisco, PA, burocrazia saranno solo toppe dato che non si possono pensare riforme con il CDX osteggiato dall’estrema sinistra. La sinistra si fa vanto di ogni no che dice al CDX anche se magari e d’accordo. La sinistra di Letta dopo il disfacimento attuato da Zingaretti, vuole costruirsi una nuova identità e cosa è meglio che distinguersi dal CDX? Da qui vediamo che ogni giorno Letta attacca Salvini su qualsiasi cosa pur di far vedere che loro sono diversi. Ovviamente Salvini ci mette anche del suo!
    In quanto a Forza Italia è assolutamente inesistente, con un Brunetta ed una Carfagna che sono più a sinistra di Renzi, ma per fortuna che c’è la Gelmini che tiene alta la bandiera. Certo quando potremo votare, avremo molte cose su cui riflettere.
    D’altra parte i comunisti del PD, i maoisti di Leu e gi anarchici opportunisti del M5S li conosciamo e proprio perché li conosciamo bisogna evitarli, combatterli, emarginarli, non sono buoni neppure quando dormono, usano la flatulenza per stordirti.
    Da tangentopoli i comunisti ed i suoi sodali hanno capito che possono vincere e governare usando la magistratura, per mettere fuori gioco gli avversari politici ed ora, malgrado Palamara abbia scoperchiato il vaso di Pandora, nessuno, dico nessuno, neppure il Capo dello Stato che è anche a capo della Magistratura muove un dito per cambiare le cose, evidentemente alla sinistra piace.
    L’unico modo è vincere le elezioni con una maggioranza bulgara, senza scordarci che il Recovery Plan bloccherà e condizionerà l’Italia per i prossimi 6 anni, per cui ci vorranno almeno due legislature per riuscire a fare qualcosa di significativo e di destra, ma in 10 anni cosa si inventeranno i comunisti per cambiare le cose?
    Un caro abbraccio

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