Per le donne ossia per alcune donne non baciate dalla fortuna, non è stato mai facile in particolare modo in questo periodo storico. Donne umiliate, maltrattate, ferite nel corpo e nell’anima, impaurite senza apparente via di fuga o quello spiraglio di luce che può regalare sollievo e speranza.

La violenza di genere in particolare sulla donna è un fenomeno ancora molto frequente in Italia ed in tutto il mondo, è ancora una realtà dal sapore preistorico nonostante ci si sia evoluti e la donna si sia emancipata e colpisce donne di qualsiasi età, ceto sociale, etnia etc.

Spesso si viene maltrattati e feriti proprio da colui che dichiara di amarci, di volerci proteggere e che apparentemente sembra nutrire un sentimento tale da farci sentire le donne più fortunate al mondo(almeno all’inizio).

Dall’idealizzazione alla svalutazione il passo è breve per quegli uomini spesso apparentemente tutti d’un pezzo e sicuri di se che per sfogare le proprie frustrazioni e per ottenere spesso il controllo sulla malcapitata utilizzano la violenza fisica e/o psicologica. La donna maltrattata spesso è una donna fragile, empatica, dedita all’amore di coppia e che per esso ha quasi rinunciato a tutto per quell’ideale di amore romantico dal ..E vissero felici e contenti.

Frequentemente si tratta di mogli, compagne, madri, sorelle, figlie che si sentono tradite per aver investito tanto di loro in sentimento e per essere state ripagate con calci, pugni, schiaffi, urla, umiliazioni, critiche sempre negative da coloro a cui avrebbero dato la vita. Ovviamente si tratta di amori malati, tossici che non portano a nulla di buono se non alla svalutazione dell’autostima in chi ne viene colpito. Per molte donne è ancora più difficoltoso prendere coscienza del male ricevuto e spesso  l’atteggiamento adottato è quello della remissione e del silenzio. La denuncia è ancora poco accettata perché spesso è difficile esporre querela per il padre dei propri figli oppure per il proprio padre o fratello e ci si vergogna a dichiarare di essere vittima di abuso.

Con la pandemia e le varie restrizioni sociali la violenza domestica sulla donna è purtroppo aumentata come dichiarano i dati statistici di associazioni di volontariato che si sentono a volte inermi e oberate di lavoro e che lamentano poca attenzione e sensibilità da parte dello Stato. I centralini squillano molto più spesso e per gli operatori è sempre più difficile accogliere tutte le richieste e prestare soccorso.

La convivenza con il marito o il compagno già abusante per molte donne è quindi diventata un inferno per non parlare poi di quei casi dove il carnefice ha perso il lavoro e che quindi trascorre maggior parte della giornata a casa con rabbia e frustrazione in corpo. Il covid per molti ha portato via la salute fisica e la vita ma il lockdown ed il periodo prolungato di limitazioni con coprifuoco sta portando molte donne alla disperazione e al disagio psicologico oltre in casi più estremi al suicidio e al femminicidio.

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4 COMMENTI

  1. Grazie per questo articolo che ho trovato ben fatto e di comprensione ai non addetti ai lavori. Mi ha fatto riflettere questa doppia personalità al maschile e come si puo svilupparne la violenza.

  2. Articolo sempre molto generico e banale… certamente la violenza sulle donne in questo periodo di restrizione sono un po’ aumentate… poi alla fine si dovrebbe andare a fondo delle motivazioni altrimenti diventa solo racconti da bar…. Buona giornata

    • Sono onorata dei suoi commenti…grazie dell’attenzione e della premura …. nel caso volesse approfondire l’argomento ( che ovviamente sarebbe da approfondire
      perché è un tema importante e molto articolato …ho scritto ben due tesi di laurea e master…) mi contatti!!

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