Il 25 aprile 2021 sarà ricordato dal moderato non di sinistra romano per una doppia Liberazione.
Quella che -la mettiamo sempre davanti a tutto, noi, e questo deve significare per tutti gli italiani- cacciò via l’invasore nazista.
Ma pure per l’animo di tutti coloro che sono venuti a conoscenza del certo ritorno a Roma di Guido Bertolaso, alfiere vittorioso per l’ennesima “mission impossible” in terra longobarda.
Quella di rimettere in asse la sanità padana per le linee vaccinali anti-pandemia.
Così -si apprende dalle pagine del Corriere della Sera- che il Super Commissario per le imprese disperate ha rincuorato chi, come noi, si ostina a ritenere che per la Capitale siano giunte l’ora e il tempo di mutare tutto il registro.
Evitando le sirene della politica pura e pure l’annichilente pensiero di una scheda con sú stampigliata l’atrocità: “RAGGI o ZINGARETTI”?
Scusate per il disturbo, signori di sinistra.
Ma c’è pure l’altra parte della città che paga tutte le tasse e che non vorrebbe ci fosse proprio l’assurdo stampato.
Pronta, civilmente, a riconoscere pure la vittoria dell’avversario ma non senza che esso si sia imposto su di una alternativa sostenibile.
Virginia Raggi non è stata sfregiata dalla Magistratura Civile o Penale, è vero, però non riteniamo questo possa essere l’unico motivo per opzionare per la grillina.
Apriamo una parentesi.
Perché, ad esempio, c’è pure la Magistratura Contabile, che ha rilevato l’esistenza di un grande caos sui Bilanci di Atac, Roma Metropolitane, Farmcap, Roma Servizi per la Mobilità.
Laddove la compresenza in quota maggioritaria del Socio Comune non ha fatto altro che (testuale) : “RENDERE IL MODELLO ORGANIZZATIVO ATTUALE POCO CONFORME AI CANONI DI RAZIONALITÀ, ECONOMICITÀ ED EFFICIENZA CHE, INVECE, DOVREBBERO CONNOTARE LE AZIENDE PUBBLICHE”.
E giù tutto un lungo elenco puntuale di carenze che farebbero tremare i polsi al bravo manager.
Può darsi che riprenderemo questi punti, uno ad uno, sotto le Elezioni: il prossimo autunno….
Perché per noi la pulizia della fedina Penale é il presupposto, ma non certo il titolo di merito per chi ha navigato in solitaria alla guida della città per un intero lustro. Chiusa parentesi.
Torniamo al discorso principale.
A inizio maggio la già sgarrupata prevenzione pubblica sanitaria lombarda raggiungerà un livello di capacità vaccinale quotidiana attestato sulle 100.000 unità giornaliere: con la prospettiva di poter alzare la soglia a 140.000.
Missione compiuta, Guido.
“Lascio Milano e torno a Roma”.
” Non ha più senso che resti qui 7 giorni su 7″, è il supercommissario Bertolaso che parla.
Qui a Roma non c’è solo una emergenza, c’è di più: una città in ginocchio e priva identità.

Anche Municipio per Municipio.

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