Non abbiamo nulla in comune con Fedez, oltretutto non ci piace né mai ci verrebbe in testa di seguirlo, anche perché seguiremmo il nulla, dunque figuriamoci che abisso ci sia tra noi e lui, detto questo però sul polverone che si è alzato al concertone, il rapper ha ragione e andargli contro è servito solo ad aumentare la sua pubblicità.

Ci mancherebbe che invocassimo la libertà d’espressione, d’informazione, che invocassimo il pensiero libero e poi ci mettessimo a censurare, insomma di Torquemada n’è bastato uno, anche se per dirla tutta nell’inquisizione i gesuiti fecero peggio dei domenicani, basterebbe pensare a Bellarmino che mandò sul rogo Giordano Bruno e con Galileo Galilei ci andò molto vicino.

Insomma censura e inquisizione con la democrazia, la libertà, fanno a cazzotti e si sa bene, ecco perché è stato assurdo e controproducente cercare di condizionare Fedez nel suo intervento, non solo perché ognuno è libero di dire quel che vuole, salvo risponderne ovviamente, ma perché è un fatto di cultura liberale.

Dopodiché bisognerebbe riflettere sul motivo per il quale da noi la cultura dominante nella scuola, nell’informazione, nel mondo intellettuale e nello spettacolo più in generale, sia quella di sinistra, radical chic, rive gauche, insomma quella cultura che della libertà ha un concetto proprietario ed esclusivo.

Per carità non siamo i soli anzi negli States tutta Hollywood è di sinistra, in Francia poi l’abbiamo visto in questi giorni con gli arresti degli assassini brigatisti comunisti terroristi, i compagni che sbagliavano, il mondo della cultura e dello spettacolo visto il tempo che è passato si è schierato per il buonismo, la tolleranza, una cosa che col diritto non c’entra nulla mentre con l’ipocrisia ci sta a pennello

Siamo sicuri che se i terroristi anziché rossi fossero stati neri, avrebbero chiesto subito la Forca, perché come insegnava Orwell,ci sono terroristi più terroristi di altri, più uguali di altri, sta tutta qua la differenza sulla quale invece bisognerebbe riflettere, perché a sinistra tutto è giusto e a destra il contrario.

Riflettere sul fatto che nonostante per la sinistra la libertà sia deformata a modo loro, a senso unico, sia quella del verbo comunista, del PCI pds ds pd, nell’immaginario collettivo sia considerata l’unica e la sola giusta, perché chiunque ne testimoniasse una diversa andrebbe sotto processo o crocefisso.

Ecco il nodo, come mai alla sinistra sia concesso tutto mentre all’altro niente o molto meno, l’esatto opposto di ciò che dovrebbe essere, perché la libertà comunque declinata, di destra o di sinistra, laica, atea, confessionale o quel che sia, sempre libertà deve essere, per questo noi diciamo che Fedez ha ragione, perché siamo liberali sul serio, non condividiamo nulla ma con indifferenza rispettiamo anzi meglio, ce ne infischiamo , inutiledargli corda ,modo di blaterare e farsi applaudire  dai compagni e dai grillini.

Dopodiché siccome la polemica è scoppiata come al solito fra destra e sinistra, per le affermazioni dell’artista sulla lega, Salvini ma tutto il centrodestra, dovrebbe chiedersi come mai appunto il mondo della cultura, scuola, informazione, spettacolo non solo stia a sinistra ma sia riuscito fino ad ora a creare un fuoco di sbarramento tale da impedire anche la competizione con l’alternativa culturale, insomma con la sinistra non c’è storia e non c’è gara.

E allora torniamo al fatto che l’Italia sia cresciuta dal dopoguerra in poi, dalla costituzione in giù, con la spartizione fra DC e PCI, alla prima il governo, il timone esecutivo, al secondo la scuola, lo spettacolo, la magistratura, infatti lo scandalo “palamara” mica è per caso, l’informazione, su tutto il resto una tacita ripartizione di potere e gestione, perché in parlamento tutto si decideva fra DC e PCI, il 90 percento delle leggi fondamentali le hanno sempre votate assieme riducendoci così lo sfascio che siamo diventati.

Tanto è vero che alla fine hanno smesso di fare finta di essere opposti e si sono  fusi in una cosa sola, è così che è venuto fuori, il PCI pds ds pd, la logica conclusione degli accordi iniziali fra Dossetti e quel criminale di Togliatti che al fianco di Stalin e non solo, aveva avallato i crimini peggiori verso gli innocenti dissidenti, a proposito di libertà e democrazia.

Ecco perché è chiaro come un paese che cresca con la storia falsificata, scritta dai comunisti, i libri di testo pure, con l’Italia liberata dai partigiani comunisti, col 25 aprile festa dei comunisti, col 1 maggio pure, col concertone tormentone comunista con bella ciao al posto dell’inno di Mameli, con le cattedre letterarie umanistiche tutte a sinistra, per non parlare del 68 e degli esami di gruppo, come volete che cresca, con quale cultura dominante?

Dopodiché il giù giù per li rami degli anni ha fatto il resto, perché il cdx quando ha governato si è ben guardato dal predisporre una cultura liberale alternativa e coerente, una diversa classe dirigente, mettere sul piatto nazionale un clima intellettuale di destra liberale, si è guardato dalla formazione di una dirigenza politica collettiva sostitutiva, anzi ha confermato quella che c’era di sinistra e questo è il risultato.

È questa la ragione per cui la sinistra spazia, ha infilato gente sua in ogni posto, pone e dispone indisturbata, mentre la destra annaspa e arranca, la sinistra parla e trova tribuna ovunque e comunque mentre la destra non è capace, la lega poi non ne parliamo e allora dove andiamo?

Un leader deve avere stoffa, stazza culturale, illuminazione del sapere, stile della conoscenza, dovrebbe seguir virtute e canoscenza visto che è l’anno di Alighieri, dunque è sbagliato in toto censurare Fedez, meglio pensare a creare una cultura alternativa liberale, della destra liberale, di una classe dirigente preparata, colta e competente, basterebbe in fondo copiare a sinistra ribaltando il negativo della pellicola.

Evviva la libertà, la democrazia, il pensiero libero pluralista, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, il tuo ragionamento è giustissimo, viva la libertà! Ma la libertà deve essere in tutti i sensi, se Fedez è libero di dire la sua, anche se in una manifestazione puramente politica, i quattro disperati del nord (nella foto erano 4), hanno il diritto di fare il saluto romano, oppure i due comici Pio ed Amedeo, devono poter dire la loro anche se politicamente scorretto; che poi chi è che ha stabilito che una cosa è politicamente scorretta? Perché i neri restano neri, gli zingari sempre zingari sono ed i clandestini restano tali. Senza poi addentrarci in gay, lesbiche, travestiti….
    Fermo restando che ognuno è libero di fare e dire ciò che vuole, purché non offenda gli altri o invada la loro privacy o cerchi violentemente di imporre il proprio pensiero; il solito concetto “la tua libertà finisce dove inizia la mia”.
    Purtroppo 70 anni di comunismo strisciante, assecondato da una DC compiacente, hanno regalato il Paese alla sinistra; bisogna riconoscere che hanno avuto una visione molto più lungimirante perché occupando la Magistratura, la scuola, la cultura, la PA… hanno lavorato molto più a lungo termine, ma hanno occupato ogni posto disponibile ed oggi possono fare e disfare. Oggi la storia è scritta da loro e le nuove generazioni conoscono solo quella.
    Poi oggi ci si è messa pure la Chiesa, fino ad ora era abbastanza di destra e comunque evitava di fare direttamente politica, ma dall’avvento dell’antipapa gesuita, il Vaticano è diventato una cellula comunista, ha allontanato parecchi fedeli dalla Chiesa, ma il comunismo è ateo per natura e quei pochi catto comunisti sono solo apparenza ed oggi con l’antipapa sul soglio di Pietro, coronano il loro sogno di essersi liberati da un potente nemico: “Ricordati che nell’urna Stalin non ti vede, ma Dio si”. Una volta preti e suore erano il baluardo contro il comunismo, oggi sembrano attivisti del PCI.
    Certo i gesuiti sono famosi per la loro intransigenza dottrinale, hanno fatto inquisizioni (Bellarmino come ricordi ha rosolato Giordano Bruno) ed erano i preferiti dalla Chiesa per reclutare nuovi adepti, particolarmente nel nuovo mondo, anche se per farlo non disdegnavano stragi o torture, ma a quell’epoca era così.
    Purtroppo oggi l’antipapa gesuita ha aperto una autostrada ai comunisti che sono tutti seguaci ed innamorati di Francesco, anche se non sono credenti, lo adorano
    Purtroppo tutto questo renderebbe molto difficile ogni vittoria elettorale del CDX, a meno che non ci sia a capo della coalizione del CDX un soggetto carismatico e dotato di consapevolezza e autorevolezza riconosciuta a livello mondiale, nonché ovviamente una visione politica a lungo raggio e non ferma sull’oggi e sul domani (ma esiste una persona del genere?). Non certamente Salvini e la Meloni, bravissimi nel fare il loro lavoro di capopopolo, ma nulla di più.
    Se la destra non reagisce, magari copiando quanto già fatto dalla sinistra, non andremo lontani e la libertà sarà una utopia, ma soprattutto sarà solo una: quella che ci viene imposta della sinistra.
    Oggi non basta vincere le elezioni, ma bisogna lavorare per insegnare alla gente il valore della vera libertà, non quella del partito o del politicamente corretto, per la LIBERTA’ scritta con lettere maiuscole, una libertà che da sola meriterebbe una rivoluzione, ma purtroppo siamo in Italia.
    Un caro abbraccio

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