Periodi particolarmente difficili nella storia ce ne sono stati diversi e senza tornare troppo indietro nel tempo basti pensare alla Grande Crisi detta anche “Grande depressione” del 1929 che colpì ferocemente a livello  economico e finanziario il globo terrestre ma che a mio avviso non fu così devastante come quest’ultima crisi economica e come l’attuale pandemia che ha dato il colpo di grazia all’autostima, alla speranza e all’ambizione per un futuro migliore.

Durante la crisi del ‘29 non si era ancora arrivati al boom economico degli anni ‘60 e ‘70 e quindi non si era ancora giunti al vero consumismo, al mordi e fuggi del prendi e vai, del tutto è possibile ed il futuro è più roseo che mai….Non si era abituati alle comodità, alle futilità, al di più, alla leggerezza della spensieratezza in particolar modo nelle donne che  dagli anni ’60 in su iniziavano a rivendicare i loro diritti in quanto donne e si lanciavano nel mondo del lavoro come non mai…Mogli e madri di famiglia sì ma anche donne in carriera autonome economicamente e con la possibilità di poter un giorno interrompere un legame matrimoniale stretto e logorato senza rimanere succubi di meccanismi perversi con mariti maschilisti e/o violenti.

La crisi che sta colpendo il mondo intero e che persiste da più di un anno è molto di più e non è solo economica ma esistenziale. Ha colpito nell’Io più profondo, ha reso incerto ciò che pareva sicuro, ha tolto la speranza di cambiare le cose ed il termine di tutto ciò rimane ancora un incognita dal punto interrogativo. Ci stiamo lentamente abituando alla rinuncia, alla limitazione, alla mascherina, al distanziamento sociale, a tornare a casa prima delle 22 oppure direttamente a non uscire. Da tempo non si condivide un film al cinema, una prima teatrale, un concerto, una festa in casa con più di sei persone  o una cena sino ad ora tarda. Che vità può essere questa che produce solo danni e niente benefici? Che porta nei giovani un aumento dei disturbi psicologici per depressione ed autolesionismo, che non ci permette di fare progetti per il futuro e che non ci permette di sognare?

Non si vive solo per buona salute ma si vive anche grazie alle belle emozioni. Siamo stati concepiti per relazionarci con i nostri simili, per interagire tra di noi ascoltando, parlando, abbracciando, baciando, amando.

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