Ci risiamo, come non fosse bastato la volta scorsa, un anno e mezzo fa, si torna a far credere che da oggi in poi, grazie al recovery e al piano vaccinale, andrà tutto bene e di fronte al paese ci sarà solo crescita e benessere addirittura fenomenali, molto più forti di quanto si potesse immaginare.

Eppure quel motto all’inizio del covid non solo non portò bene ma fu la testimonianza di quanto i giallorossi, il Conte bis, ci avessero condannati alla disperazione, tanto è vero che in 12 mesi l’Italia è sprofondata in una crisi economica, sanitaria, sociale, psicologica ancora tutta da risolvere e da quantificare.

Eppure non fosse bastata quell’esperienza oggi l’esecutivo Draghi torna col ritornello suggestivo per tirare su il morale degli italiani, per carità l’ottimismo è sempre meglio del contrario, ma in questo caso siamo lontani dalla fine e non solo il conto catastrofico dei danni deve arrivare ma anche sul covid ci sarà da dire.

Anzi a proposito di dire e a vanvera, a stasera Italia dalla Palombelli l’altra sera abbiamo ascoltato l’assessore regionale della Lombardia Rizzoli, dichiarare addirittura che pure chi avesse superato il covid e avesse gli anticorpi dovrebbe comunque fare il vaccino e basta, si tratta secondo noi di un fatto grave assai.

Un fatto grave perché chiunque fosse guarito e avesse sviluppato un alto numero di anticorpi da proteina Spike contro il covid, il vaccino non dovrebbe farlo perché andare a stimolare la produzione di anticorpi dove ce ne sono già tanti e in certi casi tantissimi, sarebbe controproducente se non rischioso, dunque perché parlare per disinformare?

Il vaccino del resto serve proprio a formare gli anticorpi e basta, dunque chi li avesse già sviluppati superando il covid perché mai dovrebbe?  Non solo ma l’assessore della Lombardia ha detto addirittura che non serve fare l’esame sierologico per verificarne il numero, come a dire anche se aveste una valanga di anticorpi fate il vaccino e basta, insomma non è possibile sentire di tutto e il suo contrario.

Noi per esempio che abbiamo avuto e superato il covid e che da un esame sierologico fatto a febbraio risultavamo pieni zeppi di anticorpi sviluppati contro il covid, non solo non faremo per adesso nessun vaccino ma prima di farlo ci sottoporremo ad un nuovo esame anticorpale per capire come siamo, va da sé che se risultassimo ancora più che protetti tireremmo ulteriormente dritti.

Anche perché gira voce che lo stesso effetto del vaccino potrebbe essere transitorio, richiedere dei richiami, a conferma che la verifica degli anticorpi non sia per niente superflua, anzi tampone e anticorpi sono gli esami fondamentali, insomma andiamoci cauti nel dichiarare in tv solo per dire e apparire.

Del resto tra i tanti mali, errori, in qualche caso orrori che abbiamo subito in questo anno e mezzo, c’è stato proprio lo sproloquio di troppi, a partire dal governo giallorosso e da molti scienziati di supporto che hanno fatto a gara a straparlare in tv come fossero star, creando sia terrore e sia false aspettative nei cittadini.

Ecco perché sull’andrà tutto bene saremmo cauti, innanzitutto perché i rimedi alla crisi ancora sono inadeguati e discriminati, pensate solo agli statali coccolati, mentre i privati obbligati alla chiusura trascurati e risarciti a tozzi e bocconi, obbligati a regole incomprensibili ed esiziali.

Pensate ai ristoranti, al servizio al chiuso, al coprifuoco, quando tutti i giorni sui mezzi pubblici, bus, metro e cosi via si lascia che la gente si accalchi come sardine, oppure le regole per i ristori che sono da strizzacervelli mentre si parla di semplificazione, suvvia facciamola finita.

Per questo useremmo il condizionale, perché l’Italia è il paese delle promesse a effetto dei politici, di sinistra poi non ne parliamo, perché vada tutto bene ci vorrebbero le condizioni, a partire dalle semplificazioni, dal fisco amico non aguzzino come vogliono i comunisti che pensano alla follia di una patrimoniale, e poi stimolo all’intrapresa, ai consumi, all’impresa, altroché obblighi e vincoli che già prima del covid erano demenziali e adesso sono esiziali.

Inutile pensare al recovery come la manna che risolverà tutto quando ancora abbiamo nei container o quasi i terremotati, quando siamo pieni di illegali immigrati accampati ovunque perché li accogliamo per fare i buoni e non siamo in grado di gestirli lasciandoli in mano alla criminalità, quando parliamo di ambiente e territorio da tutelare ma da anni basta un forte temporale per devastare mezza Italia.

Inutile riempirsi la bocca di recovery e di green, energia verde, quando nei parchi urbani, vedi Roma, sembra siano passati gli unni per trascuratezza, oppure in giro per l’Italia ci sono valanghe di pale eoliche, ferme, rotte oltreché brutte, oppure il super bonus che è talmente ingarbugliato da rinunciare a priori, una follia di burocrazia, altroché recovery suvvia siamo seri.

Per non dire che coi giallorossi di recovery ce ne siamo già sparati uno, perché i comunisti e i grillini del Conte 2 hanno speso 170 miliardi al vento, bruciati per statalismo e assistenzialismo improduttivo, monopattini, banchi a rotelle, mascherine sbagliate, bonus inutili, task force per tutto, una valanga di soldi buttati via, come solo la sinistra riesce a fare dunque perché adesso dovrebbe cambiare?

Ecco perché speriamo bene, certo se nel 2019 ci avessero fatti votare, avremmo avuto un governo coeso, sostenuto da una maggioranza scelta dagli italiani con un programma conosciuto, così non è stato ecco il risultato un paese in ginocchio, 1,5 milioni di posti che stanno per saltare, centinaia di migliaia di aziende in fumo e altre sull’orlo ,mercato immobiliare sprofondato, consumi sottoterra e debito alle stelle con milioni di cartelle pronte a partire, ultimi in Europa e il covid ancora da subire grazie ai giallorossi.

Evviva l’Italia, la democrazia, la libertà, il pensiero liberale e solidale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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