Ieri è stato il giorno dedicato alla Festa dell’ Europa.
Premesso che sono assai scarse le informazioni di merito ci pare assai utile ricapitolare tre elementi messi in atto da questa realtà: che sono stati quasi del tutto sorvolati dal mondo della comunicazione.
Teniamo presente che l’ignoranza (non conoscenza) abbevera tutti i sovranismi nazionali, che… “vanno alla grande”… qui da noi.
Parleremo oggi di alcune politiche economiche europee che fungono come un supporto alle scelte di politica economica dei singoli Stati.
Vi siete mai chiesti quante lire sarebbero servite -oggi- per avere in tasca un dollaro?
2.000, 3.000, 5.000?
La nostra economia (il cui pregio è principalmente dato dalla trasformazione di semilavorati che, a loro volta, vengono esportati all’estero) sarebbe stata più volte violentata e sbattuta a destra e a sinistra dai marosi della tempesta pandemica ancora in pieno corso.
Non che ora non vi siano problemi, beninteso, ma almeno avvertiamo qui un maggior senso di sicurezza.
Inoltre, la UE-27 sta ponendo in essere tutta una gamma di linee di credito (alcune condivise tra gli Stati, altre concesse a titolo di prestito ai singoli Paesi membri, dietro l’impegno di restituirlo) che  ci paiono assai … “appetitose”.      Vediamole.
Non senza di aver premesso ad esse un dato certo.
La nostra Italia, in complesso,  sarà destinata a fare la parte del leone. Come? Dove? Per che cosa?
Senza pretendere di descrivere tutta la gamma dei prodotti attivati, ci soffermiamo qui solo su tre linee di credito.
Riservandoci di dettagliarne altre successivamente.
1. il Programma SURE
2. il RECOVERY FUND        e
3. il NEXT GENERATION EU.
Questo terzetto erogherà ben 856 mld di € totali.
Essi vedranno (ove siano del tutto rispettati i parametri, ma non  ne abbiamo alcun dubbio con Mario Draghi che della BCE è stato il Presidente per anni) proprio il nostro quale principale Paese  beneficiario tra i 27 Stati.
# Il programma SURE (dotato di 100 miliardi, di cui 27.4  a noi riservati: già intascati 26.7) è il primo ed esso è provvisto ad opera di una sorta di “fondo comune”, solidale tra i Paesi.
Questo plafond condiviso alimenta il debito che ogni Stato contrae dietro l’emissione di titoli bollinati BCE ed esso servirà per ridurre il rischio di disoccupazione derivante dagli stati di emergenza. Come sta avvenendo in questo momento.
# Anche il RECOVERY (dotato di ben 750 mld totali: 390 sotto forma di sovvenzioni e 360 di prestiti) è un altro mezzo di sostegno alle economie europee ed rsso agirà con l’emissione di Recovery Bond.
# Infine abbiamo il NEXT GENERATION EU, che distribuirà 1.800 mld e comprenderà il piano per la ripresa, che guarda pure alle generazioni future.
Certo, i passi per creare un più forte welfare europeo sono ancora molti, però l’inizio ci sembra assai buono.
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