Non c’è mai piaciuta quest’Europa, nata senza riconoscere le sue radici giudaico cristiane, figlia di patti sulla finanza e sull’economia anziché sulla libertà e sul diritto comune, il contrario di ciò che sarebbe stato se si fosse seguito il sogno dei padri, che senza scomodare Carlo Magno e mille anni dopo, Giuseppe Mazzini, era quello di Spinelli, De Gasperi,Schuman,Monnet, e Benedetto Croce che nella” storia d’Europa” scrisse il teorema della libertà, della passione civile e morale del liberalismo politico.

Insomma partire con l’euro e coi parametri sulla ricchezza prodotta, il debito, il deficit e così via non è stato certo un segno di solidarietà, fratellanza e di democrazia, l’esordio con l’unità sulla moneta, sui soldi, fu un pessimo principio, che assomigliò più alla fine che all’inizio di qualcosa.

Ci viene in mente il motto di Maria Stuarda, decapitata dalla cugina Elisabetta I, la grande Regina chiamata “Vergine”, ragione per cui una colonia in America fu battezzata Virginia, che recitava “nella fine è il mio principio,” ma con la UE è successo il contrario, nell’inizio c’è stata la fine, forse per questo ha vinto Brexit e l’Inghilterra è andata via, senza patemi e senza catastrofi, anzi, come i gufi si auguravano.

Insomma l’uscita degli inglesi se mai ce ne fosse stato bisogno ha dimostrato che senza stare nella UE si può vivere, crescere, scambiare, scegliere, trattare, altrettanto bene e forse di più, perché la libertà, l’autonomia, l’indipendenza economica, politica, sociale, di una nazione sono fondamentali, inutile girarci intorno.

Oltretutto la UE non è l’America, gli stati d’Europa non sono gli States, la BCE non è la FED, dunque è un consesso barzotto, senza una confederazione, una costituzione, un diritto comune, ma solo patti e norme, imposizioni e obblighi, economici, finanziari e commerciali, dove, che piaccia o meno, vale la legge del più forte, ecco perché Germania e Francia comandano.

Dopodiché a dire queste cose si è subito accusati di antieuropeismo, di sovranismo becero, in qualche caso addirittura di fascismo, perché quando non si sa più come offendere a sproposito oppure accusare a vanvera, quella del fascismo è l’arma preferita dagli imbecilli e sotto colti della sinistra radical chic.

Come se essere Europeisti coincidesse esclusivamente, pena l’inquisizione, con i parametri di Maastricht, l’osanna dell’euro, i vincoli di Basilea, del fiscal compact e così via, roba da non credere, eppure è questa la realtà, chiunque pensi che la UE dovrebbe essere ben altro è messo al rogo per eresia, una follia.

Anzi più che follia un’ipocrisia, perché se c’è una verità nella UE è proprio quella del sovranismo della Germania e della Francia sugli altri, dello strapotere dei paesi più ricchi nella difesa dei singoli interessi nazionali, del” mors tua vita mea”, del pesce grande che mangia il piccolo, basterebbe pensare alla Grecia o ai parametri UE e allo statuto della Bce per capire come tutto sia tarato sul più forte

Insomma di fraternità, solidarietà, condivisione c’è poco o niente, perché non c’è una costituzione, una repubblica federale, una confederazione di stati, l’euro non è il dollaro e la bandiera a stelle e strisce non è quella della UE, punto, ecco perché del sogno europeo non c’è nulla e c’è invece una doppiezza bieca della sinistra sul sovranismo e l’autoritarismo che è alla base dell’asse franco-tedesco e dei paesi Ue più forti sui più deboli.

È la ragione per cui contro di noi escono norme come quelle sul vino, sul latte, vongole, mele, escono gli accordi sull’olio tunisino e sugli agrumi marocchini anziché siciliani, le etichette contro il parmigiano, per non dire dell’immigrazione e di tutta la filiera del sistema Italia che è soccombente senza che nessuno dica basta, siamo trattati da riserve, da gregari porta borraccia e la sinistra complice, fasulla e compiacente accusa noi di sovranismo, con che faccia tosta.

L’Europa è soldi, credito, finanza, interessi, banche, non c’è scampo per chi non conta o non sa contare, l’Europa è ipocrita come la sinistra, predica bene e razzola male, anche il recovery non sarà il 5 per mille ma cogente, oneroso e interessato, le misure contro la crisi da covid della UE non hanno lo spirito di quelle USA per gli stati, c’è una differenza enorme, politica, sociale, fiduciaria, strutturale e concettuale

In America c’è il diritto alla ricerca della felicità di tutti, c’è “We the People”, mentre in Europa c’è la Troika, stretta la foglia larga la via dite la vostra che ho detto la mia, evviva la democrazia, il pensiero pluralista solidale e liberale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

 

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2 COMMENTI

  1. Caro Alfredo, purtroppo il Mortadella ha fottuto gli italiani senza neppure usare la vasellina, non solo ha firmato trattati svantaggiosi per l’Italia, ma con il cambio di 1.927,36 ci ha distrutti economicamente.
    La UE già esisteva, ma era utile per gli accordi commerciali che comprendeva, dal 2002 con l’introduzione dell’euro hanno voluto fare una confederazione di Stati tipo USA.
    Purtroppo mettere d’accordo 27 Stati con collocazioni geografiche diverse, esigenze ed abitudini diverse, situazioni economiche e politiche diverse… non è sicuramente cosa facile. A questo devi aggiungere che Francia e Germania (ma anche la GB prima dell’uscita), non si sa in base a quale ragionamento, si sono sentite in dovere di ergersi a comandare gli altri paesi, Italia compresa; ovviamente con la compiacenza dei comunisti nostrani.
    Il progetto avrebbe avuto un senso se avessero fatto una unica banca centrale, un unico esercito, un fisco identico nei 27 Stati, una unica politica economica, un unico Ministero degli Esteri… invece hanno fatto l’esatto contrario: ogni Paese dell’Unione ha le sue prerogative e non ha nessuna intenzione di rinunciare alla propria sovranità. La Francia e la Germania continuano a voler fare i padri nobili, la GB ha pensato bene di uscire, mentre si è creata un vero antagonismo tra paesi mediterranei e paesi continentali.
    Potremmo fare come la GB ed uscire dalla UE, ma non ci scordiamo che abbiamo 3.000 euro di debito, mentre la GB ha una forza economica ben diversa. Se l’Italia dovesse uscire dall’euro in due giorni lo spread andrebbe a 500/600 e ci farebbero fallire immediatamente, non ci scordiamo il trattamento usato con la Grecia.
    Dato che non possiamo uscire, dobbiamo cercare di recuperare credibilità ed autorità; cosa molto difficile se non ci sono le persone giuste e con un Ministro degli Esteri come di Maio o un interlocutore come il pavone Conte, abbiamo purtroppo perso ogni credibilità. Per fortuna che è arrivato Draghi e l’atteggiamento verso l’Italia è molto cambiato. Purtroppo Draghi non so quanto possa durare, ma sicuramente ci lascerà in eredità un atteggiamento degli altri paesi, molto diverso, starà poi a noi mantenerlo.
    Non potendo uscire dalla UE è fondamentale rivedere i trattati, la questione immigrati, la questione fiscale (non ci possono essere Paesi come l’Irlanda o l’Olanda che fanno un trattamento fiscale molto più vantaggioso degli altri Paesi, creando una concorrenza sleale). Bisogna anche rivedere le esigenze dei paesi mediterranei e quelle dei paesi continentali, sono troppo diverse per potersi conciliare tra loro.
    E’ ovvio che non possiamo accettare norme come dici te, sul vino, sul parmigiano, sul latte, sulle vongole, gli accordi con la Tunisia ed il Marocco che sembrano fatti apposta per danneggiarci.
    Non potendo uscire dalla UE, dobbiamo riconquistare autorevolezza e far valere le nostre ragioni, ovviamente con le persone giuste e l’atteggiamento giusto.
    Un caro abbraccio

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