Questa pandemia una volta terminata e debellata ci darà modo di riflettere ulteriormente sul nostro presente e futuro ma sempre con un occhio di riguardo al passato….Non vi è domani senza un giorno scorso, un vissuto, un bagaglio di esperienza con qualcosa che se ne è andato e qualcosa che si è aggiunto. Quello che si è perso o si è abbandonato era per far spazio ad altro di migliore per noi. Un giorno quando il Covid-19 fortunatamente sarà solo uno sbiadito ricordo penseremo al passato, al periodo di restrizioni e di limitazioni forse con tristezza oppure con leggerezza.

Ognuno di noi da episodi identici o molto simili ne trae emozioni e risposte differenti e questo accade perché non siamo tutti uguali, abbiamo caratteristiche di personalità dfferenti, abbiamo vissuti personali con origini famigliari distinte. Ciò che per qualcuno può essere un evento traumatizzante per un altro può essere un opportunità di crescita e di appagamento. Certamente per molti il lockdown ha creato problemi esistenziali, psicologici, economici irreversibili ma per altri può essere stata come la manna dal cielo. Tra forse i meno danneggiati c’è probabilmente la categoria dei dipendenti pubblici e statali che non hanno visto mutata  o stravolta la loro esistenza come in tanti altri…Stipendio regolare, smartwork, meno stress da condivisione di luogo di lavoro, estinzione del mobbing, meno spese tra benzina, pausa pranzo etc…Per altri individui il lockdown ha portato a maggiore introspezione con la possibilità di riflettere maggiormente su ciò che desidera per il futuro e quello che non desidera più. Per alcuni è stato motivo di crescita personale perché il non avere alla portata di mano libertà illimitate ed essere confinati in molte abilità e attività induce a rivalutare situazioni e persone dando meno per scontate tante cose. Lo stesso viaggiare lo si assapora più intensamente con sguardo più attento e clinico e ora che stanno riaprendo i cinema e i teatri ci andremo con più intenzionalità senza il fare abitudinario di prima del tipo “andiamo di sabato al cinema perchè è così da sempre e a teatro perché ho fatto l’abbonamento”. Quando andremo ad una festa probabilmente ci avanzeremo con maggiore gioia, per il gusto di stare con gli amici e saremo più selettivi nello sceglierli perché il tempo è il bene più prezioso insieme alla salute e non è giusto buttarlo via con persone che non ci meritano. Chi aveva degli progetti e li procrastinava o era bloccato probabilmente con più entusiasmo porterà avanti le sue iniziative perché ha compreso che fare è un bene e che senza azione non si materializza nulla. Un altro beneficio apportato dal periodo di pandemia è l’aver inculcato a molti (restii a lavarsi troppo le mani) l’importanza dell’igiene personale e della pulizia in generale. Ergo, non tutto il mal viene per nuocere! Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto!

Sicuramente niente sarà più come prima ma tutto può essere sicuramente meglio di prima. Basta crederci.

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