“Sbagliai su Marino, ora parlerò….ai suoi elettori”.
Con grande faccia… da tólla… il Sindaco di Roma ha proclamato le sue verità alla Stampa di… Torino. Sí, avete capito bene.
Forse perché i Quotidiani della Capitale hanno ricordi più puntuali e non avrebbero di sicuro mancato di  rilevare precisamente la vera giaculatoria di bugie di cui si riempiva la bocca, Virginia ha rilasciato bugie fuori campo.
A cominciare da quella che così recita: “abbiamo lavorato tanto” (solo che non se ne è accorto nessuno, ndr.).
Non se ne siamo resi conto noi residenti, ancora circondati di cassonetti sfondati e assai trascurati…lasciamo perdere il discorso dei rifiuti (su cui vi rimandiamo a note già scritte)…
Non se ne accorgono neppure gli utenti dei trasporti pubblici, con mezzi vetusti sia per quanto attiene la gomma e il ferro… e che, molto spesso, sfiorano la tragedia…
Non ce ne accorgiamo neppure noi cittadini: sempre puntuali a pagare tribut locali crescenti per servizi di sempre minore qualità.
Di quella intervista vorremmo sottolineare i capolavori di falsità #firmatiRaggi, tipo: “CHIEDERÒ AI CANDIDATI DI SOTTOSCRIVERE UN IMPEGNO A CANDIDARE ROMA PER L’EXPO 2030”.
Sì, avete capito proprio bene.
A quel Quotidiano “straniero” il Sindaco -di Roma- ha detto proprio questo.
Rinnegando tutta la storia che la… “Banda del buco” (M5S) ci ha propinato nello scorso decennio.
Alcuni esempi.
Con riferimento all’Expo di Milano, il blog di Beppe Grillo affermava che esso non avrebbe creato “né lavoro né sviluppo”.
Lo stesso comico, poi, si auto-gloriava per aver declinato l’invito del Presidente Giorgio Napolitano e del premier (allora era Enrico Letta) affermando testualmente di non  partecipare all’evento, perché quelle “risorse vanno investite in servizi pubblici e misure di welfare”…
E pure, con riferimento -questa volta- alle Olimpiadi che erano ipotizzate a Roma del 2024, la stessa Raggi declamava che: “le Olimpiadi a Roma sarebbero costate ai cittadini 2 miliardi di €”.
Rivendicando il grande merito del proprio “NO” opposto all’evento.
Tant’è che lo stesso Presidente del CONI, Malagò, si sentí in dovere di puntualizzare piccato: “RAGGI AVEVA RAGIONE. ROMA AVEVA ALTRE PRIORITÀ… E IN TRE ANNI SONO RIMASTE. ANZI, FORSE, CE N’È QUALCUNA IN PIÙ”. Sottoscriviamo queste parole.
Ogni ulteriore considerazione è di troppo e non aggiungiamo altro.
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