Diciamoci la verità, mai come adesso il campidoglio è stato contendibile da chiunque, perché mai come adesso la capitale si è ritrovata ridotta peggio di Calcutta, con ogni rispetto per L’India, insomma lo stato della città eterna dopo 5 anni di grillini è disperato e disperante.

Tanto è vero che ci vuole un bel coraggio della Raggi e dei grillini per riproporsi alla guida di Roma, anche se Grillo, conoscendo gli italiani non solo non dispera visto quello che è successo nel 2018 col 33 percento ai 5 stelle, ma conta sul secondo turno con tutti dentro compreso il fondo del barile.

Del resto la specialità delle sinistre è quella per un verso dell’ipocrisia, vedi i giallorossi, per l’altro di saper raccattare di tutto e di più pur di vincere alle elezioni, che siano nazionali o locali poco conta, l’importante è aggregare per fare numero e governare.

L’abbiamo visto qualche mese fa dopo la crisi del Conte bis, gli eredi di quel criminale di Togliatti assieme ai grillini, insomma i giallorossi, stavano trattando coi cosiddetti responsabili e con peones vari, sopravvissuti, reduci e voltagabbana anche di cdx, pur di mettere insieme una maggioranza a sostegno dell’esecutivo.

La sinistra comunista, cattocomunista, grillina è specializzata in questa tecnica di rassemblement, si combatte, si impallina di fuoco amico, ma poi al momento opportuno, quello della necessità di portare a casa i voti, raccatta tutto, dai centri sociali ai voltagabbana ai trasformisti e così via.

Per farla breve i comunisti sono i Nobel dell’ipocrisia politica, tanto è vero che non solo prendono i voti pure del fondo del barile ma poi a parti invertite hanno la faccia tosta di accusare il cdx di accettare quelli della destra estrema e intollerante, roba da matti.

Sia come sia, Roma è allo sbando, 5 anni di governo grillino con dentro ex di sinistra di ogni provenienza, hanno rovinato definitivamente la città, non solo, dal 2016 ad oggi, è stato un festival di gossip, scandali, dimissioni, sostituzioni, rimozioni, sia nella giunta che nei vertici delle aziende comunali come mai era successo, un insopportabile zibaldone che se fosse capitato al cdx avrebbe scatenato l’occupazione manu militari del campidoglio.

Inutile ripercorrere i fatti, basterebbe rileggere le cronache di questi anni ma soprattutto fare un giro per la città, adesso, hic et nunc, una trascuratezza, incuria, sciatteria, da favelas brasiliana, per non parlare delle strade, marciapiede, dell’illuminazione inesistente o scarsa e di un colore bianco da ospedale, al funzionamento strafallimentare delle aziende comunali vere fornaci di debito e disservizio.

I grandi parchi poi sono una stretta al cuore per abbandono, cataste di alberi crollati ovunque, giardini ridotti pattumiere, cartellonistica e segnali, Roma è per un verso un cimitero di tabelloni rotti e abbandonati, per l’altro un catalogo dei tipi, alti, bassi, doppi, tripli, circolari orizzontali, non c’è un cartellone e un segnale normalizzato, ovviamente non ci riferiamo alla segnaletica del codice stradale.

Insomma è uno sfacelo tutto, buche, strade, i tombini e le fogne sempre attappati basta un temporale forte e Roma diventa Venezia, una laguna, ogni aspetto è degradato, traffico, trasporti, raccolta rifiuti, solo un bugiardo patentato potrebbe parlare di assetto urbano migliorato, oggi la capitale è da protezione civile.

Ecco perché adesso o mai più, ecco perché Guido Bertolaso, ed ecco perché al primo turno e tutti insieme senza eccezioni, il cdx stavolta se vuole vincere deve compattarsi come mai si è fatto nel passato, tutto unito il centrodestra su Guido Bertolaso al primo turno può stravincere, ma deve smettere di litigare, essere infedele, farsi i dispetti, altrimenti al secondo turno Roma resterà in mano ai comunisti e ai grillini.

Oltretutto stavolta c’è il vantaggio che le candidature della sinistra, degli eredi di quel criminale di Togliatti, del PCI pds ds pd, assieme alla conferma della Raggi, per mediocrità sono masochiste, dunque mai come ora a Roma potrebbe vincere il cdx.

Roma è allo stremo, ci vuole un manico speciale per ripararla e farla ripartire, Bertolaso al campidoglio, mutatis mutandis, sarebbe come Draghi a palazzo Chigi, con la differenza che Draghi è condizionato dai comunisti che gli impediscono di fare il meglio di ciò che saprebbe e vorrebbe fare, mentre Bertolaso avrebbe alle spalle una coalizione unita e chiara di centrodestra ad appoggiarlo in tutto e per tutto.

Cari Salvini, Berlusconi, Meloni, Roma vi aspetta, non la tradite, non tradite gli elettori che vi vogliono e votano, la città eterna aspetta un segnale di impegno e coraggio e coesione del cdx, Roma ha bisogno di rinascere, dall’economia, al turismo, all’impresa culturale commerciale e artigianale, ambulante o meno che sia,

Roma ha bisogno di un Recovery tutto suo, di un piano di ammodernamento e di ristrutturazioni, termovalorizzatori, ambiente e decoro cittadino, ha bisogno coi fatti della manutenzione urbana e della montagna di verde che possiede e non con le chiacchiere ipocrite della sinistra e dei grillini che parlano di green a vanvera. 

Roma è Roma ci rendiamo conto? Riusciamo a capire come sarebbero le strade, i parchi, il traffico, il commercio, le attività, quanto sarebbe il fermento imprenditoriale, turistico, economico, come sarebbe il consesso sociale, se per un verso e va detto a chiare lettere, i romani fossero più educati e attenti al rispetto delle regole civiche e urbane, per l’altro la città fosse finalmente amministrata con quella capacità coerenza esperienza intelligenza e diligenza che manca da anni e anni e anni.

Evviva Roma capitale, evviva l’Italia, la democrazia, la libertà e il pensiero liberale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

2015

4 COMMENTI

  1. Non potendo obiettare l’articolo, più che esaustivo, l’unica considerazione da fare, sarebbe sui romani, i quali, fedeli alla loro mentalità (? non lo so), non sono in grado di distaccardi da quel modello comunista che li ha accomoagnati per quasi quarant’anni.
    E tra i romani , ci fobbiamo mettere anche la Meloni che cinque anni fa umiliò e cacciò dal cdx Bertolaso, che, in questa ultima amministrazione, avrebbe rimesso in piedi la capitale.

  2. Caro Alfredo, come giustamente dici, mai come ora Roma potrebbe essere governata da un Sindaco di CDX. La ricandidatura (non capisco con quale faccia) della Raggi per il M5S e di Gualtieri per il PD sono veramente da masochisti. Gualtieri un laureato in lettere che non capisce nulla di economia, fu messo dal governo giallorosso addirittura al MISE; la Raggi, il peggior sindaco che Roma abbia avuto dai tempi dei romani ripresentata dal M5S, che non si sa se ancora esiste. L’elezione del Sindaco di Roma sarà anche un modo per contare la vera consistenza dei grillini e non solo le intenzioni di voto.
    Ovviamente tutti e due i candidati sperano nel secondo turno dove la sinistra tra centri sociali, zingari, bande di Casamonica, immigrati, clandestini con documenti falsi… riesce a mettere insieme un bel numero di votanti senza neppure tapparsi il naso ed il M5S tra anarchici, restanti zingari, titolari del reddito di cittadinanza per poter lavorare in nero, altri immigrati, nulla facenti, ignoranti, ma soprattutto masochisti, che comunque nel 2016 l’hanno fatta vincere con il 67% dei voti rispetto a Giachetti del PD al 2° ballottaggio.
    Venendo ad oggi due candidati li abbiamo: Gualtieri del PD e la Raggi per il M5S, manca ancora il candidato del CDX. Certo Bertolaso sarebbe stata una scelta vincente, ma lo stesso Bertolaso si è legato al dito il dietro front di Lega e FdI che dopo averlo designato nel 2016 in accordo con Forza Italia, Salvini e la Meloni lo hanno pubblicamente ripudiato. Chiaramente sono rospi che si ingoiano male. Forse oggi se Berlusconi fosse ancora attivo, riuscirebbe a trovare il modo di convincerlo, ma purtroppo il Presidente non vive uno dei suoi momenti migliori, tra ricoveri ospedalieri in parte tattici, in parte reali, ma soprattutto perché credo abbia un certo disgusto per la politica e soprattutto per l’uso che ne fa la Magistratura.
    Eppure il CDX difficilmente riuscirà a gareggiare con avversari più deboli degli attuali.
    Purtroppo 5 anni di gestione M5S, ma anche con l’aiuto del PD, hanno ridotto Roma irriconoscibile: strade distrutte, sporcizia ovunque, segnaletica pazzesca, i meravigliosi parchi di Roma abbandonati con alberi caduti, erba cresciuta, accampamenti di zingari e di clandestini, bandoni di lamiera in ogni dove… insomma una vera schifezza. In tutto questo la Raggi ed i restanti gatti ignoranti del M5S che tessono le lodi di come hanno condotto la città (alla rovina).
    Roma avrebbe bisogno di un Sindaco vero, capace, determinato, poco politico e molto manageriale per tornare al ruolo che le spetta come capitale d’Italia.
    Se ne era accorto anche il PD, che con la candidatura di Zingaretti aveva provato ad avere un rigurgito di buon senso (sarebbe stato un avversario molto difficile da battere), ma avrebbe perso l’appoggio del M5S in Regione, con conseguente caduta dell’amministrazione. Insomma un gioco al massacro, che vorrebbero far passare per una partita a scacchi.
    Quando al candidato del CDX se fosse Bertolaso sarebbe il massimo, ma come abbiamo detto se la è legata al dito e dubito ci possa essere qualcuno che riuscirà a fargli cambiare idea. Peccato perché vincere a Roma, Milano, Torino, poteva essere il lasciapassare per vincere le politiche, ma se non riescono a trovare una intesa alle comunali, come mai potranno farlo alle politiche?
    Purtroppo l’uscita di scena di Berlusconi ha dato un colpo quasi mortale al CDX perché Berlusconi (con tutti i suoi difetti), aveva il pregio di riuscire sempre a mettere tutti d’accordo, a convincerli, a calmarli; oggi senza Berlusconi il CDX sembra un’arena dove i gladiatori combattono senza tregua, pur di prevalere sull’avversario, al grido di “muoia Sansone con tutti i Filistei” che tradotto significa che il CDX pur di creare un danno ai propri avversari all’interno della coalizione, non ha alcuna esitazione a danneggiare anche sé stesso, cercano ogni occasione per darsele di santa ragione.
    Ovviamente ognuno pensa al suo elettorato, alle sue percentuali di crescita, ai suoi interessi, ma nessuno pensa a Roma, Milano, Torino e soprattutto all’Italia e gli italiani.
    Speriamo che nei prossimi giorni ci possa essere un intervento della divina provvidenza per farli ragionare, ma Salvini e la Meloni forse per l’età, non hanno la stoffa del Leader, hanno molte altre indubbie capacità, ma la capacitò di aggregare, quel sottile umorismo necessario, il sorriso accattivante e quella capacità di avere una visione futura delle cose, queste cose gli mancano per poter essere dei Leader credibili.
    Speriamo! Un caro abbraccio

  3. Il vero nodo delle elezioni comunali sono gli astenuti, numerosi e non certo simpatizzanti dei 5 stelle e tantomeno di pseudo politici che si autodefiniscono di sinistra. Se la coalizione del CDx indovina finalmente un candidato autorevole, gli avversari avranno poche possibilita’ di
    Spuntarla..

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