La politica ormai si è assopita.
Complice la pandemia, poi, finisce per farci crollare qualsiasi afflato sociale, civile e pure civico.
A chi va il maggior danno prodotto da questo insieme di iettature?
L’addormentata poi contribuisce a trascinare nel baratro tutti noi contribuenti: che annaspiamo in un vuoto assoluto di prospettiva.
Non è che il “nulla” politico, per la verità, ci provochi delle  crisi esistenziali, beninteso: noi sappiamo arrangiarci sempre, in perfetta autonomia.
Solo che esso terminerà col far esondare ancor più quel fiume di rabbia che, a sua volta, ci spinge a ripetere sbagli già fatti. Aggiungendo danno al danno. Perché dal nulla è nata -prima- e si è accomodata sui piani nobili di Palazzo Chigi -poi- l’ultima… “Ballata 5 Stelle” .
Il punto dirimente è questo: come e da chi saranno gestite le nostre Istituzioni?
Non parliamo solo del Governo nazionale, ma pure dei tanti Enti Locali e Aziende pubbliche.
Perché, se pure si deve prendere atto che potrebbe divenire usuale la proposta di un Premier non eletto e scelto dall’Alto (con prestigiosi titoli, di alto spessore morale e internazionale), così è altrettanto vero che la elezione di questa figura rimarrà sempre prerogativa del Parlamento.
Eletto, a sua volta, da centinaia di rappresentanti del popolo.
Così funziona dal dopoguerra la nostra democrazia e questo dice la nostra Costituzione.
A noi pare che, soprattutto da un quarto di secolo almeno (in pratica dall’avvento del maggioritario), quella che già era una palla di neve, rotolando in giù, vada mutandosi in valanga.
Che va sempre più trasformando  la politica in un “affare riservato” a pochi intimi.  Familiari o giù di lì. Come già sta accadendo per i…. “Fratelli d’Italia”.
Oggi invero -allargando la visuale- abbiamo al più una dozzina di persone che si arrogano il diritto di fare il bello e il cattivo tempo della nostra politica: esse agiscono pure per il mezzo di fedeli… scudieri locali .
Tutto (parlamentari e consiglieri di ogni ordine e grado) è deciso nelle segrete stanze: blindate, buie,  senza finestre, non permeabili e del tutto avulse dal popolo.
Che pure  dovrebbe avere sempre il potere sovrano.
Perché non è democrazia vera e rappresentativa quella che -pur essendo nata dal sangue di tanti martiri- è degenerata fino allo stato in cui ci troviamo oggigiorno.
Persino il volto vezzoso e irritato comico ci mancava…
Non è vera democrazia quella del Capo che ti dice: “se vuoi è così, sennó quella è la porta”…. Con tutti gli altri leaders, anche avversari, che tengono bordone. Ché se saltasse un solo tassello a quel mosaico tutto il disegno sarebbe sfarinato!
È questa la forma di democrazia che hanno voluto i nostri nonni e i nostri genitori?  E poi…
Quanto ancora questo aborto di sistema reggerà?
Qual è la differenza intercorrente tra la dittatura, l’oligarchia, o una  pseudo-democrazia tripolare? Quasi che bastasse solo andare a perdere mezz’ora, la domenica o il lunedì, dentro una scuola per strisciare una scheda da altri pre-stampata: onde poter affermare che sono forti la nostra sovranità e dignità come cittadini italiani…
Ché pure protestano se una degna persona assume l’arduo dovere di rappresentarci tutti: su indicazione di quella grande Figura che è il nostro Capo dello Stato?
La campanella sta già suonando.
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