Certa Chiara Colosimo, super fedelissima del leader FdI Giorgia Meloni e -come dice il suo corposo CV-… organizzatrice di Atreju, nonché consigliere della regione Lazio e…figlia di due medici, sarebbe stato l’asso celato nella manica di FdI per… la riconquista dell’Urbe!
Ossia per nuovamente santificare l’immagine sfregiata del centrodestra dopo la moralmente rovinosa gestione di Gianni Alemanno.
I francesismi non fanno parte né alla mia educazione, né del mio stile di vita -però qui uno ce ne vuole del tutto- per significare in romanesco il termine … “addirittura”.
Sarebbe per questa emerita sconosciuta che la grande leader alternativa a Matteo Salvini (già Silvio Berlusconi) avrebbe gettato per aria la candidatura del tutto prestigiosa quale quella di Guido Bertolaso!
Noi non sappiamo se esista un Dio Misericordioso anche per le follie umane.
Certo che se esistesse Giorgia avrebbe conquistato appieno il diritto di sedere alla Sua destra…
Osannata da quel suo gregge familiare assai preoccupato perché Guido Bertolaso avrebbe potuto brucare tutta  l’erba a loro totale disposizione.
Proprio la sua alta e specchiata figura, seduta nello scranno più alto del Campidoglio, avrebbe fatto loro tanta ombra.
Così, dopo il deciso NO (poi “ní, infine “decida lui”) iniziale, pare che l’ultimo vertice abbia stabilito di….”dire e non dire”… per Roma e Milano: passando la palla ad Albertini e Bertolaso.
O almeno così traspira  dagli spifferi che una porta chiusa male avrebbe alitato in giro per le due città.
Parè che Bertolaso l’abbia presa assai male e che, dopo di aver ribadito il suo rifiuto, abbia già fatto le sue valigie per tornarsene in Lombardia.
Lasciando al vasto popolo di centrodestra l’attribuzione ad… Atreju… della colpa del misfatto.
Già, perché Giorgia è già pronta a dire: “chi? Io?”.
Una storia già vista.

Intanto, dall’altra parte della barricata,  due  “ragazzi della via Paal” si apprestano a vivere l’ennesima sassaiola con Carlo Calenda e il già Ministro Gualtieri a fare da vittime sacrificali.

Intanto Viginia ringrazia.

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