Da giorni vigliaccamente partono da Gaza una pioggia di razzi, più di mille, su Israele, nelle città, obiettivi civili del centro sud, obbligando per l’ennesima volta la popolazione a vivere nell’angoscia delle sirene e dei rifugi, una ferita inaccettabile, insopportabile, ai cittadini, alla democrazia, alla pace e al suo processo di stabilità.

Nessuno mette in dubbio la necessità dei due Stati e due Paesi, nessuno vuole la guerra, nessuno vuole morti civili e militari da nessuna parte, specialmente se bambini, di ogni colore e provenienza, nessuno vuole l’odio, ma non accetteremo mai che si neghi l’esistenza d’Israele, che si attacchi vigliaccamente quella terra e il suo popolo, che il terrorismo criminale e i missili di Hamas con l’appoggio logistico di Hezbollah, gettino sangue e morte su Israele.

Che sia chiaro Israele ha diritto non solo ad esistere e ci mancherebbe, ma a difendersi da chi vorrebbe cancellarne l’esistenza e usa fiumi di denaro che arrivano dall’Iran, Libano, perfino i soldi dell’Europa erogati per scopi sanitari, sociali e umanitari, per comprare i razzi più costosi ed evoluti da sparare contro Israele.

Oltretutto colpire Israele vuol dire colpire il percorso di pace in Medioriente, colpire gli interessi dello stesso popolo Palestinese, colpire gli equilibri democratici di un pezzo del Mondo, colpire la democrazia, il rispetto liberale, il pluralismo solidale di ogni tipo di cui Israele è plastica testimonianza.

Chi attacca vigliaccamente Israele, attacca vigliaccamente il processo di pace già difficile e tormentato nell’area, attacca gli accordi più recenti del Trattato di Abramo, chi attacca vigliaccamente Israele attacca tutti noi che crediamo nella pace fra i popoli, sia chiaro tutti popoli, nella democrazia, nel rispetto della libertà, della fede, dell’identità e dei diritti umani di chiunque.

Chi attacca Israele attacca tutti noi che crediamo nel ripudio dell’odio comunque espresso e declinato, nella cooperazione tra popoli di ogni origine e provenienza e credo, chi attacca Israele attacca tutto il mondo libero e pacifico, ecco perché Israele siamo noi.

Israele siamo noi, contro il terrorismo di Hamas, contro l’odio terroristico delle milizie sciite Hezbollah, contro chiunque neghi ad Israele il diritto ad esistere costringendo il suo popolo a vivere in perenne pericolo, allarme e stato di allerta.

Noi siamo al fianco di Israele, della sua gente, delle sue comunità nel mondo, della sua comunità di Roma alla quale come sempre ci stringiamo in un abbraccio forte fraterno, di solidarietà e amore, noi siamo tutti Ebrei, non si può ignorare la storia, la ragione, il cuore, la voglia di pace, fratellanza, di democrazia e libertà che abbiamo e che vogliamo, oggi, domani, sempre.

Tutti uniti dunque ad Israele contro il terrorismo, contro la violenza, contro chi nega la pace e afferma la guerra, evviva la pace, evviva la democrazia, la libertà.

1970

1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, il discorso su Israele è molto lungo. Premesso, come giustamente dici, che Israele siamo anche noi e siamo al suo fianco nel respingere il terrorismo di Hamas, degli Hezbollah e di tutti quelli che vorrebbero distruggere la terra di Abramo, la disputa tra Hstinesi ed israeliani si potrà risolvere solo con la formula: “due Stati, due popoli”, da una parte gli israeliani con i loro territori, dall’altra i palestinesi con la striscia di Gaza e la Cisgiordania.
    Purtroppo i palestinesi, pur avendo dei coinquilini o dei vicini molto bravi, non hanno imparato nulla, quelli bravi continuano a fare i beduini dediti alla pastorizia, mentre di là dal confine ci sono campi rigogliosi, serre, macchinari, tecnologia, fabbriche… ed anche un esercito molto, molto forte ed addestrato, oltre che armato anche con le atomiche, quelli meno bravi fanno i terroristi di Hamas.
    I palestinesi sembrano i falsi percettori del reddito di cittadinanza: “datemi i soldi per vivere, ma non fatemi lavorare”.
    I terroristi di Hamas che oggi sembrano in disgrazia, fino a ieri erano appoggiati da tutta la sinistra che inneggiava a loro e bruciava la bandiera di Israele in piazza.
    Sono anche dei terroristi schifosi, che come tutta la sinistra hanno imparato l’uso politico dell’informazione e allora riempiono ospedali, scuole, abitazioni… di armi ed esplosivi in modo che quando Israele manda i missili chirurgici, non solo distrugge i depositi, ma purtroppo uccide malati, vecchi, bambini, donne ed allora si scatenano le campagne che vorrebbero dimostrare la perfidia dei discendenti di Abramo.
    Israele ha diritto di esistere pacificamente e dovrebbero essere i grandi Paesi a cercare di trovare il modus vivendi per poter vivere in pace, ma l’impegno profuso è a fasi molto alterne.
    Solo eliminando Hamas (basterebbe lasciarli senza soldi e senza armi), si potranno sedere ad un tavolo per creare due Paesi con due popoli, ma la cosa non è facile perché per eliminare Hamas bisognerebbe eliminare Hezbollah, ma anche l’Iran che li finanzia tutti. Infine ci sono centinaia di organizzazioni umanitarie europee che finanziano ed armano Hamas, pur essendo Ong con tutt’altri scopi. Insomma è un gioco molto complicato e molto pericoloso, Israele è una potenza militare molto ben armata, molto ben addestrata e con un Mossad (intelligence) da invidiare; chiaramente prima di essere distrutto, credo che potrebbe attivare l’opzione atomica, spianando il MO.
    Anche noi ci stringiamo in un abbraccio fraterno di solidarietà con tutto il popolo israeliano, sperando che la ragione prevalga sull’odio, che la pace prevalga sulla guerra e che finalmente israeliani e palestinesi possano convivere serenamente tra di loro.
    Un caro abbraccio

Comments are closed.