Inutile illudersi, puntare i piedi in colpevole ritardo quando era ovvio che finisse così, parliamo di Salvini, della lega e di Forza Italia, delle cosiddette riforme di cui si dice nel governo Draghi, un esecutivo che viaggia sulla linea di csx perché di csx è, il cdx nel governo non conta niente, per questo i sondaggi puniscono Lega e Forza Italia e premiano Meloni.

L’abbiamo scritto più volte ma lo ripetiamo per quelli più duri a capire, i patti con Draghi andavano fatti prima di entrare nel governo e poi scritti col “sangue”, perché era ovvio che una volta entrati con la sola stretta di mano, comunisti, grillini, cattocomunisti, avrebbero comandato a tutto spiano.

Tanto è vero che in tre mesi e mezzo di governo, lega e forza Italia hanno preso solamente legnate fra i denti, dalla pace fiscale alle cartelle, alla proroga degli sfratti, alle date del coprifuoco e delle aperture, agli sbarchi illegali che aumentano indisturbati, alle coccole agli statali anziché ai privati chiusi e affamati.

Addirittura Forza Italia gli statali li ha premiati con aumenti, promozioni e assunzioni, perché da noi quando c’è un problema nel sistema paese, la soluzione è sempre quella del posto fisso a gogò, assunzioni pubbliche a valanga, un provvedimento che contenta tutti dai partiti ai sindacati, alla maggior parte degli elettori che ne sono i fruitori, visto che il voto di scambio esiste eccome.

Dunque che Salvini punti i piedi oggi è puerile, avrebbe dovuto lasciare che forza Italia entrasse in un governo di sinistra con premier Draghi, perché era chiaro che forza Italia sarebbe entrata comunque, oppure pretendere assieme a Berlusconi delle garanzie scritte sui punti importanti del programma.

Del resto se il buongiorno si vede dal mattino qualcuno avrebbe dovuto spiegare a Salvini il motivo per il quale nel governo Draghi nessun ministero fondamentale per le riforme sia assegnato al centrodestra, perché? Parliamo della giustizia, delle finanze, degli interni e degli esteri, per non parlare del lavoro, perché tutti alla sinistra e ai grillini?

Ca va sans dire, perché era ovvio che lega e forza Italia servissero solo per parlare di governo di salvezza nazionale da una parte, e dall’altra per evitare che forza Italia si sbugiardasse definitivamente coi suoi elettori entrando da sola al governo coi comunisti e coi grillini, punto.

Ecco perché Salvini ha sbagliato per due volte di seguito, la prima abboccando di nuovo all’amo della sinistra la seconda accettando di entrare senza garanzie né di ministeri fondamentali per le riforme del recovery né di punti di programma di cdx.

Insomma che il leader della lega alzi la voce sulle riforme è ridicolo, anche perché le riforme di cui si parla sono riformette, sulla giustizia, sul fisco, sul lavoro e sulla burocrazia, quello che gira è cipria rispetto a ciò che servirebbe, è solo quanto basta ai comunisti, ai grillini, per presentare all’Europa un simulacro utile al recovery e per rassicurarla che sul fisco arriverà una patrimoniale.

Perché statene certi che dietro l’angolo delle ipocrisie di un governo di comunisti, grillini e cattocomunisti, che non ha smentito la patrimoniale, di un Premier condizionato dalla sinistra, c’è la mazzata sui patrimoni, sul sudore degli italiani che fa gola sia all’Europa, sia agli eredi di quel criminale di Togliatti, sia all’invidia sociale dei grillini.

Per questo andava concordato tutto prima di entrare caro Salvini, meglio sarebbe stato lasciare forza Italia al suo destino che è chiaramente quello di un progetto alternativo al centrodestra, forza Italia oramai è la parte moderata del centrosinistra, qualcosa di simile a Italia viva di Renzi, oppure ad azione di Calenda, oramai Forza Italia c’entra sempre meno col triangolo originale assieme alla Lega e a Fratelli d’Italia.

L’arrivo di Draghi lo testimonia, senza Draghi, pezzi di forza Italia , sia quelli già usciti e finiti al gruppo misto, sia altri pronti ad uscire avrebbero sostenuto il Conte ter col rischio però che un esecutivo sul pelo del voto sarebbe potuto scivolare rendendo inevitabili le urne anche per Mattarella, ecco perché c’è Draghi, per evitare di tornare al voto, e perché Salvini, in quel momento con un jolly in mano, ha sbagliato a non pretendere garanzie, sia sui ministeri e sia sul programma di riforme.

Le riforme che girano sono ritocchi, la giustizia per esempio con quello che succede, andrebbe rigirata come un calzino, a proposito di Davigo, il fisco andrebbe innanzitutto pacificato con un condono tombale perché un paese con decine di milioni di cartelle, ricorsi, impugnative, non può riformare un tubo, e poi riscritto da cima a fondo, così come l’apparato pubblico e la burocrazia.

C’è poco da promettere sulle semplificazioni se non si ha il coraggio di chiudere gli enti inutili, gli uffici perditempo, i dipartimenti clientelari nati solo per assumere qualcuno che poi deve giustificare la sua esistenza contrattuale e lo fa male perché niente c’è da fare se non rallentare, complicare e tormentare di richieste e documenti le imprese e i cittadini.

La burocrazia mica è marziana, si manifesta con gli uffici, le direzioni, i dipartimenti e gli enti dietro i quali ci sono migliaia di impiegati, funzionari e dirigenti, che grazie a leggi demenziali fatte per loro, per creare quegli enti e quei dipartimenti, ti chiedono qualcosa che non serve, non aiuta, non c’entra, ma lo chiedono lo stesso perché altrimenti a che servirebbero? È questa la burocrazia non vi pare? bisognerebbe mandare a casa una valanga di persone e chiudere tutto altroché assumerne altri.

L’Italia andrebbe riscritta da capo, la costituzione, cambiata l’architettura istituzionale, cambiata la forma di governo, il bicameralismo perfetto, gli enti locali, lo status della capitale, e invece si parla di riforme per caso come i turisti, o la demenzialità della riduzione dei parlamentari che è servita solo ad aumentare l’ipocrisia della politica.

Inutile illudersi dunque, con la sinistra, i comunisti, i grillini al comando sarà tutto uguale, semmai peggio, senza l’opzione liberale al posto di quella cattocomunista il cambiamento sarà un imbroglio e basta, evviva la democrazia, il pensiero liberale e solidale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, abbiamo cambiato Conte con Draghi e già questa non è cosa da poco, ma purtroppo in Parlamento i numeri sono sempre quelli; i grillini con i comunisti e cespugli vari, hanno la maggioranza dei voti, quindi decidono loro. Credo che la democrazia funzioni così.
    Poi abbiamo un altro discorso, molto più serio: perché Salvini è entrato nel Governo Draghi pur sapendo di essere in minoranza? Perché Salvini non ha lottato per avere un Ministero di peso? Perché Salvini non ha firmato con il sangue, un accordo con Draghi? Dico Salvini perché quelli di Forza Italia sarebbero entrati comunque, come stavano per fare con il Conte-ter. Purtroppo la mancanza di Berlusconi ha tolto a Forza Italia quel poco di liberale che aveva e li porta ad allearsi con chiunque pur di essere al Governo e non sparire.
    Certo Salvini avrebbe dovuto puntare i piedi e scrivere un programma con il sangue o pretendere un Ministero di peso come dici, ma siamo sicuri che Mattarella e le sinistre con i grillini, avrebbero accettato? Io non credo, avremmo avuto un Governo di Draghi con Forza Italia, ma senza la Lega.
    Non credo che sia stato un errore politico di Salvini, ma un rischio calcolato: stare dentro il Governo gli avrebbe dato maggiori possibilità di incidere, che non stare all’opposizione come Fratelli d’Italia. Lega e Forza Italia qualche cosa (molto poco) hanno ottenuto, Fratelli d’Italia non viene neppure ascoltata.
    E qui torniamo a bomba alle cause di questo sfacelo: ringraziamo solo quegli italiani sfiduciati ed incavolati che hanno votato il M5S, credendo di poter cambiare l’Italia, mandando degli incapaci a fare la rivoluzione al loro posto e regalandogli un bel 32% alle politiche, con ben 227 parlamentari alla Camera e 113 Senatori. Peccato che gli incapaci appena entrati in Parlamento e incassato il primo assegno, hanno deposto gli apriscatole e comprato dei portafogli più grandi, con la zip.
    E’ ovvio che con questi numeri in Parlamento, a governare, decidere, imporre… sono loro. Quindi non possiamo neppure tanto lamentarci della situazione; questo dovrebbe almeno insegnare che se vuoi fare la rivoluzione, ti devi sporcare le mani e scendere in piazza, non delegare ad altri il compito, altrimenti subisci passivamente tutto quello che la politica ti mette nel piatto.
    Purtroppo gli italiani sono duri di comprendonio, qui il M5S addirittura si candida a Sindaco di Roma dopo averla distrutta ed a livello nazionale sembra che abbiano un 16% di peso, pazzesco!
    Se gli italiani fossero intelligenti oggi il M5S sarebbe al 2%, ma forse tutti quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza e non vanno a lavorare, o meglio che lavorano in nero, continuano a sperarci.
    Tutto questo per dire che stavolta non credo che Salvini abbia sbagliato; oggi conta poco, ma all’opposizione conterebbe ancora meno. Non parlo di Forza Italia, perché i vari Brunetta e Garavaglia sono personaggi da ridere e se FI fosse un partito serio, li avrebbe già buttati fuori.
    Che poi la Meloni porti via voti alla Lega è normale, ma non ci scordiamo che sono sondaggi farlocchi, gli italiani hanno imparato a dissimulare le loro intenzioni di voto.
    Sono sicuro che le riforme chieste dalla UE per erogare i soldi verranno solo abbozzate, quel tanto che basta a far aprire il portafoglio e non sono neppure tanto sicuro che alle prossime elezioni politiche il CDX possa fare strike, vista la litigiosità dei suoi componenti e la mancanza di un politico aggregante come Berlusconi. Sono certo che avremo una precisa indicazione sul nostro futuro dopo le amministrative di ottobre: se il CDX riuscirà a compattarsi e vincere le amministrative, allora avremo buone possibilità sia alla elezione del Capo dello Stato, che alle politiche, altrimenti dovremo subire, ma per favore, poi non lamentatevi!
    Un caro abbraccio

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