Mentre facendola cadere dall’alto come fosse manna, ci concedono di nuovo un po’ di quella libertà costituzionale e naturale che ci hanno tolta, in parte impropriamente, perché nessuno ha mai spiegato scientificamente una quantità di obblighi alla gente, si inizia come sempre all’italiana ad osannare il recovery.
Sia chiaro parliamo di un po’ di libertà restituita perché ancora senza che nessuno spieghi credibilmente il motivo restano sia il coprifuoco, seppure allungato alle 23, limitazioni agli inviti per i ricevimenti, le mascherine all’aperto, una serie di chiusure tipo discoteche e riaperture scadenzate per molte attività.
Insomma ci vorrà tempo prima della fine, ammesso che fine ci sia, perché a dirla tutta saremmo pronti a scommettere sul contrario, nel senso cioè che tra varianti, richiami dei vaccini, obblighi cautelativi e così via, cercheranno in tutti modi di tenerci a bada, fino a quando non saremo assuefatti e sottomessi.
Per farla breve torneremo ad abbracciarci, alle libertà costituzionali? Finirà l’emergenza nazionale che ancora non si sa perché resiste? Torneremo a poter manifestare civilmente in piazza? torneremo senza mascherine? Ad abolire ogni passaporto sanitario per entrare al teatro, al cinema, viaggiare? Torneremo alla fine dei tamponi per qualcosa? A dirla tutta magari fosse, ma siamo convinti, anzi lo siamo sempre stati, che dietro il virus ci sia molto di più e del resto si vede.
Anzi a proposito di passaporto sanitario, quello che ci sembra singolare è la durata proposta,9 mesi anziché 12 come sarebbe più utile che fosse, insomma parliamo di semplificazioni e poi torniamo all’Italia di sempre che si complica la vita con le sue mani, più è breve e più ci si deve sottoporre a controlli e certificati.
Oltretutto perché non si dice che prima di fare il vaccino sarebbe utile un sierologico per vedere l’esistenza o meno degli anticorpi? Non parliamo poi dei guariti che il vaccino non dovrebbero farlo proprio se dopo un esame anticorpale risultassero già immunizzati a sufficienza, insomma perché non chiariscono tante cose, ma si cerca di condizionare i cittadini in ogni modo?
Del resto si vede come ci abbiano condizionato testa e vita, abitudini e consuetudini, ci stanno obbligando a dimenticare i contanti, non solo con l’abbassamento dei limiti, ma con la diminuzione dei bancomat nel paese per rendere più difficile l’approvvigionamento, con l’incremento dell’on line per tutto, con l’obbligo della carta per certe cose.
Ci stanno condizionando con gli orari individuali, collettivi, sociali, che dopo un anno e mezzo sono cambiati e chissà mai se torneranno indietro nella nostra testa, alle feste contingentate anziché allargate come era prima del virus, ci stanno inculcando l’uso della mascherina così tanto che non è detto si riuscirà a farne a meno come ex ante.
Ci stanno plagiando allo Smart working neanche fosse la salvezza, mentre al contrario sta creando diseconomie per il mondo che vive intorno alle attività in presenza, per non dire che nessuno parla degli effetti dello stare 8 e più ore di fronte ad uno schermo seduti, insomma lo Smart working può essere una integrazione oltreché una eccezione ma non certo la soluzione migliore del futuro.
Insomma siamo obbligati a seguire le indicazioni di uno Stato che secondo le migliori regole comuniste ci indica cosa fare, come vivere, come fare acquisti, come manifestare emozioni e istanze, ma non ci spiega nulla del virus, come sia nato, perché sia nato, perché sia sfuggito da whuan,nel mondo nessuno chiede più niente alla Cina, nessuno si domanda come mai una pandemia seria ma inferiore a tante altre della storia sia stata trasformata dai media e dalla politica nella più grande tragedia universale , tale da cambiare per sempre il mondo, un po’ troppo non vi pare? Nemmeno il diluvio e l’apocalisse….
Ecco perché parliamo di troppa gloria, perché anche sul recovery si carica con la suggestione dell’informazione, dei media, della politica di parte, un potere che non ha né potrebbe avere, specialmente per l’Italia, e la prova provata è stata nel comportamento del governo giallorosso, perché?
Perché il Conte bis ha speso 170 miliardi, qualcosa meno del recovery ma pur sempre una valanga di miliardi, senza che il paese se ne accorgesse tanto è vero che è arrivato Draghi, dunque siamo a posto direte voi? neanche per sogno perché dietro Draghi chi comanda e detta la linea è la stessa compagine, la stessa politica, gli stessi personaggi, dei 170 miliardi giallorossi.
Insomma comandano i cattocomunisti, i comunisti, i grillini, parliamo di quei politici che ci hanno rovinato e dissanguato, sono loro a stabilire come dove e quando, perché il cdx di governo è solo una bella statuina, dunque per quale ragione gli stessi che hanno bruciato 170 miliardi pochi mesi fa, adesso dovrebbero essere bravi e capaci, suvvia.
Il recovery potrà servire solo a condizione di riforme epocali che questo governo non potrà fare, parliamo di fisco, giustizia, lavoro, apparato statale, burocrazia, taglio di decine di migliaia di leggi, parliamo di una revisione draconiana sugli sprechi cattocomunisti, statalisti, assistenziali elettorali, solo così i soldi del recovery avranno effetto, altrimenti serviranno solo per rimanere a galla con un debito stellare.
Ecco perché sarebbe stato meglio votare per dare al paese una nuova maggioranza piuttosto che l’ennesima incoerenza di un governo politicamente ipocrita e praticamente inadatto, chi vivrà vedrà, ci auguriamo di sbagliare, anzi ne saremmo felici.
Evviva l’Italia, la democrazia, il pluralismo, evviva la libertà e il pensiero liberale, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, tutto quello che hai scritto è sacrosanto, ma purtroppo qui siamo in Italia e non in GB, purtroppo non siamo in un paese pragmatico dove badano solo alle cose pratiche e utili, qui siamo in un paese latino molto umorale dove se ti dicono bianco, fanno nero, se ti dicono non puoi, lo fanno tutti, dove se lo vieti, diventa uno sport nazionale non rispettarlo…
    Abbiamo visto che appena hanno allentato la stretta, si sono riversati tutti in strada, tutti a prendere l’aperitivo (neppure fosse un obbligo), tutti in spiaggia, tutti per strada, gli italiani hanno inteso l’allentamento della stretta come un “tana, tutti liberi!”. Per fortuna il Generale Figliuolo ha fatto un gran bel lavoro, mettendo in sicurezza i più deboli ed i numeri ce lo hanno confermato: morti, contagiati, terapie intensive sono a livelli umani e giorno per giorno migliorano.
    Se fossimo in un Paese dove la popolazione ragiona, usa il cervello e agisce di conseguenza, sarebbe assurdo limitare le libertà individuali oltre un certo limite, ma in Italia ho paura che sia l’unico modo per uscirne fuori. Abbiamo un 20% di italiani che sono No-Vax, una cosa assurda da terzo mondo, considerato che il no-vax generalmente è una persona poco informata e poco istruita. Il bello è che sono no-vax solo perché gli dicono di vaccinarsi, che è l’unico modo per poter tornare alla normalità, sono dei bastian contrari!
    D’altra parte un popolo che ha votato i grillini, che ha votato un comico stralunato e fatto, seguito da degli incapaci affamati, solo per poter mandare a FC il mondo politico, che era già stato distrutto dalla Magistratura rossa con la scusa di Mani pulite, dove i vari di Pietro e Davigo di pulito avevano molto poco, un popolo del genere o lo prendi per mano, oppure fa solo danni.
    Se poi accanto ai grillini incapaci metti i comunisti (molto capaci) a governare, allora è la giusta miscela per distruggere un Paese; se Conte è riuscito a buttare 200 miliardi per garantirsi forse qualche voto, senza aver smosso il Pil di un centesimo, l’unica speranza per gli italiani di poterne uscire fuori è Draghi, altrimenti diventeremo come i cubani o i venezolani: poveri ed infelici, ma senza responsabilità particolari. Però ci manca il loro clima.
    Certo sarebbe stato meglio votare, ma non ce l’hanno permesso e allora tra Mattarella ed il Covid-19 siamo allo stato attuale, dove l’unica nostra speranza è riposta in Draghi, nel Recovery plan ed in quel poco di riforme che riusciremo a fare. Tanto anche si dovesse andare a votare (la vedo molto difficile prima dell’elezione del Presidente della Repubblica), abbiamo anche un CDX in fibrillazione, che ancora non ha deciso cosa vorrà fare da grande, privo di leader con la elle maiuscola, privo di idee nuove, solo litigioso e comunque sia potrà fare molto poco, visto lo stato disastroso in cui la sinistra con i grillini hanno lasciato l’Italia. Lo stesso stato disastroso in cui versano Roma, Milano e Torino. Ma agli italiani piace solo criticare, pontificare, discutere, senza neppure prendersi la briga di andare a votare.
    In una situazione del genere il fatto che vada a votare solo il 40/45% degli aventi diritto è una vergogna, vuol proprio dire che dell’Italia agli italiani interessa molto poco, quasi nulla; vada chi vuole a governare. A loro piace solo poter criticare e allora se un popolo del genere lo lasci troppo libero, crei solo una anarchia generalizzata.
    Un caro abbraccio

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