Al contrario del colossal memorabile di John Huston di 40 anni fa, Fuga per la vittoria, quella del centrodestra sembra proprio della sconfitta, non solo su Roma, dove per l’ennesima volta il cdx sta gettando a mare la possibilità di vincere, ma nel paese intero.

Parliamoci chiaro nella capitale, l’assenza di un candidato, la pessima figura fatta con Bertolaso, che ha rifiutato non per convinzione, ma per come è stato trattato sulla questione dalla coalizione, fratelli d’Italia in testa, la strada della sconfitta è quasi certa.

Anche perché come abbiamo scritto più volte, a Roma, il cdx potrebbe vincere solo al primo turno, visto che al secondo, la capacità di unirsi dei comunisti, dei cattocomunisti unita all’incoscienza dei grillini che nonostante tutto insistono su Raggi, porterebbe di nuovo le sinistre al campidoglio.

Ecco perché scriviamo della corsa alla sconfitta, insomma non c’è al mondo essere pensante che possa condividere il comportamento del centrodestra sulla città eterna, tranne che non voglia fare lo stesso di Pilato, lavarsene le mani, tale e quale al 2016 quando decise di perdere.

Del resto scusate, anche l’ingresso della lega e di forza Italia nel governo Draghi, senza trattare, senza pretendere un ministero chiave, perché il MISE non è gli Interni, il MEF, oppure la Giustizia e gli Esteri, senza avere la forza di far approvare un provvedimento di cdx, è autolesionismo oppure ipocrisia politica.

Insomma c’è poco da giustificare che i numeri parlamentari siano sempre favorevoli ai giallorossi, per cui anche con Draghi il cdx sia in minoranza, e allora? con questa logica tanto valeva starsene fuori, insomma entrare in campo a partita persa francamente è una idiozia, non vi pare, cosa si gioca a fare?

Con questa premessa della soccombenza tanto valeva salvare la coerenza per dire ai giallorossi fatevelo voi un governo di salvezza nazionale senza il cdx, anzi con dentro solo Forza Italia che è destinata così a diventare il cespuglio democristiano della sinistra, assieme a Renzi e a Calenda.

Del resto che il partito del Cavaliere a dispetto di ogni coerenza politica ammicchi al csx è chiaro da tempo, parliamo del nazareno con Renzi, dei complimenti a Conte, degli elogi a Calenda, parliamo del fatto che tra i responsabili pronti a sostenere un Conte ter eventuale c’erano tanti di forza Italia, alcuni già fuori altri pronti a uscire.

Parliamoci chiaro ci sarà un motivo se Forza Italia dal 30 percento di una volta si è ridotta al lumicino, come ci sarà un motivo se la lega dal 35 percento di 2 anni fa è scesa al 20, come pure ci sarà un motivo se la Meloni continua a crescere, possibile che nessuno se lo chieda? ovviamente non è così, se lo chiedono eccome, ma se insistono significa che c’è complicità, altrimenti cambierebbe la linea politica.

È di tutta evidenza che gatta ci covi, perché insistere per perdere è masochismo, correre verso la sconfitta è demenziale, a meno che non ci sia una complicità, un accordo trasversale, una barriera politica che non si ha il coraggio di scavalcare o che non si possa scavalcare per qualche altro motivo sconosciuto.

Ecco perché è tutto strano, incomprensibile che forza Italia appena entrata anziché al settore privato allo stremo per obbligo da virus, abbia pensato agli statali che sono stati beati, incomprensibile che la lega non abbia puntato i piedi sulla pace fiscale e sulle cartelle come promesso, incomprensibile che su tutto passi la linea giallorossa, sbarchi, sfratti, emergenza nazionale, per non parlare di quel che accadrà sullo jus soli e ddl Zan.

Parliamo di 2 provvedimenti, ideologici ed elettorali per la sinistra, di cui non c’è alcun bisogno perché sia sulla cittadinanza che sulle discriminazioni, c’è già quel che serve per avere diritti, garanzie, certezze, rispetto, come è assolutamente giusto che sia, basterebbe pensare alla legge Mancino.

Eppure la sinistra affonda l’acceleratore su tutto ciò che è in contrasto col cdx, senza che il cdx dica è troppo, perché? Oltretutto mentre vengono fuori cose da pelle d’oca sulla giustizia, parliamo non solo dei casi “Palamara e Ungheria “ma quello dell’Europa sulle sentenze contro Berlusconi, una roba che in qualsiasi democrazia seria avrebbe provocato un terremoto, mentre da noi acqua e zucchero, ma che razza di paese siamo?

Ecco perché scriviamo fuga per la sconfitta, delle due l’una o il cdx di governo mostra un sussulto di dignità politica per bloccare lo strapotere dei comunisti, cattocomunisti e dei grillini, a costo di dire basta, oppure l’opzione liberale, la vittoria del centrodestra alle amministrative e alle politiche quando sarà, resterà un sogno, e visto che siamo verso fine primavera, un sogno di mezz’estate Shakespeariana.

Evviva la democrazia, la libertà, evviva il pensiero liberale pluralista, garantista, riformista, evviva l’articolo 21 della carta, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

 

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2 COMMENTI

  1. La verità è, caro Alfredo, che quello che tu chiami cdx non c’è più.
    C’è una dx (Meloni) autoreferenziale, un PPE versione italiana (Forza Italia) e un ectoplasma (Salvini) che va una volta di qua e una di là. Con i sondaggisti che scrivono lo spartito (con il 50% di risposte). Questa è l’amara verità per tutti i “combattenti e reduci”.

  2. Caro Alfredo, evidentemente il CDX soffre di masochismo; come dici te, è tutta una corsa a perdere.
    Sono mesi che lo diciamo, ma ora i nodi arrivano al pettine.
    Forza Italia senza Berlusconi non ha motivo di esistere, tanto vale che si unisca a Renzi e Calenda e crei un novello partito socialista o democristiano di sinistra, ma certamente oggi è un partito che non ha nulla a che vedere con la destra liberale di berlusconiana memoria. Brunetta e Carfagna sono molto più a sinistra di Calenda, non a caso sono loro che avrebbero aiutato la creazione di un Conte ter, sono loro che si complimentavano con Conte e cercavano intese con il PD di Renzi.
    Salvini deve ancora capire cosa vorrà fare da grande: un giorno è per l’Italexit, quello dopo per la UE, un giorno è per il Governo Draghi, quello dopo no… è entrato nel Governo Draghi per poter contare qualcosa, o fare qualcosa, ma lo hanno messo in un angolo, dice di essere entrato nel Governo Draghi per rispondere alla chiamata di Mattarella, ma cerca di fare opposizione dall’interno, insomma un misto di “vorrei, ma non posso” e “Aiuto! Non so che fare”. Il problema vero è come abbiamo detto molte volte, che Salvini è un bravissimo capopopolo, ma un pessimo Leader ed è un politico senza una visione temporale, lui vede solo l’immediato, evidentemente è un pessimo giocatore di scacchi.
    In tutto questo furbescamente la Meloni, restando fuori a fare opposizione intanto cresce nei sondaggi, ma anche lei non ha le idee molto chiare su cosa fare e come farlo; se non altro è coerente con le sue azioni, ma anche spaventata dalla sua cresciuta che non essendo strutturale, ma solo emotiva, non poggia certo su solide basi.
    In tutto questo il CDX che poteva vincere a man bassa sia su Roma, sia su Milano, che su Torino, alla fine riuscirà a perdere tutte e tre le possibilità solo perché ognuno vuole mettere il suo candidato e non riescono a trovare un accordo tra loro, ripetiamo le stronzate fatte alle regionali in Emilia e Romagna ed in Toscana. Certo quella di Bertolaso, per Roma sarebbe stata una scelta vincente, ma giustamente dopo essere stato trattato a pesci in faccia da Salvini e dalla Meloni, ha pensato bene di rifiutare ogni suo coinvolgimento.
    Per il CDX perdere Roma, Milano e Torino purtroppo significherà perdere anche il Presidente della Repubblica, ma soprattutto perdere le politiche. Il CDX potenzialmente ha più del 50% dei voti, ma se non trovano un novello Berlusconi che riesca a tenere unita la compagine, sono troppo litigiosi, invidiosi, rancorosi per poter mettere insieme non solo un Governo, ma anche solo delle idee.
    Mancano Leader, mancano idee, mancano elementi aggreganti… insomma manca un novello Berlusconi e fino a quando il CDX non riuscirà a trovare, ammesso che ci riesca, un simile personaggio, andremo avanti in ordine sparso, magari anche vincendo, ma sicuramente senza mai poter governare o solo pensare di poter redigere un programma serio, condiviso e realistico.
    Il CDX vince solo unito, solo al primo turno e con candidati credibili, tutte cose al momento solo desiderabili. Un caro abbraccio

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