La incomprensibile a-politica della destra estrema è ormai esondata.
Raggiungendo il massimo grado di follìa con la dichiarazione fatta da Giorgia Meloni: per cui il premier di parte moderata dovrebbe essere colui che ha preso più voti.
Di conseguenza sarebbe del tutto legittimo il suo collocarsi in ferma opposizione al Governo Draghi: in quanto FdI sarebbe premiata dal popolo più anarchico, quello che sbraíta più di Salvini.
Solo questo elemento dovrebbe garantire la designazione della stessa Meloni per Palazzo Chigi.
Se fosse così semplice far politica, lei otterrebbe la laurea “honoris causa”, come… Beppe Grillo!
Io Giorgia Meloni NON la voto, vorrei premettere, e -quindi- chi non è della mia stessa opinione può del tutto tranquillamente interrompere qui la sua lettura.
Amici come prima, ovviamente.
Per chi avesse invece deciso di proseguire la nota dico che noi liberali non abbiamo mai avuto alcun dubbio sugli effetti corrosivi delle menti che sarebbero stati provocati dal portare agli eccessi una politica maggioritaria.
Eccone qui uno, ad esempio.
Un buon Presidente del Consiglio dovrebbe essere quella persona che mantiene (anche a prezzo di duri sacrifici nei consensi) l’unità e la compattezza non solo della propria coalizione: ma anche, nella misura maggiore possibile, di tutto l’intero Paese.
Perché non è affatto affidabile quel politico che si ritaglia una oasi del tutto riservata e protetta -guarda caso da uno stuolo di familiari- e da questa chiusa “grotta” (che ne so? Vale il.. 20%?) sforna editti erga omnes: che tutti noi, servi della gleba, dovremmo rispettare… quasi fossimo soldatini di piombo!
Su Marte, forse, questa è vera democrazia.      Ma qui no!
È assolutismo bello e buono.
Non avremmo mai pensato di arrivare a questo stato di vera approssimazione politica.
Perché siamo stati formati dentro epoche in cui dalla pacifica composizione degli scopi (pure ovviamente diversi in quanto ad accentuazione) si puó sempre costruire un programma di governo il più possibile condiviso.
Senza parlare del raggiungimento di una santa intesa tra opposti.
Ma qui viaggiamo su alte orbite: del tutto stellari in confronto a quello stagno in cui sguazza FdI.
Paradossalmente (ma spero non sia così), allora si potrebbe arguire che proprio Giorgia faccia il tifo per la pandemia e per la disperazione di noi italiani…
Che, per fortuna -in tanti- non la pensano proprio come lei.
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