Tutti almeno una volta nella vita ne hanno sentito parlare e tutti almeno una volta nella vita l’hanno subita o inflitta. La manipolazione è un processo psicologico di tipo comunicativo che richiede per essere attuato la presenza di almeno due attori: il manipolatore ed il manipolato ossia vittima e carnefice.

Quello che noi consideriamo solitamente un bravo comunicatore è colui che riesce a inviare dei messaggi efficaci, profondi, credibili con un modus narrativo fluido e facendo leva su fattori emotivi. La psicologia sociale nello specifico si occupa da anni dei processi di manipolazione, influenzamento e suggestione e visti i tempi di oggi e l’attuale contesto storico, mi trovo sempre più a riflettere su quelli che sono i nostri doveri e diritti di cittadini nei confronti degli eventi di vita attuali e su ciò che realmente vorremmo da noi e dagli altri. A mio avviso la manipolazione avviene quando da parte di un individuo o di un sistema si cercano di inculcare pensieri e comportamenti non direttamente richiesti o graditi ma imposti per sete di controllo, prevaricazione o di sadismo. Molti sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione in primis un transfert di disagio che si avverte a livello psichico sotto forma di sintomatologia somatica e la sensazione di costrizione nell’adempiere ad un compito o semplicemente  nel rappresentare un pensiero o un idea non propria.

Siamo sicuri che tutto ciò che facciamo e che pensiamo sia frutto del nostro sacco oppure siamo costantemente indotti a comportamenti e pensieri manipolativi da chi vuole che tutto sia tale per scopi personali?

La manipolazione è sottile, non apparentemente invasiva ma costante ed induce un individuo a dei cambiamenti che senza la persuasione non troverebbero terreno fertile. Si insinua nelle emozioni e utilizza esse per indurre al controllo le vittime. A tal proposito uno dei principi cardine della persuasione riguarda la reciprocità o principio del “ ti offro un dito per prenderti il braccio” che induce una persona a ricambiare un dono offerto ed accettato per poi rimanere intrappolato dal senso di colpa oppure un altro principio riguarda il mostrare un qualcosa o un qualcuno come in edizione limitata o particolarmente conteso per dargli valore e far cadere in trappola i poveri sprovveduti.

La manipolazione può essere attuata in vari ambiti come quello lavorativo, di amicizia, relazionale di coppia, famigliare etc e ha come finalità quella di controllare e rendere controllabile qualcuno o una situazione che in particolar modo potrebbe sfuggire di mano. Chi agisce in tal modo sovente ha un tratto di personalità narcisistico o psicopatico dove il senso di onnipotenza e di dominanza prevale su tutto e tutti e dove il cinismo e la mancanza di empatia hanno il sopravvento. Essere manipolati rende vulnerabili, insicuri, controllabili, spersonalizza. Quindi riflettiamo e chiediamoci ogni tanto se le nostre azioni ed i nostri comportamenti sono dettati dal nostro pensiero o se sono il frutto di una suggestione. Fermarsi, ascoltarsi e fare autoanalisi è importante nella vita in particolar modo quando si attraversano momenti delicati è essenziale farsi guidare da uno specialista come lo psicologo o lo psicoterapeuta. Questo periodo di pandemia in molti ha creato disagio in particolare tra i giovani e gli anziani per tutta una serie di motivazioni. Da un anno ad oggi molto è cambiato delle nostre abitudini e probabilmente avverranno altri metamorfosi senza un ritorno effettivo a quella che era la nostra “normalità”. Avere gli strumenti giusti al momento giusto per combattere contro le avversità è essenziale e permette anche di prevedere le mosse di un probabile manipolatore perché prevenire è sempre meglio che curar

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2 COMMENTI

  1. Ottima riflessione, a volte rimanere abbagliati e intrappolati da un uomo narcisista è molto facile ma il tempo e le situazioni ti fanno capire che si è in tempo per venirne fuori.
    Come un mio ex , apparentemente sicuro di sè, logorroico, frustrato psicologicamente per aver fallito come padre, con le donne e professionalmente….. Questi soggetti hanno sete di persone a cui attaccarsi, di trattarti male e o farti credere che sei alle stelle e poi alle stalle e di tornare alle sue vittime. Cmq avendo capito chestare con un narcisista è come avere una malattia, alla fine ho mollato, e lui è tornato dalla sua ex vittima che guarda caso l’ha usato e maltrattato… sete di vendetta o ripicca.. cmq meglio evitare certe manipolazioni e narcisisti…. Grazie

    • Grazie Claudia!! Sono felice che le sia piaciuto il mio articolo… Da manipolatore a manipolato! Chi la fa l’aspetti!!! A riguardo il detto…Se li conosci li eviti…è azzeccatissimo! A presto e ancora grazie!

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